Il col­po di spu­gna nel do­po­guer­ra

Il Gazzetino (Venezia) - - Cultura&società -

Ma co­sa ac­cad­de do­po il pro­ces­so? In po­chi an­ni le con­dan­ne fu­ro­no qua­si az­ze­ra­te e con la na­sci­ta del­la Re­pub­bli­ca Fe­de­ra­le Te­de­sca le sen­ten­ze di morte com­mu­ta­te. An­che gli Sta­ti Uni­ti pri­ma del 1958 pro­sciol­se­ro le per­so­ne con­dan­na­te dai lo­ro tri­bu­na­li e gli in­gle­si non pro­ces­sa­ro­no nes­su­no per lo ster­mi­nio de­gli ebrei e die­tro la pres­sio­ne dell'opi­nio­ne pub­bli­ca chiu­de­ran­no tut­ti i pro­ces­si di guer­ra en­tro il 1949. Nel 1959 la Cor­te su­pre­ma fe­de­ra­le te­de­sca de­ci­de­rà che i giu­di­zi espres­si nei pro­ces­si di No­rim­ber­ga man­ca­va­no di po­te­re le­ga­le.

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