Il Pd: tra­di­sce la cit­tà per ob­be­di­re a Gril­lo

L’ama­rez­za di Ren­zi: non rie­sco­no a tro­va­re l’as­ses­so­re al bi­lan­cio e si pre­oc­cu­pa­no del 2024

Il Gazzetino (Venezia) - - Primo Piano - Al­ber­to Gen­ti­li

Di uf­fi­cia­le, da pa­laz­zo Chi­gi, non esce nep­pu­re un bah. Mat­teo Ren­zi vuo­le at­ten­de­re la de­li­be­ra­zio­ne formale del Con­si­glio co­mu­na­le pri­ma di met­te­re ne­ro su bian­co il suo giu­di­zio. Ma chi ha par­la­to con il pre­mier del “no” di Vir­gi­nia Rag­gi al­le Olim­pia­di, rac­con­ta di un pre­si­den­te del Con­si­glio «de­ci­sa­men­te ama­reg­gia­to». Tant’è, che con i suoi, Ren­zi si è sfo­ga­to: «La sin­da­ca, per os­se­quia­re Gril­lo e ten­ta­re di su­pe­ra­re le fai­de in­ter­ne ai Cinquestelle, sa­cri­fi­ca gli in­te­res­si del­la Ca­pi­ta­le. Un ge­sto tri­ste e ci­ni­co che ne­ga a Roma il suo fu­tu­ro, im­pe­den­do al­la cit­tà di co­glie­re un’oc­ca­sio­ne straor­di­na­ria che avreb­be por­ta­to svi­lup­po e oc­cu­pa­zio­ne per al­me­no 40 mi­la per­so­ne». Il pre­mier è con­vin­to che «que­sta vol­ta Roma ce l’avreb­be fat­ta». Che la sua can­di­da­tu­ra a ospi­ta­re i Giochi nel 2024 era «più for­te di quel­le di Pa­ri­gi e Los Angeles». Per que­sta ra­gio­ne «è an­co­ra più do­lo­ro­so» il ri­fiu­to del­la Rag­gi, su cui pe­sa­no le di­vi­sio­ni gril­li­ne: «Non rie­sco­no a tro­va­re l’as­ses­so­re al Bi­lan­cio e si pre­oc­cu­pa­no di Roma 2024?», si in­ter­ro­ga­no a pa­laz­zo Chi­gi, do­ve ag­giun­go­no: «Se di­ci che nel 2024 non ce la fai, si­gni­fi­ca am­met­te­re che fal­li­rai nel go­ver­no del­la cit­tà. Pos­si­bi­le che in ot­to an­ni non rie­sci a ri­met­ter­la a po­sto? E poi Rag­gi non ave­va pro­mes­so il re­fe­ren­dum con­sul­ti­vo tra i ro­ma­ni? Que­sta è l’ita­lia dei no». Ep­pu­re, a pa­laz­zo Chi­gi an­co­ra si col­ti­va una la­bi­le spe­ran­za. La spe­ran­za che le di­vi­sio­ni nei Cinquestelle pos­sa­no por­ta­re al­la boc­cia­tu­ra in Con­si­glio co­mu­na­le del­la mo­zio­ne an­nun­cia­ta dal­la Rag­gi. «Ma è co­me scom­met­te­re su un mi­ra­co­lo», di­ce uno dei col­la­bo­ra­to­ri del pre­mier. Nes­su­na in­ten­zio­ne di Ren­zi, in­ve­ce, di an­da­re avan­ti a ogni costo. Agli at­ti re­sta­no le pa­ro­le che ha scan­di­to il 4 set­tem­bre: «Se la sin­da­ca Rag­gi di­rà no, nes­su­no di noi si met­te­rà in te­sta stra­ni mar­chin­ge­gni per by­pas­sar­la, per­ché ri­spet­tia­mo il po­po­lo che ha elet­to un sin­da­co». Pa­ro­le pro­nun­cia­te per cor­ret­tez­za isti­tu­zio­na­le. Ma non so­lo. Il pre­mier è con­vin­to che il ri­fiu­to dei Giochi sa­rà per la Rag­gi un cla­mo­ro­so au­to­gol. Una ul­te­rio­re di­mo­stra­zio­ne «dell’in­ca­pa­ci­tà dei Cinquestelle» a go­ver­na­re una cit­tà co­me Roma. «Fi­gu­rar­si il Pae­se...». La que­stio­ne del­la pre­sun­ta in­ca­pa­ci­tà del­la sin­da­ca e il suo “ob­be­di­sco” a Gril­lo so­no ta­sti su cui Ren­zi fa bat­te­re i suoi ap­pe­na ter­mi­na la con­fe­ren­za stam­pa del­la Rag­gi. Ec­co la vi­ce­se­gre­ta­ria del Pd De­bo­ra Ser­rac­chia­ni: «La Rag­gi ha una chiu­su­ra ideo­lo­gi­ca al li­mi­te del fa­na­ti­smo, ri­fiu­ta un gran­de even­to per­ché ha pau­ra di non riu­sci­re a

BURATTINAIO Per il go­ver­no è Bep­pe Gril­lo che ha im­po­sto il no

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