Edi­li­zia, per­so un al­tro mi­lio­ne

Ri­spet­to a die­ci an­ni fa, all’ope­ra me­tà dei la­vo­ra­to­ri: «Tan­te ca­se in­ven­du­te»

Il Gazzetino (Venezia) - - Miranese - Me­lo­dy Fu­sa­ro

All'ope­ra, nei can­tie­ri edi­li del Mi­ra­ne­se, c'è la me­tà dei la­vo­ra­to­ri di die­ci an­ni fa. A rac­con­ta­re di una crisi «più vi­va che mai», e di in­cen­ti­vi e sgra­vi fi­sca­li che da so­li non pos­so­no ba­sta­re, so­no i da­ti emer­si dall'ana­li­si con­dot­ta dall'as­so­cia­zio­ne Ar­ti­gia­ni e Pic­co­le Im­pre­se del Mi­ra­ne­se, che og­gi con­ta nei 7 Co­mu­ni ol­tre 1.100 im­pre­se. Da un cam­pio­ne di un cen­ti­na­io di at­ti­vi­tà im­pe­gna­te nel set­to­re «Ca­sa», uno dei più con­si­sten­ti (va dai co­strut­to­ri edi­li e i mu­ra­to­ri fi­no a di­pin­to­ri e po­sa­to­ri) si sco­pre che i da­ti di set­tem­bre 2016 so­no iden­ti­ci a quel­li di 12 me­si fa. An­zi, è dal 2013 che non si rie­sce a usci­re da quel bu­co ne­ro. Se nel 2006 le pic­co­le im­pre­se as­so­cia­te ave­va­no me­dia­men­te 5-6 di­pen­den­ti, ora ne han­no 2-3. In un cir­cui­to che per il set­to­re è di­ven­ta­to un in­cu­bo: me­no la­vo­ra­to­ri, ti­to­la­ri co­stret­ti a sta­re in can­tie­re. E di con­se­guen­za me­no tem­po per la caccia al­le com­mes­se e mi­nor fat­tu­ra­to, che ren­de quin­di im­pos­si­bi­le as­su­me­re. I da­ti di giu­gno 2016 par­la­no di un mi­lio­ne di eu­ro in me­no ri­spet­to a giu­gno 2015. «Il trend di­ce che non c'è sta­ta al­cu­na ri­pre­sa - spie­ga­no il se­gre­ta­rio Da­mia­no Do­ri e il fun­zio­na­rio An­drea Dal Cor­so -. Il por­ta­fo­glio or­di­ni è sem­pre mol­to pre­ca­rio. La mag­gior par­te del­le at­ti­vi­tà vi­ve al­la gior­na­ta: fi­ni­ta una com­mes­sa non c'è già un la­vo­ro pron­to, bi­so­gna met­ter­si al­la ri­cer­ca». Se­con­do Lo­ren­zo Caz­za­ro, di­ri­gen­te dell'as­so­cia­zio­ne per il Grup­po Edi­li, la crisi peg­gio­re si re­gi­stra nel ra­mo del­le nuo­ve co­stru­zio­ni. «Ci so­no pa­rec­chie uni­tà in­ven­du­te e un no­te­vo­le ri­schio im­pren­di­to­ria­le le­ga­to al­lo scar­so po­te­re d'ac­qui­sto dei cit­ta­di­ni, non aiu­ta­ti dal­le ban­che. Spes­so la con­cor­ren­za ag­guer­ri­ta in­du­ce a una di­mi­nu­zio­ne del pre­gio de­gli edi­fi­ci e dun­que del prez­zo di ven­di­ta. E si ar­ri­va a la­vo­ra­re sot­to­co­sto pur di non do­ver chiu­de­re l'at­ti­vi­tà». Il pre­si­den­te Gui­do Co­da­to po­ne in­fi­ne l'ac­cen­to sull'ec­ces­so di bu­ro­cra­zia: «Le no­stre im­pre­se so­no op­pres­se da car­te e controlli. No­no­stan­te i pro­cla­mi non c'è sta­ta da par­te del­lo Sta­to al­cu­na sem­pli­fi­ca­zio­ne. Co­sì non si può an­da­re avan­ti».

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