Re­fe­ren­dum, si par­la tan­to di Ren­zi e po­co dei con­te­nu­ti

Il Gazzetino (Venezia) - - Borsa Mercati -

Ca­ro Di­ret­to­re,

fi­no a po­co tem­po fa il Pre­si­den­te del Con­si­glio Mat­teo Ren­zi di­ce­va che qua­lo­ra aves­se per­so il re­fe­ren­dum sul­la ri­for­ma co­sti­tu­zio­na­le si sa­reb­be di­mes­so. Oggi in­ve­ce di­ce che se do­ves­se per­de­re non suc­ce­de­rà as­so­lu­ta­men­te nul­la e lui con­ti­nue­rà ad es­se­re il ca­po del go­ver­no. Ma Ren­zi (e non so­lo per que­sto) è una per­so­na cre­di­bi­le? Ri­mo Dal To­so

Padova ------------Ca­ro let­to­re, non ne fa­rei un pro­ble­ma di cre­di­bi­li­tà. Co­me di­ce­va von Bi­smark la po­li­ti­ca non è una scien­za esat­ta. Con­tem­pla er­ro­ri, cam­bi di li­nea e re­tro­mar­ce. Co­me ha sot­to­li­nea­to an­che l’ex pre­si­den­te Giorgio Na­po­li­ta­no Mat­teo Ren­zi ha sba­glia­to nel per­so­na­liz­za­re il re­fe­ren­dum sul­la ri­for­ma co­sti­tu­zio­na­le. Ha tra­smes­so all'opinione pub­bli­ca la sen­sa­zio­ne di vo­ler tra­sfor­ma­re il vo­to del 4 di­cem­bre in un ple­bi­sci­to sul­la sua per­so­na e sul­la lea­der­ship.

Pur es­sen­do un abi­lis­si­mo co­mu­ni­ca­to­re, il pre­mier ha com­piu­to un tri­pli­ce er­ro­re: ha so­prav­va­lu­ta­to la te­nu­ta a me­dio ter­mi­ne del suo con­sen­so; ha com­pat­ta­to tut­to il fron­te a lui av­ver­sa­rio e ha sot­to­va­lu­ta­to la na­tu­ra­le al­ler­gia de­gli ita­lia­ni per l'"uo­mo so­lo al co­man­do". Re­so­si con­to di ciò, Ren­zi ha pro­gres­si­va­men­te mu­ta­to il suo mes­sag­gio po­li­ti­co, cer­can­do di sle­ga­re il fu­tu­ro del­la sua per­ma­nen­za a Pa­laz­zo Chi­gi al ri­sul­ta­to del re­fe­ren­dum. In­som­ma ha cor­ret­to il ti­ro. Il pre­mier sa be­nis­si­mo che l’esi­to del­la con­sul­ta­zio­ne re­fe­ren­da­ria, qua­lun­que es­so sia, avrà ef­fet­ti su­gli equi­li­bri di go­ver­no, ma ha cer­ca-

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