Tu­ri­smo, la guerra con­tro i "por­ta­li"

In Ve­ne­to mi­glia­ia di pro­po­ste, ma Fe­de­ral­ber­ghi ac­cu­sa: «I si­ti di "con­di­vi­sio­ne" na­scon­do­no af­fit­ti il­le­ga­li»

Il Gazzetino (Venezia) - - Nordest - Gior­gia Pra­do­lin

«Nel tu­ri­smo c'è un som­mer­so da spa­ven­to». Fe­de­ral­ber­ghi lan­cia l'al­lar­me. E og­gi, da­ti al­la ma­no, trac­cia il qua­dro di un fe­no­me­no in espan­sio­ne: si chia­ma sha­ring eco­no­my, si pro­nun­cia con­cor­ren­za slea­le, eser­ci­ta nel set­to­re ri­cet­ti­vo.

E non ri­spar­mia il Ve­ne­to. An­zi. Mar­co Mi­chiel­li, pre­si­den­te di Fe­de­ral­ber­ghi Ve­ne­to e vi­ce­pre­si­den­te na­zio­na­le del­la Fe­de­ra­zio­ne, la chia­ma «sha­dow eco­no­my», una neb­bia che av­vol­ge mi­glia­ia di at­ti­vi­tà ri­cet­ti­ve de­fi­ni­bi­li, nel mi­glio­re dei ca­si, 'bor­der li­ne'. «Un esem­pio ecla­tan­te è il por­ta­le Airbnb, che in di­ver­si ca­si in­clu­de e mo­stra sen­za trop­pi ve­li le de­ge­ne­ra­zio­ni del­la for­mu­la», ac­cu­sa Mi­chiel­li.

Tra le cit­tà ita­lia­ne mag­gior­men­te in­te­res­sa­te dal fe­no­me­no c'è pro­prio Ve­ne­zia, con 5.166 al­log­gi (è al quar­to po­sto do­po Ro­ma, che ne ha 23.889, Milano con 13.200 e Fi­ren­ze con 6.715). Ad ago­sto 2016, nel Ve­ne­to ri­sul­ta­va­no di­spo­ni­bi­li su Airbnb 12.740 al­log­gi, di cui 8.650 ri­fe­ri­ti a in­te­ri ap­par­ta­men­ti 9.919 di­spo­ni­bi­li per più di 6 me­si 8.039 ge­sti­ti da ho­st (in­ser­zio­ni­sti) che mettono in ven­di­ta più di un al­log­gio.

«Nu­me­ri che ri­ve­la­no vi­zi e bu­gie di un som­mer­so che fa del­la con­cor­ren­za slea­le il suo pun­to di for­za - di­chia­ra il pre­si­den­te di Fe­de­ral­ber­ghi Ve­ne­to - Il con­su­ma­to­re è in­gan­na­to due vol­te: vie­ne tra­di­ta la pro­mes­sa di vi­ve­re un'espe­rien­za au­ten­ti­ca e ven­go­no elu­se le nor­me po­ste a tu­te­la del clien­te, dei la­vo­ra­to­ri, del­la col­let­ti­vi­tà, del mer­ca­to. A far­ne le spe­se non so­no tan­to le im­pre­se tra­di­zio­na­li, quan­to co­lo­ro che ge­sti­sco­no in mo­do cor­ret­to le nuo­ve for­me di ac­co­glien­za».

L’eco­no­mia som­mer­sa per gli af­fit­ti bre­vi di­la­ga in­di­stur­ba­ta e il Ve­ne­to non fa ec­ce­zio­ne: an­zi, dai da­ti rac­col­ti dal 2009 ad ago­sto 2016, le cit­tà d'ar­te tu­ri­sti­che co­me Ve­ne­zia e Ve­ro­na si con­qui­sta­no due «ma­glie ne­re». La co­sid­det­ta «sha­ring eco­no­my», in cui la pro­mes­sa è di con­di­vi­de­re espe­rien­ze con l'uten­te, è nata con l'in­ten­to di aiu­ta­re le fa­mi­glie ad in­cen­ti­va­re il red­di­to fa­mi­lia­re ma nel tem­po (e nel tu­ri­smo) ha mu­ta­to la sua fun­zio­ne tan­to da fa­re na­sce­re del­le ve­re e pro­prie im­pre­se, spes­so non di­chia­ra­te agli or­ga­ni di com­pe­ten­za e ap­pro­fit­tan­do di lu­ci ed om­bre nel­la re­go­la­men­ta­zio­ne le­gi­sla­ti­va.

Ve­ne­zia, ri­spet­to ad al­tre cit­tà ita­lia­ne, su­bi­sce ri­per­cus­sio­ni ne­ga­ti­ve pe­san­tis­si­me an­che sul­la re­si­den­zia­li­tà che sta spa­ren­do. Sol­tan­to ot­to an­ni fa gli al­log­gi tu­ri­sti­ci ve­ne­zia­ni sul por­ta­le Airbnb era­no ap­pe­na ot­to, a Ve­ro­na uno so­lo. Vi so­no pro­prie­ta­ri, sin­go­li o grup­pi, che mettono a di­spo­si­zio­ne più uni­tà abi­ta­ti­ve. Gli ho­st (in­ser­zio­ni­sti) che ne ge­sti­sco­no più di 10 si con­cen­tra­no nel ca­po­luo­go la­gu­na­re, a Fi­ren­ze e Ro­ma. Il 70,9% del­le in­ser­zio­ni ve­ne­zia­ne su Airbnb è pub­bli­ca­to da persone che mettono in af­fit­to più di un al­log­gio. Un 'ho­st avreb­be pub­bli­ca­to 115 in­ser­zio­ni sul Co­mu­ne di Ve­ne­zia e ne van­ta 366 in tut­ta Ita­lia. «Non è ve­ro che si con­di­vi­de l'espe­rien­za con il ti­to­la­re con­ti­nua Mi­chiel­li - la mag­gior par­te de­gli an­nun­ci pub­bli­ca­ti su Airbnb si ri­fe­ri­sce all'af­fit­to di in­te­ri ap­par­ta­men­ti, in cui non abi­ta nes­su­no. Nè si trat­ta di at­ti­vi­tà oc­ca­sio­na­li: la mag­gior par­te de­gli an­nun­ci si ri­fe­ri­sce ad ap­par­ta­men­ti di­spo­ni­bi­li per ol­tre sei me­si all'an­no. Pun­to ter­zo, non è ve­ro che si trat­ta di for­me in­te­gra­ti­ve del red­di­to: so­no at­ti­vi­tà eco­no­mi­che a tut­ti gli ef­fet­ti, che mol­to spes­so fan­no ca­po ad in­ser­zio­ni­sti che ge­sti­sco­no più al­log­gi».

Più di cen­to in­ser­zio­ni da un so­lo "pro­prie­ta­rio"

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