Toc­ca a una don­na, pal­la a Le­ga e Bru­gna­ro

Il Gazzetino (Venezia) - - Primopiano -

La dif­fi­ci­le scel­ta fat­ta dall’as­ses­so­ra al Com­mer­cio è di quel­le che spiaz­za­no e co­strin­ge­ran­no il sin­da­co e la se­gre­te­ria del Car­roc­cio a ri­ve­de­re le lo­ro tat­ti­che di "non dia­lo­go". Fi­no a ie­ri, in­fat­ti, uno sce­na­rio pro­ba­bi­le era un’usci­ta del­la Le­ga dal­la mag­gio­ran­za e il con­se­guen­te ri­ti­ro de­gli as­ses­so­ri. Que­sto si sa­reb­be ri­sol­to con ogni pro­ba­bi­li­tà con l’usci­ta del­la so­la Guzzon, uni­ca mi­li­tan­te, poi­ché il vi­ce­sin­da­co Lu­cia­na Col­le si era tes­se­ra­ta do­po la no­mi­na ed era sco­no­sciu­ta al­la ba­se. Il de­le­ga­to Gio­van­ni Giu­sto, pur es­sen­do mi­li­tan­te, è sem­pre sta­to mol­to vi­ci­no al sin­da­co, con re­ci­pro­ca sti­ma e ri­spet­to.

Co­me nell’ot­to­bre 2015 do­vreb­be toc­ca­re ad una don­na, per il ri­spet­to del­le quo­te ro­sa, e una don­na del­la Le­ga, se l’al­lean­za non sa­rà rot­ta o non si pro­ce­de­rà ad un rim­pa­sto ve­ro e pro­prio con re­di­stri­bu­zio­ne del­le de­le­ghe. An­che al­lo­ra la scel­ta fu dif­fi­ci­le per la scar­si­tà di "ma­te­ria pri­ma" sul ter­ri­to­rio me­tro­po­li­ta­no. E co­sì si de­ci­se per una tren­ta­treen­ne con lau­rea in Eco­no­mia, tre lin­gue par­la­te cor­ren­te­men­te ed espe­rien­za nei fon­di co­mu­ni­ta­ri.

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