Bu­fe­ra su Trump per le fra­si ses­si­ste E il par­ti­to lo sca­ri­ca

Il Gazzetino (Venezia) - - Da Prima Pagina - Fla­vio Pom­pet­ti

Nuo­va bu­fe­ra su Do­nald Trump: un vi­deo pub­bli­ca­to dal Wa­shing­ton Po­st lo mo­stra men­tre par­la nel lin­guag­gio più tri­via­le nei con­fron­ti di quel ge­ne­re fem­mi­ni­le che lui ha di­chia­ra­to di ama­re e ri­spet­ta­re. Repubblicani in ri­vol­ta, il vi­ce di Trump si è det­to «of­fe­so da quel­le pa­ro­le». Ma il ty­coon re­pli­ca: «Non mollo».

Do­nald Trump è nei guai per la sua vi­sio­ne del­le don­ne. Un vi­deo pub­bli­ca­to dal si­to del Wa­shing­ton Po­st lo espo­ne men­tre par­la nel lin­guag­gio più tri­via­le nei con­fron­ti di quel ge­ne­re fem­mi­ni­le che lui ha di­chia­ra­to di ama­re e ri­spet­ta­re più vol­te in oc­ca­sio­ne di pre­ce­den­ti ri­ve­la­zio­ni del­la sua mi­so­gi­nia. «Quan­do sei una star ti la­scia­no fa­re tut­to quel­lo che vuoi con lo­ro - di­ce al gior­na­li­sta te­le­vi­si­vo Bil­ly Bu­sh nel fil­ma­to di tre mi­nu­ti, a bor­do di un au­to­bus che sta por­tan­do i due a re­gi­stra­re il seg­men­to del­lo show Ac­cess Hol­ly­wood del­la NBC - Puoi af­fer­rar­le per la.. (i ge­ni­ta­li)».

L’IMPULSO DI BACIARE - Trump di­ce di non riu­sci­re a con­trol­la­re l’impulso di baciare una bel­la don­na, e am­met­te di aver cer­ca­to sen­za suc­ces­so di por­ta­re a let­to una si­gno­ra spo­sa­ta, del­la qua­le cri­ti­ca le re­cen­ti «tet­te fal­se». Il vi­deo è del 2005, Trump era ben lon­ta­no dal­la con­sa­pe­vo­lez­za di do­ver ri­spon­de­re un gior­no all’elet­to­ra­to ame­ri­ca­no del­la sua mo­ra­li­tà. Ma era an­che un uo­mo spo­sa­to da ap­pe­na cin­que me­si, con la mo­glie Me­la­nia a ca­sa, in­cin­ta. L’im­ma­gi­ne che ne vie­ne fuo­ri è de­va­stan­te per chi si pro­po­ne og­gi co­me il fu­tu­ro pa­dre del­la pa­tria, e il ma­ri­to del­la pri­ma fa­mi­glia ame­ri­ca­na. Per la pri­ma vol­ta ne­gli ul­ti­mi quin­di­ci me­si, l’uo­mo che ave­va det­to: «Po­trei scen­de­re sul­la Quin­ta Ave­nue e am­maz­za­re qual­cu­no, sen­za per­de­re il con­sen­so dei miei elet­to­ri» è sta­to co­stret­to a chie­de­re scu­sa. Lo ha fat­to con un bre­ve fil­ma­to dif­fu­so a tar­da not­te, nel qua­le esor­di­sce di­cen­do: «Chiun­que mi co­no­sce sa che que­ste pa­ro­le non mi rap­pre­sen­ta­no. Le ho det­te, ho sba­glia­to e chie­do scu­sa». Poi par­te all’at­tac­co di Bill Clin­ton: «Lui ha abu­sa­to fi­si­ca­men­te del­le don­ne, e sua mo­glie ha at­tac­ca­to e co­per­to di ver­go­gna le sue vit­ti­me. Ne di­scu­te­re­mo nei pros­si­mi gior­ni». La polemica ri­schia in­fat­ti di mo­no­po­liz­za­re il di­bat­ti­to tra Trump e Hil­la­ry Clin­ton di que­sta se­ra a St. Louis, di fron­te ad un grup­po se­le­zio­na­to di 40 elet­to­ri in­de­ci­si che si aspet­ta­no piut­to­sto ri­spo­ste ai pro­ble­mi con­cre­ti che pre­fe­ri­reb­be­ro espor­re con le lo­ro do­man­de.

SCAMBIO DI MES­SAG­GI - Wi­ki­leaks ha ap­pe­na pub­bli­ca­to uno scambio di mes­sag­gi tra Hil­la­ry e il suo ex con­si­glie­re John Po­de­sta dai qua­li emer­go­no mes­sag­gi di sup­por­to per la to­ta­le aper­tu­ra dei con­fi­ni e dei mer­ca­ti che la can­di­da­ta de­mo­cra­ti­ca ha pro­nun­cia­to a por­te chiu­se da­van­ti ai fi­nan­zie­ri di Wall Street. In un al­tro te­sto Hil­la­ry am­met­te di «aver per­so il pol­so» dei pro­ble­mi del­la clas­se me­dia, per via del­la ric­chez­za che l’ha in­ve­sti­ta. Le mail sa­reb­be­ro sta­te frec­ce pre­zio­se nell’ar­co di Trump, ma il nuo­vo scan­da­lo ri­schia di spun­tar­le. Al­le sue spal­le c’è un par­ti­to in pie­na ri­vol­ta. Il por­ta­vo­ce dei repubblicani Paul Ryan si è det­to «nau­sea­to» da quan­to ha ascol­ta­to, e ha can­cel­la­to l’in­vi­to a Trump per un even­to ie­ri in Wi­scon­sin. Giu­di­zi di con­dan­na so­no sta­ti espres­si dal pre­si­den­te del di­ret­ti­vo Rein­ce Prie­bus che si è sot­trat­to dall’im­pe­gno che ave­va pre­so di pre­pa­rar­lo al di­bat­ti­to. An­nun­ci di ri­fiu­to a vo­ta­re per Trump stan­no ar­ri­van­do dai can­di­da­ti con­ser­va­to­ri più espo­sti al giu­di­zio di elet­to­ri re­li­gio­si, e al vo­to del­le don­ne. Il più im­ba­raz­za­to è il suo can­di­da­to al­la vi­ce pre­si­den­za Mi­ke Pen­ce, ama­tis­si­mo do­po la vit­to­ria nel con­fron­to te­le­vi­si­vo con il v.p. democratico Tim Kai­ne, e ri­spet­ta­to per l’im­ma­gi­ne com­po­sta, e per i va­lo­ri di stret­ta os­ser­van­za re­li­gio­sa cui fa ap­pel­lo. «So­no of­fe­so dal­le pa­ro­le di Trump - ha det­to ie­ri do­po un lun­go si­len­zio Pen­ce - e so­no fe­li­ce di aver­lo sen­ti­to pro­nun­cia­re del­le scu­se».

IN MI­GLIA­IA HAN­NO VOTATO - Mol­ti con­ser­va­to­ri han­no chie­sto una ma­gi­ca staf­fet­ta tra i due, con Pen­ce che su­ben­tre­reb­be nel­la po­si­zio­ne di aspi­ran­te al­la pre­si­den­za. Tec­ni­ca­men­te la co­sa è im­pos­si­bi­le: mi­glia­ia di ame­ri­ca­ni han­no già votato, mol­ti di lo­ro pre­su­mi­bil­men­te per Trump. E poi lo sta­tu­to del par­ti­to pre­ve­de una so­sti­tu­zio­ne in ex­tre­mis, ma so­lo in ca­so ven­ga a man­ca­re un can­di­da­to. E Trump non ci pen­sa nem­me­no a get­ta­re la spu­gna: «Non mi da­rò mai per vin­to» ha det­to ad una gior­na­li­sta del Wall Street Jour­nal.

LE SCU­SE «Ho sba­glia­to ma non mollo»

NEI GUAI Do­nald Trump

MI­SO­GI­NIA Do­nald Trump si è scu­sa­to per le fra­si sul­le don­ne

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