Ita­lia-ue a ri­schio scon­tro sui de­ci­ma­li del de­fi­cit

Il Gazzetino (Venezia) - - Primo Piano - Da­vid Car­ret­ta

L’ita­lia e la Com­mis­sio­ne eu­ro­pea ri­schia­no uno scon­tro per po­chi de­ci­ma­li di de­fi­cit, do­po che Pier­re Mo­sco­vi­ci ha lan­cia­to un chia­ro av­ver­ti­men­to al go­ver­no di Mat­teo Ren­zi men­tre si pre­pa­ra ad ap­pro­va­re il pro­get­to di leg­ge di bi­lan­cio per il 2017. «Fles­si­bi­li­tà sì, ma gio­ca­re con le re­go­le no», ha det­to il com­mis­sa­rio agli Af­fa­ri eco­no­mi­ci al ter­mi­ne di una riu­nio­ne dell’eu­ro­grup­po a Lus­sem­bur­go, no­no­stan­te le ga­ran­zie for­ni­te da Pa­doan. «La­vo­ria­mo in as­so­lu­to ri­spet­to del­le re­go­le. Non c’è bi­so­gno di ras­si­cu­ra­re nes­su­no», ave­va det­to il mi­ni­stro dell’eco­no­mia pri­ma dell’in­con­tro con i suoi omo­lo­ghi del­la zo­na eu­ro. Mo­sco­vi­ci non ha vo­lu­to en­tra­re nel det­ta­glio, ma ha sot­to­li­nea­to che i nu­me­ri «cir­co­la­ti» fi­no­ra - in par­ti­co­la­re il de­fi­cit no­mi­na­le al 2,4% e il sal­do net­to strut­tu­ra­le in­va­ria­to - «non so­no quel­li che ci aspet­tia­mo».

La trat­ta­ti­va pro­se­gui­rà a li­vel­lo sia tec­ni­co che po­li­ti­co. Ma «la po­si­zio­ne del­la Com­mis­sio­ne è co­no­sciu­ta», ha spie­ga­to Mo­sco­vi­ci: «Vo­glia­mo il pie­no ri­spet­to del Pat­to di sta­bi­li­tà, che com­pren­de del­le fles­si­bi­li­tà» già «am­pia­men­te con­ces­se all’ita­lia in pas­sa­to». La Com­mis­sio­ne è «pron­ta a con­si­de­ra­re al­cu­ne spe­se di ca­rat­te­re straor­di­na­rio, co­me ter­re­mo­to e ac­co­glien­za dei ri­fu­gia­ti, ma de­ve es­se­re nel qua­dro del­le re­go­le, non fuo­ri dal­le re­go­le». La ri­chie­sta di Mo­sco­vi­ci al go­ver­no è di ri­spet­ta­re gli im­pe­gni as­sun­ti a mag­gio, sen­za i qua­li la Com­mis­sio­ne non avreb­be po­tu­to con­ce­de­re la fles­si­bi­li­tà per le ri­for­me e gli in­ve­sti­men­ti: il de­fi­cit do­vreb­be ri­ma­ne­re il più vi­ci­no all’1,8% e il sal­do net­to strut­tu­ra­le do­vreb­be mi­glio­ra­re del­lo 0,2% di Pil. Le ci­fre con­te­nu­te nel­la no­ta di ag­gior­na­men­to del Def «non so­no in li­nea», spie­ga una fon­te co­mu­ni­ta­ria. La Com­mis­sio­ne è di­spo­ni­bi­le a uno scon­to in ter­mi­ni di spe­se per mi­gran­ti e si­sma, ma lo 0,4% di de­fi­cit ag­giun­ti­vo evo­ca­to dal go­ver­no è con­si­de­ra­to trop­po al­to. Lo sfor­zo strut­tu­ra­le mi­ni­mo ri­chie­sto da Mo­sco­vi­ci po­treb­be scen­de­re al­lo 0,1% di Pil. Ie­ri i mi­ni­stri del­le Fi­nan­ze si so­no con­cen­tra­ti sul­la Gre­cia, dan­do il lo­ro ac­cor­do a 1,1 mi­liar­di di aiu­ti do­po che il go­ver­no di Ate­ne ha com­ple­ta­to 15 ri­for­me chie­ste dai cre­di­to­ri in­ter­na­zio­na­li. Ma l’eu­ro­grup­po ha rin­via­to a fi­ne ot­to­bre l’esbor­so di al­tri 1,7 mi­liar­di.

Al­la Gre­cia con­ces­si 1,1 mi­liar­di

di aiu­ti

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