Ron­de e fo­to­trap­po­le con­tro i la­dri

Cit­ta­di­ni a de­ci­ne in stra­da per vi­gi­la­re. Il sin­da­co: ini­zia­ti­ve pe­ri­co­lo­se, non pos­so in­co­rag­giar­le

Il Gazzetino (Venezia) - - Attualità - Mar­co D’in­cà

Una qua­ran­ti­na di fur­ti nell'ar­co di un me­se: l'alpago, la pri­ma mon­ta­gna bel­lu­ne­se, è nel mi­ri­no dei mal­vi­ven­ti. E la gen­te, or­mai esa­spe­ra­ta, scen­de in stra­da. L’al­tro ie­ri, al­lo scoc­ca­re del­la mez­za­not­te, nel ter­ri­to­rio di Chies (con par­ti­co­la­re ri­fe­ri­men­to al­le fra­zio­ni di Ir­ri­ghe, Fu­nes e Mo­li­ni), in de­ci­ne e de­ci­ne han­no ab­ban­do­na­to le lo­ro abi­ta­zio­ni con un so­lo sco­po: sor­ve­glia­re il ter­ri­to­rio. Chi a pie­di, chi in au­to­mo­bi­le. «Ora ba­sta han­no af­fer­ma­to i pro­ta­go­ni­sti di que­sta spon­ta­nea sol­le­va­zio­ne - la mi­su­ra è col­ma. Vi­via­mo in un cli­ma di pau­ra». E una don­na del po­sto non ha na­sco­sto che «quan­do ca­la la se­ra, non mi fi­do più nem­me­no a usci­re di ca­sa».

Il ti­mo­re è dif­fu­so: l'alpago, in­fat­ti, è fi­ni­to nel mi­ri­no dei la­dri per quat­tro not­ti di fi­la. Sei fur­ti a Pie­ve nel­la pri­ma not­ta­ta, ad­di­rit­tu­ra no­ve tra Al­paos e San Mar­ti­no (Chies) nel­la se­con­da, quat­tro a Fu­nes nel­la ter­za. E tre fra gio­ve­dì e ve­ner­dì. Di fron­te a un si­mi­le qua­dro, dor­mi­re son­ni tran­quil­li di­ven­ta piut­to­sto com­pli­ca­to. An­che le isti­tu­zio­ni e le for­ze dell'or­di­ne stan­no fa­cen­do la lo­ro par­te: en­tro fi­ne

Mac­chi­na­rio dei cac­cia­to­ri cat­tu­ra im­ma­gi­ni di due sconosciuti a pie­di

me­se, ver­rà po­ten­zia­to il si­ste­ma di vi­deo­sor­ve­glian­za con 15 te­le­ca­me­re in più, i Ca­ra­bi­nie­ri sa­ran­no af­fian­ca­ti da agen­ti di Po­li­zia lo­ca­le nel­le ore not­tur­ne e al­me­no quat­tro pat­tu­glie cir­co­le­ran­no lun­go le stra­de al­pa­go­te. In­tan­to una fo­to­trap­po­la al­le­sti­ta dai cac­cia­to­ri ha scat­ta­to im­ma­gi­ni di due sconosciuti a pie­di: po­treb­be­ro es­se­re lo­ro i la­dri, le for­ze dell’or­di­ne han­no av­via­to in­da­gi­ni.

Sul­le ron­de, in­ve­ce, il pre­si­den­te dell'unio­ne mon­ta­na e sin­da­co di Chies, Gian­lu­ca Dal Bor­go, è net­to: «So che di­ver­si cit­ta­di­ni han­no rag­giun­to la piaz­za e le vie del cen­tro, nel­le ore not­tur­ne. E so che non si sen­to­no tran­quil­li: li ca­pi­sco, ma non pos­so in­co­rag­gia­re le ron­de. Se i cit­ta­di­ni vo­glio­no muo­ver­si spon­ta­nea­men­te, so­no li­be­ri di far­lo. Tut­ta­via, da rap­pre­sen­tan­te del­le isti­tu­zio­ni, non ap­pog­gio que­ste ini­zia­ti­ve. So­no con­tra­rio al­la giu­sti­zia fai da te per il sem­pli­ce fat­to che non man­do la gen­te al­lo sba­ra­glio, sen­za un'ade­gua­ta pre­pa­ra­zio­ne. Pun­te­re­mo, in­ve­ce, sul «Con­trol­lo di vi­ci­na­to»: re­spon­sa­bi­liz­ze­re­mo e pre­pa­re­re­mo in ma­nie­ra ade­gua­ta una per­so­na per ogni fra­zio­ne, che fun­ga da rac­cor­do tra For­ze dell'or­di­ne e cit­ta­di­nan­za».

An­che il sin­da­co del Co­mu­ne Alpago, Um­ber­to Soc­cal, ha espres­so la sua fer­ma con­tra­rie­tà a que­sto fe­no­me­no po­po­la­re: «Quel­la del­le ron­de è un'ipo­te­si par­ti­ta dal web, non di cer­to dal­le isti­tu­zio­ni. E tan­to­me­no dal­le For­ze dell'or­di­ne. An­zi, so­no pe­ri­co­lo­se da ge­sti­re e van­no sen­za dub­bio scon­si­glia­te. An­che per­ché, nel ca­so in cui fos­se ne­ces­sa­rio in­ter­ve­ni­re, si ri­schie­reb­be so­lo di an­da­re in­con­tro a una de­nun­cia o una ri­chie­sta dan­ni. È pe­ri­co­lo­so. So­no ben al­tre le mos­se da met­te­re in pra­ti­ca nell'am­bi­to del­la si­cu­rez­za».

Nel frat­tem­po, pe­rò, su Fa­ce­book è sta­to crea­to il grup­po «Ron­de pa­go­te»: a con­fer­ma di quan­to il pro­ble­ma sia sen­ti­to fra la col­let­ti­vi­tà, è suf­fi­cien­te ci­ta­re un da­to. In due gior­ni, so­no già ol­tre mil­le i mem­bri iscrit­ti. «È un grup­po che na­sce per crea­re una sor­ta di «ron­de vo­lon­ta­rie» - spie­ga­no gli am­mi­ni­stra­to­ri del­lo spa­zio web - che pos­sa­no con­trol­la­re e aiu­ta­re le For­ze dell'or­di­ne a pre­ve­ni­re fur­ti. In que­sto spa­zio si pos­so­no se­gna­la­re mo­vi­men­ti so­spet­ti, fur­ti in cor­so o già av­ve­nu­ti».

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