No­bel a giap­po­ne­se per le ri­cer­che sull’au­to­fa­gia del­le cel­lu­le

Il Gazzetino (Venezia) - - Cultura&società -

RO­MA - Una ri­cer­ca con­tro­cor­ren­te e una sfi­da per ri­sol­ve­re un rom­pi­ca­po bio­lo­gi­co: la sco­per­ta pre­mia­ta con il No­bel per la Me­di­ci­na 2016 ha aper­to la stra­da per com­pren­de­re i mec­ca­ni­smi all'ori­gi­ne sia di ma­lat­tie mol­to dif­fu­se, co­me in­fe­zio­ni, in­fiam­ma­zio­ni e tu­mo­ri, sia dei di­stur­bi le­ga­ti all'in­vec­chia­men­to. Pro­prio per que­sta por­ta­ta ri­vo­lu­zio­na­re non stu­pi­sce che il pre­mio sia an­da­to a un uni­co ri­cer­ca­to­re, il bio­lo­go giap­po­ne­se Yo­shi­no­ri Oh­su­mi, 71 an­ni, per la sco­per­ta del mec­ca­ni­smo dell'au­to­fa­gia, con cui le cel­lu­le ri­ci­cla­no le so­stan­ze di scar­to.

«Il cor­po uma­no - ha spie­ga­to - ri­pe­te co­stan­te­men­te il pro­ces­so di au­to ri­ci­clag­gio, o can­ni­ba­li­smo, crean­do un equi­li­brio as­so­lu­to tra for­ma­zio­ne e di­sfa­ci­men­to. Fa par­te del cir­co­lo del­la vi­ta».

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