Bi­ton­ci in bi­li­co, via an­che un le­ghi­sta

Ora il Con­si­glio è spac­ca­to a me­tà: 16 con il sin­da­co, 16 con­tro. Ma lui: la cit­tà è con me

Il Gazzetino (Venezia) - - Nordest - Mau­ro Gia­con

Con lui non ci sono com­pro­mes­si. O sei den­tro fi­no al col­lo o sei fuo­ri che non ti ba­gni nean­che un’un­ghia. Il sin­da­co di Pa­do­va Mas­si­mo Bi­ton­ci 52 an­ni, com­mer­cia­li­sta, in Le­ga dal ’93, è fat­to co­sì. E an­che og­gi che si tro­va con un so­lo vo­to in più a di­spo­si­zio­ne in Con­si­glio di­ce si­cu­ro: «La mag­gio­ran­za è so­li­da». Sem­bra Chur­chill quan­do gli an­nun­cia­ro­no che ave­va due so­li par­la­men­ta­ri di van­tag­gio e lui ri­spo­se: «Uno è di trop­po».

Ma al­lo stes­so tem­po, ri­vol­to a quel­li che lo vo­glio­no af­fon­da­re, ag­giun­ge: «Fac­cia­no pu­re, tan­to mi ri­pre­sen­to, per­ché la cit­tà è con me». In ef­fet­ti la sua è una stra­na tra­iet­to­ria. Più li­ti­ga e per­de pez­zi, più pia­ce al­la gen­te. Il So­le24o­re all’ini­zio dell’an­no gli ha da­to 6 pun­ti di gra­di­men­to in più ri­spet­to all’ele­zio­ne. Ma non ba­sta per go­ver­na­re. E se Pa­do­va de­ve de­ci­de­re in au­la la scel­ta del nuo­vo ospe­da­le da mil­le po­sti e 650 mi­lio­ni di eu­ro, la sua Giun­ta è ap­pe­sa a un vo­to, il suo. Per­ché a con­si­glie­ri fra mag­gio­ran­za e op­po­si­zio­ne sia­mo 16 a 16.

L’ul­ti­mo a non sop­por­ta­re, di­ce, «l’au­to­ri­ta­ri­smo del sin­da­co e la man­ca­ta con­di­vi­sio­ne» che lo avreb­be tra­sfor­ma­to in uno "schiac­cia­bot­to­ni" è Ric­car­do Rus­so, 24 an­ni, lau­rean­do in scien­ze del go­ver­no e con­si­glie­re elet­to nel­la sua li­sta ci­vi­ca. Il pa­ra­dos­so è che Rus­so è mi­li­tan­te (dun­que co­re de mam­ma) del­la Le­ga, a Noa­le do­ve abi­ta. Fuo­co ami­co? Non pa­re. «Ho de­ci­so da so­lo, nes­su­na re­gìa». An­che se è par­ti­ta la cor­sa all’"ac­qui­sto" con in po­le po­si­tion il Pd, fa­vo­ri­to dal fat­to che Rus­so af­fer­ma: «Fi­nal­men­te po­trò vo­ta­re Sì al re­fe­ren­dum».

Ma Bi­ton­ci fa spal­luc­ce. Ie­ri ha di­chia­ra­to: «È pas­sa­to so­lo al grup­po mi­sto, ve­dre­te che re­ste­rà in mag­gio­ran­za». In­tan­to ha riu­ni­to con­si­glie­ri e as­ses­so­ri che gli han­no giu­ra­to fe­del­tà. La pri­ma è sta­ta la vi­ce­sin­da­co Ele­no­ra Mo­sco, a que­sto pun­to ex For­za Ita­lia. Sì per­ché la pe­nul­ti­ma gra­na, all’ini­zio di ago­sto è sta­ta l’al­lon­ta­na­men­to dell’as­ses­so­re for­zi­sta a Bi­lan­cio e Tra­spor­ti Stefano Gri­go­let­to che la­men­ta­va a no­me de­gli "az­zur­ri" lo stes­so iso­la­men­to in Giun­ta e la man­can­za di dia­lo­go in Con­si­glio. Due as­ses­so­ri di Fi e due con­si­glie­ri pe­rò han­no se­gui­to il sin­da­co. E gli al­tri da al­lo­ra gli fan­no la guer­ra, cer­can­do di por­tar­si a ca­sa an­che Rus­so che è uo­mo dai tra­scor­si mo­de­ra­ti an­che in ca­sa az­zur­ra.

Più per­so­na­le il lo­go­ra­men­to con l’as­ses­so­re al So­cia­le Ales­san­dra Bru­net­ti, che ha fat­to le va­li­gie a no­vem­bre dell’an­no scor­so. Ma il pri­mo era sta­to Fla­vio Ro­de­ghie­ro as­ses­so­re al­la Cul­tu­ra, cat­to­li­co e le­ghi­sta co­me lui, im­ba­raz­za­to dal­le po­si­zio­ni ol­tran­zi­ste del sin­da­co che ha chiu­so a lu­glio 2015.

Tut­to a po­sto? All’in­ter­no del­la Ci­vi­ca, mal­gra­do il ser­ra­te le fi­la qual­che ele­men­to di pre­oc­cu­pa­zio­ne per Bi­ton­ci re­sta e lo ob­bli­ghe­rà a pun­tel­la­re la sua mag­gio­ran­za.

IL CA­SO

PIU’ ISO­LA­TO

Una fo­to em­ble­ma­ti­ca di Mas­si­mo

Bi­ton­ci nel suo stu­dio di Pa­laz­zo

Mo­ro­ni, il mu­ni­ci­pio di Pa­do­va. Mol­ti ex al­lea­ti si sono sfi­la­ti ac­cu­san­do il sin­da­co di ec­ces­si­vo au­to­ri­ta­ri­smo.

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