Ma­no­vra a quo­ta 23 mi­liar­di me­tà fi­nan­zia­ta con il de­bi­to

Il do­cu­men­to di eco­no­mia e fi­nan­za pun­ta sul via li­be­ra Ue all’au­men­to del­la fles­si­bi­li­tà At­te­sa per la con­fer­ma del­la ri­du­zio­ne del­le aliquote Ir­pef a tut­ti i con­tri­buen­ti nel 2018

Il Gazzetino (Venezia) - - Primo Piano - Luca Ci­fo­ni

Cre­sci­ta non ol­tre lo 0,8 per cen­to que­st’an­no e all’1 per cen­to po­co più il pros­si­mo. Rap­por­to tra de­fi­cit e Pil al 2,3-2,4 nel 2017, in leg­ge­ra di­sce­sa ri­spet­to al li­vel­lo che sa­rà rag­giun­to a fi­ne an­no. De­bi­to sta­bi­le per il 2016 per poi ini­zia­re fi­nal­men­te la di­sce­sa, in rap­por­to al pro­dot­to. Que­ste so­no le coor­di­na­te da cui par­te la no­ta di ag­gior­na­men­to al Do­cu­men­to di eco­no­mia e fi­nan­za che, co­me ha ri­cor­da­to ie­ri se­ra il sot­to­se­gre­ta­rio al­la pre­si­den­za del Con­si­glio Clau­dio De Vin­cen­ti, con­tie­ne cer­to le sti­me ma­croe­co­no­mi­che e sui conti pub­bli­ci ma «ini­zia a de­li­nea­re la stra­te­gia di po­li­ti­ca eco­no­mi­ca». Il sot­to­se­gre­ta­rio ha spie­ga­to che il governo ha scel­to di av­va­ler­si an­che dell’ul­ti­mo gior­no uti­le, de­ri­va dal­la vo­lon­tà di «met­te­re a pun­to in mo­do più chia­ro» il te­sto, che co­mun­que è or­mai «con­so­li­da­to». La No­ta di ag­gior­na­men­to non en­tre­rà co­mun­que nel det­ta­glio del­le mi­su­re che poi en­tro il 20 ot­to­bre sa­ran­no in­se­ri­te nel­la leg­ge di bi­lan­cio. Al­la di­men­sio­ne com­ples­si­va dell’in­ter­ven­to si ar­ri­va som­man­do i 15 mi­liar­di ne­ces­sa­ri a neu­tra­liz­za­re gli au­men­ti con gli al­tri in­ter­ven­ti fi­na­liz­za­ti a spin­ge­re la pro­dut­ti­vi­tà e la cre­sci­ta e a iniet­ta­re un po’ di fles­si­bi­li­tà nel­le re­go­le pre­vi­den­zia­li del­la ri­for­ma For­ne­ro. Il me­nu è com­ple­ta­to da al­cu­ne esi­gen­ze in­de­ro­ga­bi­li che si ri­pre­sen­ta­no ogni an­no, co­me le age­vo­la­zio­ni per par­ti­co­la­ri ca­te­go­rie. Dif­fi­cil­men­te si po­trà an­da­re ol­tre i 23 mi­liar­di o po­co più. Se nei con­tat­ti dell’ul­ti­ma ora con Bru­xel­les tut­ti i tas­sel­li an­dran­no al lo­ro po­sto, po­co più di me­tà di que­sta som­ma po­trà es­se­re ri­ca­va­ta la­scian­do sci­vo­la­re il rap­por­to di­sa­van­zo/pil fi­no al li­vel­lo fis­sa­to, ri­spet­to ad un va­lo­re ten­den­zia­le che sa­rà leg­ger­men­te più al­to dell’1,4 per cen­to sti­ma­to in pri­ma­ve­ra (pro­prio que­sto è l’ef­fet­to sui conti del­la mi­no­re cre­sci­ta. In­som­ma per il ter­zo an­no di se­gui­to si trat­te­rà di una ma­no­vra in de­fi­cit, che peg­gio­ra il sal­do di bi­lan­cio in­ve­ce di ri­dur­lo, o in al­tri ter­mi­ni di una ma­no­vra espan­si­va, fi­na­liz­za­ta cioè a spin­ge­re l’eco­no­mia. Que­sto aspet­to da­rà evi­den­zia­to nel­la No­ta di ag­gior­na­men­to, che in­di­che­rà per il pros­si­mo an­no una cre­sci­ta ten­den­zia­le del Pil in­tor­no al­lo 0,7 per cen­to, che sa­le pro­gram­ma­ti­ca­men­te all’1 pro­prio gra­zie al­le mi­su­re espan­si­ve. Per quan­to ri­guar­da il suc­ces­si­vo 2018, è pos­si­bi­le che nel te­sto sia evi­den­zia­ta la vo­lon­tà del governo di pro­ce­de­re al­la ri­du­zio­ne del­le aliquote Ir­pef per la ge­ne­ra­li­tà dei con­tri­buen­ti. Più com­pli­ca­to pe­rò met­te­re ne­ro su bian­co que­sta ope­ra­zio­ne nel­la leg­ge di bi­lan­cio, co­me è sta­to fat­to per l’ires del­le im­pre­se, il cui ca­lo scat­te­rà dal 2017: sa­reb­be co­mun­que ne­ces­sa­rio in­di­ca­re con­si­sten­ti co­per­tu­re. Quan­to al­la par­ti­ta con la Ue, la po­si­zio­ne italiana sa­rà de­fi­ni­ta nel det­ta­glio in un suc­ces­si­vo pas­sag­gio, l’in­vio a Bru­xel­les del Do­cu­men­to pro­gram­ma­ti­co di bi­lan­cio pre­vi­sto per il 15 ot­to­bre. In quel­la de­de sa­rò in­di­ca­to se e in che mo­do il sia­van­zo strut­tu­ra­le cor­ri­spon­da al­lo sfor­zo ri­chie­sto all’ita­lia dal­le re­go­le del pat­to di Sta­bi­li­tà. Sul pia­no interno in­ve­ce il governo, an­che in que­sto ca­so per la ter­za vol­ta con­se­cu­ti­va, de­ro­ghe­rà al­la re­go­la del pa­reg­gio di bi­lan­cio a suo tem­po in­se­ri­ta in Co­sti­tu­zio­ne.

Per la ter­za vol­ta sal­ta il pa­reg­gio di bi­lan­cio

LIMATURE Il mi­ni­stro Pier Car­lo Pa­doan sta met­ten­do a pun­to gli ul­ti­mi ri­toc­chi al­la ma­no­vra che do­vreb­be ag­gi­rar­si sui 23 mi­liar­di, me­tà dei qua­li fi­nan­zia­ti fa­cen­do ri­cor­so al de­bi­to

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