«Un pre­mio agli agen­ti che han­no salvato la don­na»

Il Gazzetino (Venezia) - - Mestre - Raf­fael­la Ia­nua­le

Si so­no ste­si pro­ni con il cor­po in­fi­la­to sot­to il tre­no. Pri­ma han­no cer­ca­to di bloc­ca­re l’emor­ra­gia con un guan­to, ma si so­no su­bi­to re­si con­to che era im­pos­si­bi­le. Co­sì una po­li­ziot­ta si è sfi­la­ta la cin­tu­ra dei pan­ta­lo­ni e l’ha usa­ta co­me lac­cio emo­sta­ti­co per bloc­ca­re il san­gue che usci­va dal mon­che­ri­no del brac­cio. Se la 37en­ne che ie­ri, al­le 13.40, è fi­ni­ta sot­to un tre­no al­la sta­zio­ne di Mestre, per­den­do un brac­cio e fe­ren­do­si un pie­de, è an­co­ra vi­va lo de­ve an­che ai tre agen­ti del­la Po­li­zia fer­ro­via­ria che si so­no pro­di­ga­ti a dar­le il pri­mo soc­cor­so in at­te­sa dell’ar­ri­vo dell’am­bu­lan­za. Poi la don­na è sta­ta por­ta­ta all’angelo e già in se­ra­ta ope­ra­ta per sta­bi­liz­za­re il pun­to di strappo del brac­cio. I me­di­ci so­no do­vu­ti in­ter­ve­ni­re an­che sul pie­de con l’am­pu­ta­zio­ne di al­cu­ne di­te. Ie­ri era an­co­ra in Ria­ni­ma­zio­ne e le sue con­di­zio­ni so­no gra­vi an­che se non do­vreb­be es­se­re in pericolo di vi­ta. Ad ac­cu­dir­la al ca­pez­za­le l’an­zia­no pa­dre con il qua­le la 37en­ne vi­ve a Fies­so d’ar­ti­co. «Gli agen­ti so­no sta­ti mol­to bra­vi, era un mo­men­to di cam­bio tur­no quin­di ce ne era­no al­me­no una de­ci­na in quel mo­men­to in sta­zio­ne spie­ga Ma­nue­la De Ber­nar­din il di­ri­gen­te che gui­da la Po­li­zia Fer­ro­via­ria del Ve­ne­to - il lo­ro in­ter­ven­to è sta­to tem­pe­sti­vo». Nei pros­si­mi gior­ni, ap­pe­na le sue con­di­zio­ni lo per­met­te­ran­no, la vit­ti­ma sa­rà sen­ti­ta dal­la po­li­zia per ri­co­strui­re con esat­tez­za quan­to ac­ca­du­to. Co­mun­que han­no già vi­sto le im­ma­gi­ni del­le te­le­ca­me­re che han­no ri­pre­so la sce­na e han­no rac­col­to la testimonianza del ca­po­tre­no. La don­na ha ol­tre­pas­sa­to la li­nea gial­la ed ha at­tra­ver­sa­to il bi­na­rio pro­prio men­tre sta­va giun­gen­do il tre­no pro­ve­nien­te da Udi­ne e di­ret­to a Venezia già in fa­se di fre­na­ta. Il mac­chi­ni­sta ha suo­na­to, per al­ler­ta­re la don­na, ma le te­le­ca­me­re mo­stra­no che lei ha con­ti­nua­to per la sua stra­da sen­za nem­me­no vol­ta­re il vi­so. È sta­ta quin­di tra­vol­ta ed è ri­ma­sta in­ca­stra­ta sot­to la pri­ma car­roz­za. Poi il con­vo­glio è sta­to fat­to re­tro­ce­de­re, men­tre un uo­mo di­ste­so a ter­ra con­trol­la­va che la 37en­ne non ve­nis­se toc­ca­ta. In­fi­ne è sta­ta estrat­ta e por­ta­ta all’angelo.

Sul­la vi­cen­da è in­ter­ve­nu­to an­che il sin­da­ca­to del­la Po­li­zia di Sta­to Ugl. «Mi au­gu­ro che ai po­li­ziot­ti del­la Pol­fer di Mestre, con­si­de­ra­to l’in­ter­ven­to ef­fet­tua­to e le con­di­zio­ni in cui so­no sta­ti co­stret­ti ad ope­ra­re per pre­sta­re i prov­vi­den­zia­li soc­cor­si al­la ra­gaz­za in­ve­sti­ta dal tre­no - di­ce il vi­ce­se­gre­ta­rio na­zio­na­le Mau­ro Ar­me­lao - ven­ga da­to un giu­sto ri­co­no­sci­men­to per il san­gue fred­do e la pre­pa­ra­zio­ne di­mo­stra­ta».

POL­FER

STA­ZIO­NE La fol­la ie­ri a Mestre do­po l’in­ci­den­te

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