Si vo­ta il 4 di­cem­bre, è già guer­ra

Ren­zi: la par­ti­ta è ades­so, non ci sa­rà un’al­tra oc­ca­sio­ne. I gril­li­ni: do­ve­va con­sul­ta­re le op­po­si­zio­ni

Il Gazzetino (Venezia) - - Da Prima Pagina - Clau­dio Ma­rin­co­la

LA DE­CI­SIO­NE

Il Con­si­glio dei mi­ni­stri ha fis­sa­to il re­fe­ren­dum co­sti­tu­zio­na­le per do­me­ni­ca 4 di­cem­bre (seg­gi aper­ti dal­le 7 al­le 23). Già pron­to il tour elet­to­ra­le di Ren­zi.

LE REAZIONI

Im­me­dia­ta la pro­te­sta del­le mi­no­ran­ze (pu­re quel­la in­ter­na al Pd). E i gril­li­ni ac­cu­sa­no: il pre­mier «non ha con­sul­ta­to le op­po­si­zio­ni». La Cei: «In­for­ma­te­vi».

Il Con­si­glio dei mi­ni­stri ap­pro­va la pro­po­sta di Mat­teo Ren­zi: il re­fe­ren­dum co­sti­tu­zio­na­le si ter­rà do­me­ni­ca 4 di­cem­bre, (seg­gi aper­ti dal­le 7 al­le 23). E il pre­mier ha già sti­la­to l’agen­da del suo in­ten­so tour elet­to­ra­le: pri­ma tap­pa gio­ve­dì pros­si­mo a Fi­ren­ze: «La par­ti­ta è ades­so, non ci sa­rà un’al­tra oc­ca­sio­ne», apre vir­tual­men­te la cam­pa­gna per il Sì il lea­der de­mo­crat.

Co­me era pre­ve­di­bi­le, fis­sa­ta la da­ta, si è sca­te­na­ta la po­le­mi­ca. Il M5S che se la pren­de con il pre­mier che «non ha con­sul­ta­to le op­po­si­zio­ni». E che ora, «co­me cer­ti pre­sti­gia­to­ri del gio­co del­le tre car­te» pur di vin­ce­re» è di­spo­sto a tut­to. «Ci avreb­be fat­to vo­ta­re a Na­ta­le o ma­ga­ri a Ca­po­dan­no nel­la spe­ran­za di sco­rag­gia­re gli ita­lia­ni», attaccano gli afi­cio­na­dos gril­li­ni. Re­na­to Bru­net­ta, ca­po­grup­po for­zi­sta al­la Ca­me­ra, al­za i to­ni di sva­ria­ti de­ci­bel. Ac­cu­sa il lea­der de­mo­crat di vo­ler «scap­pa­re dal­la de­mo­cra­zia» e di es­se­re «uno spu­do­ra­to im­bro­glio­ne». E lo av­ver­te: «An­che sot­to Na­ta­le sa­rà scon­fit­to».

Da Er­co­la­no fa sen­ti­re di nuo­vo la sua vo­ce Mas­si­mo D’ale­ma. «Se per­de il re­fe­ren­dum Ren­zi non se ne an­drà», pro­fe­tiz­za. Se pren­de­rà «una sve­glia sa­rà un po’ me­no ar­ro­gan­te», lo pro­vo­ca. Il pre­si­den­te di Ita­lia­neu­ro­pei è con­vin­to che al­lun­ga­re di al­tri due me­si la cam­pa­gna elet­to­ra­le «in un Pae­se che è in cri­si e con in Par­la­men­to all’esa­me la leg­ge di sta­bi­li­tà» sia «un ge­sto ir­re­spon­sa­bi­le».

Ap­pu­ra­to che un ten­ta­ti­vo di sper­so­na­liz­za­re il re­fe­ren­dum sa­reb­be tar­di­vo e or­mai va­no, Mat­teo Ren­zi è pron­to a par­ti­re lan­cia in re­sta. Lo di­ce, lo twit­ta, lo scri­ve su E-news: «La par­ti­ta è tut­ta qui. Qui e ora. Chi vuo­le cam­bia­re, ci dia una ma­no». E lo ri­pe­te a Re­te 4 in se­ra­ta, ospi­te di “Quin­ta Co­lon­na”.

È lo spi­ri­to mi­li­tan­te del Ren­zi che sa di gio­car­si se non tut­to mol­tis­si­mo e or­mai ra­gio­na an­che in ter­mi­ni or­ga­niz­za­ti­vi. E chia­ma l’adu­na­ta: su www. ba­staun­si.it si rac­col­go­no ade­sio­ni e con­tri­bu­ti vo­lon­ta­ri.

«Que­sta Ita­lia de­ve cam­bia­re, non può ri­ma­ne­re ostag­gio dei so­li­ti no­ti, del­la so­li­ta pa­lu­de che ha bloc­ca­to la cre­sci­ta dell’ul­ti­mo ven­ten­nio», è il man­tra ren­zia­no.

Van­no pla­can­do­si in­ve­ce le po­le­mi­che per il te­sto scrit­to sul­la sche­da con­si­de­ra­to dal fron­te del No uno spot per il Sì. «Il que­si­to re­fe­ren­da­rio è sta­to sta­bi­li­to dal­la leg­ge non dal mar­ke­ting - è la ri­po­sta del pre­mier - vo­glia­mo con­te­ne­re i co­sti del­le isti­tu­zio­ni sì o no? Vo­glia­mo can­cel­la­re il Cnel sì o no? Vo­glia­mo cam­bia­re i rap­por­ti Sta­to Re­gio­ni che tan­ti con­flit­ti di com­pe­ten­za han­no cau­sa­to in que­sti 15 an­ni si o no? Que­sto è il que­si­to re­fe­ren­da­rio».

Ma, co­me di­ce­va­mo, so­no le accuse di aver vo­lu­to al­lun­ga­re i tem­pi che ali­men­ta­no il ve­spa­io. Gior­gia Me­lo­ni guar­da al so­do: «Fi­nal­men­te gli ita­lia­ni co­no­sco­no la da­ta di sca­den­za di que­sto governo abu­si­vo: se vin­ce il No Ren­zi va a ca­sa».

«San­ta Bar­ba­ra be­ne­det­ta, li­be­ra­ci dal fuo­co e dal­la saet­ta», re­ci­ta Bar­ba­ra Sal­ta­mar­ti­ni, che il 4 di­cem­bre fe­steg­ge­rà il suo ono­ma­sti­co. «Che sia pro­pi­zio pu­re per li­be­rar­ci di Ren­zi e del­la ri­for­ma truff...», ag­giun­ge la vi­ce ca­po­grup­po del­la Ca­me­ra del­la Le­ga. Non fa ri­ma con il pro­ver­bio ma il con­cet­to è chia­ro.

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