Uc­ci­de­re un fi­glio adot­ta­to può es­se­re me­no gra­ve?

Il Fatto Quotidiano - - PIAZZA GRANDE -

La sen­ten­za del­la Cas­sa­zio­ne sul pa­dre che uc­ci­de il fi­glio adot­ti­vo ( che sta­va di­fen­den­do la ma­dre), di­chia­ra che l’uo­mo non può es­se­re con­dan­na­to all’er­ga­sto­lo in ba­se al­la non equi­pa­ra­zio­ne in di­rit­to pe­na­le tra fi­gli na­tu­ra­li e adot­ti­vi, al con­tra­rio di quan­to pre­ve­de il ci­vi­le. Que­sto fa a pu­gni con la lo­gi­ca ter­re­na e cri­stia­na. In­som­ma, per la Cas­sa­zio­ne se il pa­dre aves­se uc­ci­so il fi­glio na­tu­ra­le sa­reb­be sta­to er­ga­sto­lo, ma trat­tan­do­si di un fi­glio adot­ti­vo no. LUI­GI FERLAZZO NATOLI

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