QUEI LI­MO­NI NON EDIBILI

Il Gazzetino (Venezia) - - Borsa Mercati -

il veneto Co­lom­ban non è mol­to chia­ro. Gril­li­no, in­di­pen­den­ti­sta, vi­ci­no al­la de­stra le­ghi­sta...? In cir­co­stan­ze si­mi­li es­se­re "stra­nie­ro" può es­se­re un van­tag­gio. Ro­ma ne ha for­se bi­so­gno più di un mo­vi­men­to po­li­ti­co e dell' ideo­lo­gia fo­rie­ra qua­si sem­pre di re­to­ri­ca e di im­mo­bi­li­smo.

Luigi Flo­ria­ni Co­ne­glia­no (Tv) Nei su­per­mer­ca­ti del­la pro­vin­cia di Ve­ne­zia (nel­le al­tre lo­ca­li­tà non lo so) non si tro­va­no più li­mo­ni di pro­ve­nien­za Ita­lia, so­no in ven­di­ta so­lo li­mo­ni di pro­ve­nien­za Ci­le o Ar­gen­ti­na. Co­de­sti li­mo­ni in ven­di­ta, so­no trat­ta­ti con ima­za­lil, è scrit­to sull’eti­chet­ta e poi "buc­cia non edi­bi­le", a ca­rat­te­ri mol­to pic­co­li che per leg­ge­re ab­bi­so­gna una len­te di in­gran­di­men­to. Ho let­to che l'ima­za­lil vie­ne trat­ta­to sul­la buc­cia ma pas­sa an­che all'in­ter­no ed è un pro­dot­to con­si­de­ra­to can­ce­ro­ge­no. Ma per­chè scri­ve­re buc­cia no edi­bi­le che mol­tis­si­ma gen­te non co­no­sce il si­gni­fi­ca­to ed in­ve­ce scri­ve­re buc­cia non com­me­sti­bi­le? Par­la co­me man­gi è un mo­do di di­re: si di­ce a chi par­la dif­fi­ci­le quan­do non è ne­ces­sa­rio; si­gni­fi­ca che si de­ve par­la­re in mo­do sem­pli­ce, sem­pli­ce co­me è sem­pli­ce il no­stro mo­do di man­gia­re. Ri­cor­do che in Veneto si ha l'usan­za del­lo spri­tz con la fet­ti­na di li­mo­ne(non edi­bi­le) ed al­lo­ra sa­reb­be da proi­bi­re. Do­me­ni­co Tra­buc­co

Mar­con (Ve) an­nun­cia­ti per la pros­si­ma leg­ge fi­nan­zia­ria, sia­no sta­ti pen­sa­ti aven­do l'oc­chio ri­vol­to al vo­to re­fe­ren­da­rio del 4 di­cem­bre. Nien­te di il­le­ci­to o cen­su­ra­bi­le, per ca­ri­tà. Da sem­pre, nell'im­mi­nen­za di un pas­sag­gio elet­to­ra­le, chi go­ver­na cer­ca, con prov­ve­di­men­ti mi­ra­ti, di ac­cat­ti­var­si la be­ne­vo­len­za ed il con­sen­so dei cit­ta­di­ni. Mi per­met­to di da­re un con­si­glio al Pre­mier. Vuo­le che il “Si” al­la ri­for­ma co­sti­tu­zio­na­le si tra­sfor­mi in un ple­bi­sci­to? Ba­ste­reb­be che an­nun­cias­se una stret­ta sul fe­no­me­no dell'im­mi­gra­zio­ne clan­de­sti­na ver­so l'ita­lia. Cer­to do­vreb­be scon­trar­si con le ani­me bel­le, con la Chie­sa, con la gau­che ca­viar, con chi dal fe­no­me­no mi­gra­to­rio trae tor­na­con­to. Si­cu­ra­men­te non con le Isti­tu­zio­ni co­mu­ni­ta­rie, vi­sto il lo­ro as­sor­dan­te si­len­zio di fron­te ai mu­ri eret­ti da nu­me­ro­si Pae­si mem­bri. Um­ber­to Bal­do

Aba­no Ter­me

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