Ma­no­vra, Pa­doan con­fer­ma: «Le mie sti­me so­no giu­ste»

Il Gazzetino (Venezia) - - Primo Piano - Giu­sy Fran­ze­se

Ti­ra drit­to sui suoi nu­me­ri e sul­le sue sti­me di cre­sci­ta Pier Car­lo Pa­doan. «Non cam­bio idea sul­le pre­vi­sio­ni pro­gram­ma­ti­che per il 2017, an­zi le con­fer­mo» di­ce il mi­ni­stro dell’eco­no­mia, in con­fe­ren­za stam­pa al ter­mi­ne del­le riu­nio­ni del Fon­do Mo­ne­ta­rio In­ter­na­zio­na­le a Wa­shing­ton. Il ri­fe­ri­men­to è al­le per­ples­si­tà e pre­oc­cu­pa­zio­ni espres­se dall’uf­fi­cio par­la­men­ta­re di bi­lan­cio che con­si­de­ra trop­po ot­ti­mi­sta la pre­vi­sio­ne di cre­sci­ta del go­ver­no. Ma Pa­doan non ha dub­bi: le sue sti­me so­no giu­ste, quel­le dell’upb no. E mar­te­di se­ra di ri­tor­no dall’eco­fin, in au­di­zio­ne al­la Ca­me­ra - di­ce con­vin­to il mi­ni­stro - por­te­rà le pro­ve che «suf­fra­ghe­ran­no» i suoi nu­me­ri. Poi af­fon­da la la­ma: «Non è com­pi­to no­stro so­ste­ne­re la re­pu­ta­zio­ne dell‘upb».

Ma se a Ro­ma la ten­sio­ne re­sta al­ta, a Bru­xel­les in­ve­ce do­ve il go­ver­no sta por­tan­do avan­ti le trat­ta­ti­ve sul­la fles­si­bi­li­tà - la si­tua­zio­ne sem­bra più tran­quil­la. An­che la mis­sio­ne a Wa­shing­ton è sta­ta un’oc­ca­sio­ne per pre­pa­ra­re il ter­re­no. L’in­con­tro bi­la­te­ra­le in ter­ra ame­ri­ca­na con il com­mis­sa­rio eu­ro­peo agli Af­fa­ri Eco­no­mi­ci, Pier­re Moscovici, è an­da­to be­ne: c’è sta­to un «at­teg­gia­men­to di gran­de col­la­bo­ra­zio­ne» ri­fe­ri­sce il mi­ni­stro. Che non mo­stra al­cu­na pre­oc­cu­pa­zio­ne per la fra­se pro­nun­cia­ta in mat­ti­na­ta dal com­mis­sa­rio eu­ro­peo ai mi­cro­fo­ni di Class Cnbc: il de­fi­cit/pil al 2,4% ave­va det­to - «non è il nu­me­ro che ave­va­mo in men­te». Pa­doan dal can­to suo ri­cor­da ai gior­na­li­sti: «Il go­ver­no nel­la No­ta di Ag­gior­na­men­to al Def ha po­sto il de­fi­cit al 2%, poi ha chie­sto l‘au­to­riz­za­zio­ne al Par­la­men­to per sa­li­re even­tual­men­te al 2,4% per co­pri­re le ri­sor­se ne­ces­sa­rie» per la cri­si dei mi­gran­ti e il ter­re­mo­to. In­som­ma for­se non ci si ac­cor­de­rà sul 2,4%, ma un po­chi­no più giù. Co­mun­que, de­ci­ma­le in più, de­ci­ma­le in me­no, si­cu­ra­men­te Bru­xel­les non di­rà di no a una mag­gio­re ma­no­vra sul de­fi­cit (an­che se i de­ci­ma­li in que­sta par­ti­ta non so­no pro­prio ir­ri­le­van­ti).

D’al­tron­de an­che Moscovici lo con­fer­ma. Nel­la fles­si­bi­li­tà di­ce - «te­nia­mo con­to di al­cu­ne si­tua­zio­ni par­ti­co­la­ri co­me i ri­fu­gia­ti e il ter­re­mo­to. All‘ita­lia ver­rà ga­ran­ti­ta tut­ta la fles­si­bi­li­tà di­spo­ni­bi­le». Il fat­to è - con­ti­nua - che «la fles­si­bi­li­tà po­treb­be non es­se­re ab­ba­stan­za e non esclu­de la ne­ces­si­ta di con­ti­nua­re a ri­dur­re il de­fi­cit a li­vel­li ap­pro­pria­ti. È su que­sto che stia­mo di­scu­ten­do con le au­to­ri­tà ita­lia­ne, in uno spi­ri­to co­strut­ti­vo e po­si­ti­vo ma se­rio, per­ché ci so­no re­go­le che de­vo­no es­se­re ri­spet­ta­te da tut­ti».

Il com­mis­sa­rio poi ri­cor­da che «l‘ita­lia è sta­ta l‘uni­ca che ha be­ne­fi­cia­to del­la fles­si­bi­li­tà le­ga­ta a in­ve­sti­men­ti e ri­for­me». Che ci sia at­ten­zio­ne da par­te di Bru­xel­les al­le po­li­ti­che di cre­sci­ta e non so­lo di ri­go­re in Ita­lia, quin­di se­con­do Moscovici è fuo­ri di­scus­sio­ne: «L‘ita­lia è la ter­za eco­no­mia dell‘area eu­ro, è uno dei mag­gio­ri part­ner e vo­glia­mo un‘ita­lia for­te. Un‘ita­lia mo­to­re dell‘eu­ro­pa». Spin­ge­re sul­la cre­sci­ta ser­ve al­la stes­sa so­prav­vi­ven­za dell’ue. Ser­ve - co­me ri­cor­da lo stes­so Moscovici - a evi­ta­re le ten­ta­zio­ni e le «for­ze po­pu­li­ste».

In cam­bio di un mi­nor ri­go­re sui con­ti, Bru­xel­les pe­rò chie­de di non ab­bas­sa­re la guar­dia sul cam­mi­no del­le ri­for­me. «La ripresa è in cor­so in tut­ta Eu­ro­pa, non so­lo in Ita­lia, an­che se è len­ta. È per que­sto che bi­so­gna an­da­re avan­ti con le ri­for­me che ren­de­ran­no l‘eco­no­mia ita­lia­na più fles­si­bi­le», sot­to­li­nea Moscovici.

E non è un ca­so che il mi­ni­stro Pa­doan po­co do­po ri­ba­di­sce: qua­lun­que sia l’esi­to del re­fe­ren­dum «l’im­pe­gno ri­for­ma­to­re del go­ver­no non si ar­re­sta».

MOSCOVICI «De­fi­cit al 2,4 per cen­to? Ave­vo in men­te al­tri nu­me­ri...»

CIFRE 2017 Il com­mis­sa­rio

Pier­re Moscovici col

mi­ni­stro Pier Car­lo Pa­doan. A de­stra, il pro­fes­sor Giu­sep­pe Pi­sau­ro, pre­si­den­te dell’uf­fi­cio par­la­men­ta­re di bi­lan­cio.

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