Vi­ta­li­zi agli ex po­li­ti­ci ec­co le Re­gio­ni "d’oro"

Tra i ca­si più cla­mo­ro­si il Pie­mon­te: in cam­bio dell’abo­li­zio­ne, 1.300 eu­ro in più al me­se

Il Gazzetino (Venezia) - - Primo Piano - Clau­dio Ma­rin­co­la

C’è la pa­sio­na­ria al­toa­te­si­na Eva Klo­tz, 65 an­ni, che ha so­sti­tui­to il vi­ta­li­zio in­cas­san­do un bo­nus di 946.615 eu­ro, la buo­nu­sci­ta per la sua ul­tra­tren­ten­na­le at­ti­vi­tà di con­si­glie­re re­gio­na­le e pro­vin­cia­le. Ci so­no i 300 as­se­gni che ogni me­se a Pa­ler­mo gli uf­fi­ci di Pa­laz­zo dei Nor­man­ni stac­ca­no agli ex de­pu­ta­ti dell’ars e al­le ve­do­ve per la re­ver­si­bi­li­tà dell’ono­re­vo­le ca­ro estin­to. Il più an­ti­co è quel­lo li­qui­da­to al­la mo­glie di un ex av­vo­ca­to tra­pa­ne­se che fu elet­to nell’as­sem­blea re­gio­na­le nel 1947 e ter­mi­nò il man­da­to nel 1951, cioè 65 an­ni fa. C’è la Re­gio­ne Pie­mon­te che ha in­cre­men­ta­to lo sti­pen­dio già co­spi­cuo dei pro­pri con­si­glie­ri di 1300 eu­ro men­si­li per “ri­sar­cir­li” del man­ca­to del vi­ta­li­zio. Una re­vi­sio­ne nor­ma­ti­va che po­treb­be apri­re la stra­da ai rim­bor­si a quan­ti in pas­sa­to non han­no ri­ce­vu­to lo stes­so trat­ta­men­to gra­van­do sul­le cas­se non pro­prio flo­ri­de di Pa­laz­zo La­sca­ris. C’è la Campania, l’ul­ti­ma a re­ce­pi­re le li­nee gui­da va­ra­te nell’ot­to­bre del 2014 dal­la Con­fe­ren­za Sta­to Re­gio­ni. Fi­no al­lo scor­so an­no elar­gi­va ol­tre al­la re­ver­si­bi­li­tà an­che un con­tri­bu­to una tan­tum di 30 mi­la eu­ro in ca­so di de­ces­so del con­si­glie­re re­gio­na­le. Do­po il “ta­glio”, mol­to con­te­sta­to tra l’al­tro, la Re­gio­ne del go­ver­na­to­re Vin­cen­zo De Lu­ca si li­mi­ta a pa­ga­re cir­ca 10 mi­lio­ni di eu­ro l’an­no ai 243 ti­to­la­ri di vi­ta­li­zio (quan­do si di­ce la spen­ding re­view). E c’è in­fi­ne la Lom­bar­dia do­ve due ex con­si­glie­ri re­gio­na­li, Gio­van­ni Al­pe­gia­ni e Clau­dio Bon­fan­ti non han­no ac­cet­ta­to la de­cur­ta­zio­ne del 10% e si so­no ri­vol­ti al Tri­bu­na­le del La­vo­ro. Per la cro­na­ca, il Pi­rel­lo­ne nel 2015 ha elar­gi­to 223 vi­ta­li­zi, pa­ri a cir­ca 7 mi­lio­ni l’an­no.

In­som­ma; re­gio­ne che vai vi­ta­li­zio che tro­vi. Una giun­gla. E se i gio­va­ni per an­ni han­no col­ti­va­to il mi­to del po­sto fis­so - il più del­le vol­te in­va­no per i po­li­ti­ci la ren­di­ta a vi­ta re­sta un tra­guar­do an­co­ra rag­giun­gi­bi­le. Dal 2012 è sta­to va­ra­to il pas­sag­gio dal cal­co­lo re­tri­bu­ti­vo al con­tri­bu­ti­vo, quel­lo ap­pli­ca­to a tut­ti i la­vo­ra­to­ri, per co­sì di­re, “nor­ma­li”. Il de­pu­ta­to pd Mat­teo Ri­chet­ti, mol­to vi­ci­no al pre­mier Mat­teo Ren­zi, eb­be a de­fi­ni­re il vi­ta­li­zio «una di­spa­ri­tà scan­da­lo­sa tra cit­ta­di­ni e po­li­ti­ci». Eb­be­ne, il sim­bo­lo per ec­cel­len­za del­la Ca­sta, usci­to dal­la por­ta è rien­tra­to dal­la fi­ne­stra. La lot­te­ria del­le re­gio­ni estrae an­co­ra pre­mi. So­lo che ora li ero­ga a chi ave­va ma­tu­ra­to i re­qui­si­ti pri­ma che en­tras­se­ro in vi­go­re le nuo­ve nor­me. Co­sì che il vi­ta­li­zio, pri­vi­le­gio du­ro a mo­ri­re, con­ti­nue­rà a pe­sa­re an­co­ra a lun­go sul­le cas­se de­gli en­ti lo­ca­li. Lo per­ce­pi­ran­no, ad esem­pio, al com­pi­men­to dei 50 an­ni mol­ti gli ex con­si­glie­ri re­gio­na­li del La­zio. La leg­ge che in­nal­za la so­glia di età a 65 an­ni è sta­ta ap­pro­va­ta dal­la Pi­sa­na in­fat­ti nel no­vem­bre del 2015 e non po­trà ave­re ef­fet­ti re­troat­ti­vi, Stes­so di­scor­so ma con re­qui­si­ti ana­gra­fi­ci va­ria­bi­li nel­le al­tre 15 re­gio­ni a sta­tu­to or­di­na­rio. E il vi­ta­li­zio sa­rà cu­mu­la­bi­le con un al­tro vi­ta­li­zio. Inol­tre, da que­st’an­no il pre­lie­vo di so­li­da­rie­tà im­po­sto nel 2014, una ci­fra oscil­lan­te tra il 10% e il 30% dell’as­se­gno, è sta­to so­spe­so per non in­cor­re­re nei ri­cor­si pre­sen­ta­ti dai con­si­glie­ri ai tri­bu­na­li am­mi­ni­stra­ti­vi re­gio­na­li che ne avreb­be­ro po­tu­to di­chia­ra­re l’il­le­git­ti­mi­tà.

Il di­scor­so non cam­bia se dal­le re­gio­ni si pas­sa al Par­la­men­to. Il pre­si­den­te dell’inps Ti­to Boe­ri, au­di­to in com­mis­sio­ne Af­fa­ri co­sti­tu­zio­na­li, al­la Ca­me­ra, ha elen­ca­to le cifre del­la ver­go­gna: 2.600 as­se­gni pa­ri a 193 mi­lio­ni di spe­sa. Con un gap tra con­tri­bu­ti ver­sa­ti e con­tri­bu­ti elar­gi­ti di 150 mi­lio­ni. Se il vi­ta­li­zio ve­nis­se cal­co­la­to con il con­tri­bu­ti­vo per le cifre ec­ce­den­ti i 50 mi­la eu­ro, co­me ha pro­po­sto Boe­ri, si ri­spar­mie­reb­be­ro ogni an­no 76 mi­lio­ni di eu­ro.

Ri­spo­ste? Po­che, cri­ti­che tan­te. L’ex de­pu­ta­to dc Ge­rar­do Bian­co ha par­la­to ad­di­rit­tu­ra di «en­tra­ta a gam­ba te­sa», di «spi­ri­to an­ti­par­la­men­to per scre­di­ta­re i po­li­ti­ci». Al­tri di «os­ses­sio­ne per le re­tri­bu­zio­ni dei col­let­ti bian­chi». Nel frat­tem­po l’uf­fi­cio di pre­si­den­za del­la Ca­me­ra ha ini­zia­to ad ap­pli­ca­re la de­li­be­ra sull’abo­li­zio­ne dei vi­ta­li­zi per i par­la­men­ta­ri con­dan­na­ti in via de­fi­ni­ta a più di due an­ni per rea­ti co­mu­ni. Ce­sa­re Pre­vi­ti e To­ni Ne­gri ne san­no qual­co­sa. Ma ba­ste­rà che i due ex par­la­men­ta­ri, or­mai ul­traot­tan­ten­ni, pre­sen­ti­no istan­za di ria­bi­li­ta­zio­ne per ri­pri­sti­na­re l’as­se­gno. Co­me pri­ma. Più di pri­ma.

IN CAMPANIA "So­lo" 10 mi­lio­ni do­po la re­vi­sio­ne

NEL LA­ZIO Per mol­ti ex il di­rit­to scat­ta già a 50 an­ni

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