COM­PRO­MES­SO

Ri­dur­re l’ex­tra­de­fi­cit sot­to la so­glia at­tua­le di 7,7 mi­liar­di di eu­ro

Il Gazzetino (Venezia) - - Primo Piano - Ales­san­dro Car­di­ni

Non è an­co­ra fi­ni­to il ne­go­zia­to tra go­ver­no e Com­mis­sio­ne eu­ro­pea sul li­vel­lo di de­fi­cit/pil nel 2017, pe­rò c’è tut­to lo spa­zio per un ac­cor­do. È un fat­to che l’in­con­tro nel­la ca­pi­ta­le ame­ri­ca­na, a mar­gi­ne de­gli in­con­tri del Fon­do mo­ne­ta­rio in­ter­na­zio­na­le, tra il mi­ni­stro dell’eco­no­mia Pa­doan e il com­mis­sa­rio fran­ce­se Moscovici non è sta­to con­clu­si­vo. An­zi, dal­le di­chia­ra­zio­ni uf­fi­cia­li è ap­par­so che la di­stan­za tra le po­si­zio­ni non è sta­ta an­co­ra col­ma­ta. Pe­rò non è in­col­ma­bi­le. In­fat­ti, da gior­ni si par­la con in­si­sten­za di un pun­to di ca­du­ta del ne­go­zia­to in­ter­me­dio tra il 2% di de­fi­cit/pil pre­vi­sto dal go­ver­no e il 2,4%, il de­fi­cit so­stan­zia­le pre­vi­sto nel 2017, te­nen­do con­to del­le spe­se straor­di­na­rie per mi­gran­ti e ter­re­mo­to, che val­go­no 7,7 mi­liar­di pa­ri al­lo 0,4% del pil. Per la pri­ma vol­ta Moscovici ha det­to chia­ra­men­te che un de­fi­cit pub­bli­co in ter­mi­ni no­mi­na­li di fat­to a quo­ta 2,4% non è ac­cet­ta­bi­le. La sua bat­tu­ta l’ita­lia che de­ve «da­re un esem­pio» an­che agli al­tri pae­si es­sen­do uno de­gli Sta­ti mem­bri più gran­di e con mag­gio­re re­spon­sa­bi­li­tà, è a que­sto pro­po­si­to in­di­ca­ti­va.

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