Rai, tet­to a 240.000 eu­ro ma con die­ci eccezioni

Il Gazzetino (Venezia) - - Primo Piano -

RO­MA - Tan­to tuo­nò su­gli sti­pen­di che non piov­ve. Si po­treb­be rias­su­me­re co­sì l’au­to­re­go­la­men­ta­zio­ne del­la Rai, la cui de­li­be­ra è sta­ta ap­pro­va­ta ie­ri all’una­ni­mi­tà dal cda. In pra­ti­ca il do­cu­men­to c’è ma non è ese­cu­ti­vo. Lo di­ven­te­rà. Quin­di toc­che­rà al­la nuo­va leg­ge sull’edi­to­ria - in at­te­sa del via li­be­ra de­fi­ni­ti­vo del­la Ca­me­ra - far ri­spet­ta­re il tet­to dei 240mi­la eu­ro lor­di l’an­no.

La go­ver­nan­ce di Via­le Maz­zi­ni ha prov­ve­du­to a trac­cia­re nor­me or­ga­niz­za­ti­ve e li­nee gui­da dell’azien­da. E sic­co­me la Rai è una hol­ding quo­ta­ta in Bor­sa, le fi­gu­re api­ca­li van­no sal­va­guar­da­te. «Il no­stro ob­bli­go - ha det­to in Vi­gi­lan­za il pre­si­den­te Mo­ni­ca Mag­gio­ni è ga­ran­ti­re un fu­tu­ro al­la Rai. Il fat­to che si trat­ti di un’azien­da edi­to­ria­le ibri­da de­sti­na­ta a ri­ma­ne­re sul mer­ca­to, fa sì che ab­bia bi­so­gno di fi­gu­re api­ca­li. Te­ne­re la Rai co­me una pub­bli­ca am­mi­ni­stra­zio­ne può tra­dur­si in una mar­gi­na­liz­za­zio­ne. Di­re che c’è un tet­to per cui nes­su­no può gua­da­gna­re un eu­ro in più dei 240 mi­la sa­reb­be mol­to, mol­to, pe­ri­co­lo­so».

Ed ec­co­le le die­ci fi­gu­re api­ca­li che ol­tre al dg po­tran­no sfo­ra­re il tet­to, ma­ga­ri con bo­nus e in­den­ni­tà (fi­no a 50 mi­la o un più 30% per i con­trat­ti a tem­po de­ter­mi­na­to). Dai Chief Di­gi­tal e Tec­no­lo­gy Of­fi­cer, ai re­spon­sa­bi­li di pro­du­zio­ne, pa­lin­se­sti, ri­sor­se uma­ne, af­fa­ri le­ga­li e co­mu­ni­ca­zio­ne, non­ché gli ad di Raici­ne­ma e Rai­pub­bli­ci­tà e il di­ret­to­re fi­nan­zia­rio. Tut­ti ma­na­ger. Quin­di nes­sun gior­na­li­sta ver­rà ri­spar­mia­to dal­la ta­glio­la. Ma qui l’azien­da non si pre­oc­cu­pa per­ché con­vin­ta di sa­per ge­sti­re il mer­ca­to. Og­gi sono 41 i di­ri­gen­ti che sfo­ra­no il tet­to dei 240 mi­la e co­sta­no al­la Rai 2,1 mi­lio­ni l’an­no. Men­tre l’ope­ra­zio­ne tra­spa­ren­za ha por­ta­to al­la lu­ce ol­tre 90 sti­pen­di che su­pe­ra­no i 200mi­la an­nui.

La de­li­be­ra del cda ha spiaz­za­to la Vi­gi­lan­za. Il se­na­to­re Mar­giot­ta ha chie­sto a Mag­gio­ni e Cam­po Dall’or­to: «Non ca­pi­sco se il la­vo­ro che sta­te fa­cen­do sia una pro­po­sta di emen­da­men­to che chie­de­te al­la Ca­me­ra di at­tua­re o se il cda è una “ter­za ca­me­ra” che può ap­pro­va­re re­go­la­men­ti che con­tra­sta­no la nor­ma». Sec­ca la re­pli­ca del­la Mag­gio­ni: «Una vol­ta at­tua­te, le leg­gi si ri­spet­ta­no». Tut­ta­via, met­te­re in chia­ro l’au­to­re­go­la­men­ta­zio­ne è un at­to che l’azien­da do­ve­va fa­re. Poi si ve­drà se i bo­nus agli api­ca­li ver­ran­no la­scia­ti o tol­ti dal­la leg­ge. Fa­zio e Con­ti su­pe­ra­no ab­bon­dan­te­men­te il mi­lio­ne l’an­no.

M.C.

AU­TO­RE­GO­LA­MEN­TA­ZIO­NE RAI Il dg An­to­nio Cam­po Dall’or­to con la pre­si­den­te

Mo­ni­ca Mag­gio­ni

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.