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Il Gazzetino (Venezia) - - Libero - DI MELODY FU­SA­RO

è la pit­tu­ra a olio e a tem­pe­ra, l'ac­que­rel­lo e l'in­chio­stro sot­to pel­le. Per­ché l'ar­te non de­ve ne­ces­sa­ria­men­te di­pen­de­re dal­la te­la su cui vie­ne im­pres­sa. Ve­ne­zia, quin­di, an­che que­st'an­no avrà la sua «Bien­na­le del ta­tuag­gio». La «Ve­ne­zia In­ter­na­tio­nal Tat­too Con­ven­tion», que­sto wee­kend, por­ta in La­gu­na le più gran­di fir­me del­la de­co­ra­zio­ne su pel­le. Un even­to di ri­chia­mo, co­me te­sti­mo­nia la pa­gi­na Fa­ce­book dell'even­to che ha già col­le­zio­na­to qua­si 24 mi­la fan pro­ve­nien­ti da tut­to il mondo. All'ope­ra, co­me lo scor­so an­no, ci sa­ran­no cir­ca 150 tra i più no­ti ar­ti­sti del ta­tuag­gio di tut­to il mondo, pron­ti a da­re spet­ta­co­lo da og­gi fi­no a do­me­ni­ca all'ho­tel Rus­sott di San Giu­lia­no. Nel­la pri­ma edi­zio­ne so­no sta­te mi­glia­ia le persone che han­no as­si­sti­to alle lo­ro ope­re dal vivo, tra con aghi, for­me e co­lo­ri di ogni ge­ne­re. Un even­to che pun­ta a di­mo­stra­re co­me il mondo del tat­too ab­bia rot­to gli sche­mi del­la tra­di­zio­ne, tra­sfor­man­do­si da ta­bù a fe­no­me­no tra­sver­sa­le e fu­so i ruo­li di ar­ti­sti e ta­tua­to­ri, che gra­zie a tec­ni­che evo­lu­te so­no in gra­do di espri­me­re tut­ta la lo­ro crea­ti­vi­tà. Se mai ce ne fosse sta­to an­co­ra bi­so­gno, a sdo­ga­na­re il ta­tuag­gio ci han­no pen­sa­to an­che le Olim­pia­di. A fa­re ca­po­li­no sot­to i co­stu­mi, le ca­not­te o i pan­ta­lon­ci­ni di ten­ni­ste, nuo­ta­to­ri e gin­na­sti, un in­fi­ni­to re­per­to­rio di tri­ba­li, di­se­gni mao­ri e sim­bo­li ne­ri o co­lo­ra­ti. Co­me non ri­cor­da­re, per esem­pio, l'ara­ba fe­ni­ce di Fe­de­ri­ca Pellegrini, quel­lo che or­mai è di­ven­ta­to un se­gno più che di­stin­ti­vo del­la di­va del nuo­to di Spi­nea. Ma non ci so­no so­lo i di­se­gni. Ognu­no ha la sua pre­fe­ren­za: fra­si, ci­ta­zio­ni, ver­si

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