For­bi­ce pun­ta­ta con­tro la pas­seg­ge­ra

Di­ciot­ten­ne stra­nie­ro sor­pre­so a ru­ba­re in tre­no ten­ta di ag­gre­di­re una don­na ma vie­ne bloc­ca­to

Il Gazzetino (Venezia) - - Mestre - Raf­fael­la Ia­nua­le

A bor­do di un tre­no Frec­cia­bian­ca ne ha com­bi­na­te di tut­ti i co­lo­ri. Pri­ma ha cer­ca­to di de­ru­ba­re una pas­seg­ge­ra, una vol­ta sco­per­to l’ha ag­gre­di­ta e minacciata con una for­bi­ce e al­la fi­ne se l’è pu­re pre­sa con i po­li­ziot­ti giun­ti in soc­cor­so del­la vit­ti­ma. Co­me se non ba­stas­se ha fin­to di es­se­re mi­no­ren­ne per non in­cor­re­re in trop­pi guai, quan­do in real­tà non lo era. Al­la fi­ne il gio­va­ne li­bi­co, R.B. le ini­zia­li del suo no­me, è sta­to ar­re­sta­to.

Ma il tut­to ini­zia lu­ne­dì se­ra in una car­roz­za del­la "Frec­cia" pro­ve­nien­te da Mi­la­no cen­tra­le e in ar­ri­vo al­la sta­zio­ne di Me­stre. Gli agen­ti del­la po­li­zia fer­ro­via­ria so­no sa­li­ti a bor­do del con­vo­glio su ri­chie­sta del ca­po­tre­no in dif­fi­col­tà a cau­sa di tre li­bi­ci sen­za bi­gliet­to e pe­ri­co­lo­si sa­li­ti al­la sta­zio­ne di Pa­do­va. In par­ti­co­la­re uno ave­va cer­ca­to di sot­trar­re il por­ta­fo­glio dal­la bor­set­ta di una viag­gia­tri­ce e quan­do la don­na se n’è ac­cor­ta è an­da­to in escan­de­scen­za. Il gio­va­ne non vo­le­va for­ni­re le pro­prie ge­ne­ra­li­tà al ca­po­tre­no e non ave­va nem­me­no il bi­gliet­to. Sen­ti­to­si al­le stret­te ha ag­gre­di­to strat­to­nan­do­la la don­na che lo ac­cu­sa­va e poi l’ha minacciata bran­den­do una for­bi­ce. La si­tua­zio­ne non è de­ge­ne­ra­ta in un’ag­gres­sio­ne an­cor più pe­san­te so­lo gra­zie all’in­ter­ven­to di due pas­seg­ge­ri che si so­no mes­si in mez­zo per di­fen­de­re la mal­ca­pi­ta­ta.

Mal­gra­do l’ar­ri­vo a bor­do del tre­no dei po­li­ziot­ti il li­bi­co non ave­va al­cu­na in­ten­zio­ne di cal­mar­si. Quin­di an­co­ra in­sul­ti e mi­nac­ce e a dar­gli man­for­te c’era­no due suoi con­na­zio­na­li, pu­re lo­ro sen­za bi­gliet­to, e pu­re lo­ro vio­len­ti spe­cie con gli agen­ti che li ave­va­no or­mai por­ta­ti all’in­ter­no dei lo­ro uf­fi­ci. Al­la fi­ne so­no sta­ti iden­ti­fi­ca­ti: si trat­ta ap­pun­to di tre li­bi­ci, sen­za fis­sa di­mo­ra, che di­ce­va­no di es­se­re due 17en­ni e un 21en­ne. I tre so­no sta­ti fo­to­se­gna­la­ti e i due mi­no­ren­ni sot­to­po­sti ad esa­mi ra­dio­lo­gi­ci che dal­la strut­tu­ra os­sea han­no ri­ve­la­to che era­no in real­tà en­tram­bi di­ciot­ten­ni. Al­la fi­ne il pro­ta­go­ni­sta di tan­to pa­ra­pi­glia è sta­to ar­re­sta­to per fur­to ag­gra­va­to e le­sio­ni per­so­na­li e rin­chiu­so nel­la ca­me­ra di si­cu­rez­za del­la que­stu­ra, men­tre gli al­tri due so­no sta­ti de­nun­cia­ti. Pro­ces­sa­to ie­ri per di­ret­tis­si­ma è sta­to con­dan­na­to a die­ci me­si con la so­spen­sio­ne del­la pe­na. Il che si­gni­fi­ca che è già li­be­ro e ope­ra­ti­vo per com­bi­na­re al­tri guai.

AR­RE­STO È fi­ni­to agli

ar­re­sti il gio­va­ne che ha

ten­ta­to di ag­gre­di­re una pas­seg­ge­ra

che ave­va rea­gi­to al fur­to

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