Gril­lo, il dik­tat al­la Rag­gi

Vi­deo sul blog per ricordare i "pa­let­ti" del M5S: ta­glia­te i super sti­pen­di

Il Gazzetino (Venezia) - - Primo Piano -

Via da Ro­ma sen­za aver in­con­tra­to la sin­da­ca

lam­peg­gian­ti che in­vi­ta­no al vo­to sul blog sia­no lì da una set­ti­ma­na. Che vuol di­re? Che si apre un se­rio pro­ble­ma di rag­giun­gi­men­to del quo­rum per po­ter ap­pro­va­re o boc­cia­re le mo­di­fi­che. Se­con­do i da­ti for­ni­ti da Gian­ro­ber­to Ca­sa­leg­gio al­la fe­sta Ita­lia Cin­que Stelle 2015 di Imo­la, il M5S ha cir­ca 130 mi­la iscrit­ti e af­fin­ché la vo­ta­zio­ne on­li­ne sia va­li­da è ne­ces­sa­rio che vo­ti al­me­no il 75% di lo­ro. L’av­vo­ca­to Lo­ren­zo Bor­ré, che ha se­gui­to i ri­cor­si de­gli espul­si dal M5S, pro­met­te nuo­ve bat­ta­glie le­ga­li an­che su que­sto fron­te: «Co­me in qual­sia­si as­sem­blea di con­do­mi­nio, pri­ma del vo­to, il pre­si­den­te de­ve ve­ri­fi­ca­re che sia­no sta­ti con­vo­ca­ti tut­ti gli aven­ti di­rit­to al vo­to e poi ca­pi­re se c’è fi­si­ca­men­te un nu­me­ro suf­fi­cien­te a de­li­be­ra­re, ov­ve­ro il quo­rum co­sti­tu­ti­vo che sa­reb­be di 90 mi­la at­ti­vi­sti se gli iscrit­ti so­no 130 mi­la. Ri­cor­do che sul blog non si è mai rag­giun­to un quo­rum su­pe­rio­re 30.000 iscrit­ti».

Già i pas­sag­gi po­li­ti­ci più im­por­tan­ti non ave­va­no sca­te­na­to una gran­de par­te­ci­pa­zio­ne sul web e quin­di ec­co per­ché il quo­rum può di­ven­ta­re un mi­rag­gio. Ba­sti ricordare che al­le pri­ma­rie on­li­ne per de­ci­de­re i can­di­da­ti in Cam­pi­do­glio ave­va­no par­te­ci­pa­to al­le vo­ta­zio­ni so­lo 3.272 iscrit­ti. Men­tre il vi­deo di Gril­lo ie­ri an­da­va on­li­ne, i mi­li­tan­ti M5S ri­ce­ve­va­no una mail

ai in cui si in­vi­ta a vo­ta­re «per pro­teg­ge­re la co­mu­ni­tà del M5S». La mail è pe­ren­to­ria: «Tu non hai an­co­ra vo­ta­to e de­vi vo­ta­re su­bi­to!». Gril­lo nel vi­deo ac­cen­na an­che una di­chia­ra­zio­ne di vo­to espli­ci­ta: il ca­po po­li­ti­co del M5S è a fa­vo­re di san­zio­ni for­ti, poi­ché se si de­ci­de di man­da­re via qual­cu­no è «per­ché chi non ac­cet­ta le re­go­le de­ve an­da­re in un al­tro po­sto – si leg­ge nel blog - non è gra­di­to».

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