ITA­LIA­NI IN FU­GA IL GO­VER­NO AIU­TI I GIO­VA­NI GENI

Il Gazzetino (Venezia) - - Da Prima Pagina - DI BRU­NO VESPA

Gli im­mi­gra­ti re­go­la­ri in Ita­lia so­no cin­que mi­lio­ni. E cin­que mi­lio­ni so­no gli ita­lia­ni uf­fi­cial­men­te re­si­den­ti all’este­ro. Que­sti die­ci mi­lio­ni di per­so­ne non fan­no gli stes­si la­vo­ri. Gli im­mi­gra­ti in Ita­lia (...)

(...) fan­no la­vo­ri che gli ita­lia­ni si ri­fiu­ta­no di fa­re. E mol­ti ita­lia­ni (so­prat­tut­to gio­va­ni) fan­no all’este­ro la­vo­ri che non fa­reb­be­ro in Ita­lia. Per una no­stra stu­den­tes­sa fa­re la ca­me­rie­ra a Lon­dra è up, far­lo in Ita­lia sa­reb­be do­wn, mi ha det­to un ascol­ta­to­re ie­ri al­la ra­dio. Ha ra­gio­ne. Per chi ha avu­to for­tu­na pro­fes­sio­na­le, po­ter di­re di aver co­min­cia­to la­van­do i piat­ti è un mo­ti­vo di or­go­glio. Ma in Ita­lia l’ascen­so­re so­cia­le è mol­to più len­to che in Gran Bre­ta­gna: per­ciò ha più sen­so fa­re sa­cri­fi­ci lì che qui, an­che se la Bre­xit ri­schia di es­se­re mol­to più se­ve­ra del pre­vi­sto con i la­vo­ra­to­ri stra­nie­ri, a co­min­cia­re dai li­vel­li più al­ti. Se è ve­ro che le uni­ver­si­tà bri­tan­ni­che han­no ri­ce­vu­to la di­spo­si­zio­ne di non ospi­ta­re con­su­len­ti stra­nie­ri, la vec­chia bat­tu­ta ‘Ma­ni­ca in tem­pe­sta, Eu­ro­pa iso­la­ta’ avreb­be un dram­ma­ti­co e fol­le ri­scon­tro.

Me­no di un ter­zo de­gli ita­lia­ni che espa­tria­no fa­ran­no ri­tor­no a ca­sa. Gran par­te dei 107mi­la con­na­zio­na­li emi­gra­ti l’an­no scor­so so­prat­tut­to in In­ghil­ter­ra, Ger­ma­nia, Sviz­ze­ra e Fran­cia re­ste­ran­no lì. E la­scia pen­sa­re che qua­ran­ta­mi­la emi­gra­ti l’an­no scor­so han­no tra i 18 e i 34 an­ni. Non sa­ran­no tut­ti cer­vel­li in fu­ga, ma cer­to è una emor­ra­gia di san­gue vi­vo che si di­sper­de dal cor­po ma­ter­no. Prov­ve­de­re non è fa­ci­le. Un pae­se non cre­sce per de­cre­to leg­ge e l’ita­lia è fer­ma. Le ri­cet­te per ri­co­min­cia­re so­no in­fi­ni­te, ma ri­chie­do­no tem­po. E’ no­to che for­ti in­ve­sti­men­ti pub­bli­ci e pri­va­ti,in­sie­me con il ta­glio al co­sto del la­vo­ro e all’im­po­si­zio­ne fi­sca­le pos­so­no da­re un po’ di re­spi­ro. Ma due prov­ve­di­men­ti di co­sto mo­de­sto po­treb­be­ro già aiu­ta­re mol­ti gio­va­ni a re­sta­re in Ita­lia.

Il go­ver­no ha lo­de­vol­men­te de­ci­so di far se­le­zio­na­re nei li­cei gli stu­den­ti ec­ce­zio­nal­men­te bra­vi da so­ste­ne­re com­ple­ta­men­te per l’in­te­ro per­cor­so for­ma­ti­vo. Ma il tet­to di cin­que­cen­to è trop­po bas­so vi­sto che i do­cen­ti par­la­no di al­cu­ne mi­glia­ia di pic­co­li geni in tut­ta Ita­lia. Il co­sto pre­vi­sto nel­la leg­ge di bi­lan­cio è di una de­ci­na mi­lio­ni all’in­ter­no di un ‘pac­chet­to gio­va­ni’ di 450. Avreb­be fran­ca­men­te mol­to più sen­so al­lar­ga­re il ‘pro­get­to ta­len­ti’ ri­du­cen­do ma­ga­ri la pa­ghet­ta di 500 eu­ro ai 570mi­la di­ciot­ten­ni che co­sta da so­la 290 mi­lio­ni. Il se­con­do prov­ve­di­men­to sa­reb­be più co­spi­cuo e co­rag­gio­so. Co­me era pre­ve­di­bi­le, esau­ri­to il su­per­scon­to fi­sca­le in­tro­dot­to dal jobs act nel 2015, le as­sun­zio­ni a tem­po in­de­ter­mi­na­to nel 2016 so­no sce­se sen­si­bil­men­te e non c’è at­te­sa che cre­sca­no ra­di­cal­men­te l’an­no pros­si­mo. Se un gran­de scon­to fi­sca­le an­das­se a pre­mia­re le azien­de che vo­les­se­ro as­su­me­re i gio­va­ni sot­to i trent’an­ni (l’età cri­ti­ca in cui cre­sce la ten­ta­zio­ne di an­dar via) la fu­ga dall’ita­lia po­treb­be es­se­re ar­gi­na­ta al­me­no in par­te. Due ipo­te­si tra le tan­te. L’ita­lia è po­ve­ra di de­na­ro, ma non di idee. Al go­ver­no cer­ta­men­te qual­cu­no ne avrà di mi­glio­ri. Ma si fac­cia avan­ti, per fa­vo­re.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.