Ban­ki­ta­lia: in ca­lo ri­schi di fal­li­men­to del­le ban­che

Il Gazzetino (Venezia) - - Economia -

RO­MA - «Le quo­ta­zio­ni azio­na­rie del­le ban­che si so­no ri­dot­te nel cor­so dell'an­no, per un ri­di­men­sio­na­men­to del­le aspet­ta­ti­ve sul­la lo­ro red­di­ti­vi­tà, ma si so­no de­ci­sa­men­te ri­dot­ti i pre­mi per il lo­ro ri­schio di de­fault». È uno dei ca­pi­to­li, con giudizio ras­si­cu­ran­te, con­te­nu­ti nel Bollettino eco­no­mi­co di Ban­ki­ta­lia ri­fe­ri­to al mese di ot­to­bre. Quan­to al­la ri­pre­sa dell'eco­no­mia ita­lia­na re­sta mo­de­ra­ta, «mo­de­sta» ri­spet­to a quel­la di al­tri Pae­si eu­ro­pei, ma nei me­si esti­vi, do­po la cre­sci­ta ze­ro del se­con­do tri­me­stre, il Pil ha ri­pre­so leg­ger­men­te a cre­sce­re. Per di più, in pri­ma­ve­ra il nu­me­ro dei la­vo­ra­to­ri di­pen­den­ti è tor­na­to ai li­vel­li pre­cri­si e ad ago­sto - do­po ot­to me­si di cre­sci­ta inin­ter­rot­ta - il de­bi­to ha ab­ban­do­na­to i li­vel­li re­cord del mese pre­ce­den­te, scen­den­do di 31 mmi­liar­di. Nel se­con­do tri­me­stre del 2016 il nu­me­ro de­gli oc­cu­pa­ti ha con­ti­nua­to a sa­li­re. Il tas­so di di­soc­cu­pa­zio­ne è di­mi­nui­to lie­ve­men­te per­ché, spie­ga Via Na­zio­na­le, la sua di­sce­sa è sta­ta fre­na­ta dall'ul­te­rio­re au­men­to del­la par­te­ci­pa­zio­ne al mer­ca­to del la­vo­ro do­vu­ta al mi­glio­ra­men­to del­le pro­spet­ti­ve oc­cu­pa­zio­na­li. Ban­ki­ta­lia non for­ni­sce nu­me­ri sul­la cre­sci­ta, né giu­di­zi sui da­ti in­se­ri­ti nel­la No­ta di ag­gior­na­men­to al Def, ma sot­to­li­nea che in Ita­lia la ri­pre­sa con­ti­nua «a rit­mi mo­de­ra­ti». Nel­lo scenario pro­gram­ma­ti­co, ri­le­va il Bollettino, si pro­spet­ta per il pros­si­mo an­no un'espan­sio­ne più ele­va­ta di 0,4 pun­ti ri­spet­to al qua­dro ten­den­zia­le, all'1%.

Cre­sci­ta mo­de­ra­ta Il la­vo­ro di­pen­den­te

tor­na ai va­lo­ri pri­ma del­la cri­si

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