Fac­chin: «La­men­tar­si dell’ar­bi­tro do­po una ga­ra del ge­ne­re è fol­lia»

Il Gazzetino (Venezia) - - Venetoorientale -

«È una fol­lia la­men­tar­si dell'ar­bi­tro do­po aver gio­ca­to con­tro una squa­dra che ha pre­so quat­tro pa­li».

Do­po aver pa­ra­to di tut­to sul cam­po Da­vi­de Fac­chin ha fat­to al­tret­tan­to nel post Ve­ne­zia-sam­be­ne­det­te­se, ri­spe­den­do al mit­ten­te le pe­san­ti la­men­te­le mar­chi­gia­ne con­tro l'ar­bi­tro Giua di Ol­bia. «In par­ten­za non avrei fir­ma­to per il pa­ri, poi è chia­ro che aver­lo rag­giun­to va be­ne, vi­sto che al 77' era­va­mo sot­to 2-0. Le mie pa­ra­te? La più im­por­tan­te quel­la di pie­de su Sor­ren­ti­no: se aves­si­mo su­bì­to il 3-1 la ga­ra sa­reb­be fi­ni­ta lì. Po­te­va­mo per­de­re o vin­ce­re, non ci so­no sta­ti tat­ti­ci­smi: la Samb ci ha mes­so in dif­fi­col­tà e ha gros­si me­ri­ti, ma sui due ri­go­ri as­se­gna­ti­ci non pos­so­no es­ser­ci dub­bi. E da que­sta pri­ma fa­se di cam­pio­na­to con tan­ti scon­tri di­ret­ti esce un Ve­ne­zia for­te e che si gio­che­rà il pri­mo po­sto».

Dal por­tie­ro­ne, che ha am­pia­men­te ri­scat­ta­to la mez­za in­cer­tez­za co­sta­ta il ko a Por­de­no­ne, ai due ri­go­ri­sti di gior­na­ta. Per la mag­gio­re pre­ci­sio­ne la pri­ma vo­ce è di Alex Pe­der­zo­li che drib­bla even­tua­li di­scus­sio­ni con Fer­ra­ri per ti­ra­re il pri­mo pe­nal­ty.

«Fi­gu­ria­mo­ci, dob­bia­mo cal­ciar­li o io o lui e non c'è pro­ble­ma. Nel pri­mo tem­po ab­bia­mo avu­to pos­ses­so pal­la e fat­to pa­rec­chi cross, con un po’ di im­pre­ci­sio­ni pe­rò ol­tre al ri­go­re c'è sta­to an­che il pa­lo di Fer­ra­ri. Nel se­con­do in­ve­ce ab­bia­mo in­cas­sa­to un uno-due pe­san­te, ci sia­mo rial­za­ti con pie­no me­ri­to, ne è ve­nu­ta fuo­ri una bel­la par­ti­ta e pen­so sia ri­dut­ti­vo fer­mar­si agli epi­so­di ar­bi­tra­li. Fa­ti­chia­mo a se­gna­re? Non so­no pre­oc­cu­pa­to, a mio av­vi­so bi­so­gna es­se­re mol­to con­ten­ti del Ve­ne­zia di que­ste pri­me 8 ga­re, per­ché ave­re già un gio­co e ca­rat­te­ri­sti­che pre­ci­se non è po­ca co­sa per una squa­dra tut­ta nuo­va».

Pre­sta­zio­ne agro­dol­ce per Ni­co­la Fer­ra­ri, bat­ta­glie­ro e ge­ne­ro­so ma fer­ma­to pri­ma dal pa­lo e poi dal­la tra­ver­sa.

«La mia rin­cor­sa «stra­na»? Di ri­go­ri ne ho ti­ra­ti e se­gna­ti tan­ti di im­por­tan­ti, pur­trop­po sta­vol­ta ho pre­so la tra­ver­sa ed è una que­stio­ne di cen­ti­me­tri. Di­spia­ce per­ché man­ca­no i gol di noi at­tac­can­ti, ma con­tro la Samb cre­do ab­bia­mo da­to l'im­pres­sio­ne di po­ter far ma­le in ogni mo­men­to. Non ca­pi­sco le po­le­mi­che av­ver­sa­rie, per noi sem­bra­va una par­ti­ta stre­ga­ta, quin­di il bic­chie­re è mez­zo pie­no per­ché pre­si i due gol mol­te squa­dre avreb­be­ro pre­so l'im­bar­ca­ta an­zi­ché ri­met­ter­la in pie­di an­che gra­zie a su­per-fac­chin». (m.del.)

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