Ro­ghi nel­le dit­te di ri­fiu­ti Non c’è un’uni­ca re­gia

Gli in­ve­sti­ga­to­ri ten­do­no a esclu­de­re che gli in­cen­di di Fos­sò, Mo­glia­no e Caorle sia­no ri­con­du­ci­bi­li al rac­ket. Ma le in­da­gi­ni con­ti­nua­no per ve­der­ci chia­ro

Il Gazzetino (Venezia) - - Primopiano - Mau­ri­zio Dia­ne­se

La ven­det­ta di due ex di­pen­den­ti a Fos­sò. L'au­to­com­bu­stio­ne a Mo­glia­no. Il fur­to che di­ven­ta at­ten­ta­to in­cen­dia­rio a Caorle. In­som­ma la ma­la­vi­ta non c'en­tre­reb­be. A me­no che non sal­ti­no fuo­ri no­vi­tà im­prov­vi­se dal­le in­da­gi­ni – an­co­ra in cor­so - i tre in­cen­di nel­le se­di di al­tret­tan­te azien­de che si oc­cu­pa­no di ri­fiu­ti nel ve­ne­zia­no non avreb­be­ro nul­la a che ve­de­re con il rac­ket. Que­sto è quel­lo che si può di­re per ades­so, av­ver­ten­do che può an­che suc­ce­de­re che si rie­sca a ma­sche­ra­re un at­ten­ta­to na­scon­den­do­lo die­tro un "in­no­cen­te" incendio. ma è al­tret­tan­to ve­ro che in tut­ti e tre gli epi­so­di re­cen­ti, la pri­ma pi­sta ad es­se­re im­boc­ca­ta – per es­se­re ora esclu­sa – è pro­prio quel­la del rac­ket. Per­chè è ve­ro che quel­lo dei ri­fiu­ti è un bu­si­ness mi­lio­na­rio e per­chè è ve­ro che la ma­la­vi­ta or­ga­niz­za­ta da sem­pre è in­te­res­sa­ta a que­sto me­ga af­fa­re, ma al­me­no que­sti tre epi­so­di pos­sia­mo non far­li en­tra­re nel­le sta­ti­sti­che re­la­ti­ve al­la ma­la­vi­ta or­ga­niz­za­ta – an­che se è me­glio te­ne­re gli oc­chi aper­ti. Par­tia­mo dall'epi­so­dio più vec­chio, quel­lo di Fos­sò, che ri­guar­da la Nuo­va Eco­lo­gi­ca 2000 srl, in via Set­ti­ma Stra­da, una azien­da che si oc­cu­pa da una ge­ne­ra­zio­ne e mez­za di rac­col­ta, tra­spor­to e il re­cu­pe­ro di ri­fiu­ti, in par­ti­co­la­re pla­sti­ca, car­ta e le­gno. Nel­la not­te tra il 16 e il 17 lu­glio – è una do­me­ni­ca not­te - due per­so­ne in­cap­puc­cia­te man­da­no a fuo­co 4 ca­mion. I dan­ni sono in­gen­ti: 400 mi­la eu­ro. «Mai ri­ce­vu­to mi­nac­ce o ri­chie­ste di piz­zo», di­ce Ren­zo Can­dian, il ti­to­la­re dell'azien­da. Tra l'al­tro le te­le­ca­me­re dell'azien­da han­no pun­tual­men­te re­gi­stra­to tut­to. I due pi­ro­ma­ni sono ma­sche­ra­ti il che fa de­ci­sa­men­te pen­sa­re a qual­cu­no che sa dell'esi­sten­za del­le te­le­ca­me­re e non vuo­le far­si ri­co­no­sce­re. La pi­sta di qual­che ex di­pen­den­te, li­cen­zia­to per un qual­sia­si mo­ti­vo, ap­pa­re co­me la più pro­ba­bi­le.

Se­con­do epi­so­dio, due me­si do­po. Nel­la not­te tra il 16 e il 17 set­tem­bre, un incendio di­strug­ge tre ca­mion del­la Ve­ri­tas par­cheg­gia­ti da­van­ti al de­po­si­to di Mo­glia­no. I dan­ni sono vi­ci­ni ai 200 mi­la eu­ro. Ve­ri­tas è una mu­ni­ci­pa­liz­za­ta del Co­mu­ne di Ve­ne­zia e un ve­ro e pro­prio co­los­so nel mon­do dei ri­fiu­ti, non una pic­co­la azien­da a ge­stio­ne fa­mi­lia­re. E in­fat­ti nel­le ul­ti­me ore si è fat­ta stra­da l'ipo­te­si dell'au­to­com­bu­stio­ne dal mo­men­to che non si è tro­va­to trac­cia di focolai di­ver­si che ab­bia­no in­ne­sca­to il ro­go tra le 2 e le 6 del mat­ti­no. Dun­que, l'incendio non è nem­me­no do­lo­so, ma se an­che ri­mas­se un dub­bio sull'au­to­com­bu­stio­ne, gli in­ve­sti­ga­to­ri han­no co­mun­que ac­can­to­na­to fin d'ora la pi­sta dell'at­ten­ta­to di stam­po ma­fio­so.

E ve­nia­mo all'ul­ti­mo epi­so­dio in or­di­ne di tem­po, l'at­ten­ta­to al­la Fe.mar di stra­da Riel­lo a San Gae­ta­no di Caorle. I dan­ni am­mon­ta­no a 100 mi­la eu­ro met­ten­do in con­to il ca­pan­no­ne, che per me­tà è sta­to di­strut­to dal fuo­co e il fur­go­ne per la rac­col­ta dei ri­fiu­ti. I pi­ro­ma­ni han­no an­che por­ta­to via ga­so­lio, pre­le­va­to dai mez­zi, e un com­pu­ter por­ta­ti­le del­la dit­ta. Die­go Giro, il di­ret­to­re dell'azien­da – che le­gal­men­te è in­te­sta­ta a De­bo­rah Gnan, an­che se par di ca­pi­re che il pro­prie­ta­rio di fat­to è lui - su­bi­to par­la di rac­ket: «Sia­mo nel mi­ri­no del­la ma­la­vi­ta or­ga­niz­za­ta per­chè chi al­tro po­treb­be col­pi­re in que­sto mo­do?». Ec­co, il pun­to è pro­prio que­sto, che gli in­ve­sti­ga­to­ri han­no a dir po­co dub­bi. Non che la zo­na non sia tea­tro di in­fil­tra­zio­ni ma­fio­se, ma nel ca­so spe­ci­fi­co ci sono trop­pi con­ti che non tor­na­no su quell'at­ten­ta­to che ag­giun­ge al ro­go pu­re il fur­to del ga­so­lio e del com­pu­ter. Un at­ten­ta­to che, dun­que, pa­re ope­ra più di ban­di­tel­li in­de­ci­si sul me­to­do al pun­to da me­sco­la­re fur­to e at­ten­ta­to in­cen­dia­rio.

CAORLE L’ncen­dio do­lo­so a San Gae­ta­no il 25 set­tem­bre

FOS­SÒ Il ro­go de­gli au­to­mez­zi per i ri­fiu­ti lo scor­so lu­glio

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