«Lo show non si fer­ma Suo­ne­re­mo per Al­ber­to»

Il Gazzetino (Venezia) - - Mestre - Raf­fae­le Ro­sa

Cor­re sul web ma an­che tra chi lo co­no­sce­va sia pri­va­ta­men­te che nel­la sua ve­ste ar­ti­sti­ca il cor­do­glio per la scom­par­sa del mu­si­ci­sta Al­ber­to For­tu­ni. Due gior­ni fa su Fa­ce­book l'an­nun­cio del­la sua mor­te pre­ma­tu­ra. An­che ie­ri de­ci­ne e de­ci­ne di mes­sag­gi so­no ap­par­si sul­la pa­gi­na del­la tri­bu­te band di Va­sco Ros­si «Nuo­vo Fron­te» con la qua­le il 57en­ne chi­tar­ri­sta suo­na­va. Mes­sag­gi co­me l'an­nun­cio del­la da­ta dei fu­ne­ra­li che si ter­ran­no lu­ne­dì nel­la chie­sa di San­ta Ma­ria del Car­me­lo sul Ter­ra­glio al­la Fa­vo­ri­ta al­le 15.

«La mu­si­ca è sta­ta una pre­sen­za co­stan­te nel­la vi­ta di Al­ber­to, un amo­re pro­fon­do e ir­ri­nun­cia­bi­le ed è co­sì che de­ci­dia­mo di ono­rar­lo, è co­sì che lui avreb­be vo­lu­to, è co­sì che lui avreb­be fat­to - ha scrit­to ie­ri la band sul­la sua pa­gi­na so­cial per an­nun­cia­re che avreb­be­ro suo­na­to nel con­cer­to pro­gram­ma­to per ie­ri se­ra a Fon­ta­nel­le e sta­se­ra a Re­sa­na -. La scel­ta di non an­nul­la­re le se­ra­te e suo­na­re li­ve non è una man­can­za di ri­spet­to al mo­men­to di do­lo­re ma una scel­ta d'amo­re. Sce­glia­mo di por­ta­re avan­ti ciò che lui ha crea­to in­sie­me a noi, i suoi com­pa­gni di viag­gio, per la mu­si­ca, per lo show, per voi».

«Era una per­so­na di gran­de cuo­re. Un vir­tuo­so del­la chi­tar­ra, il clas­si­co ar­ti­sta che no­ta­vi su­bi­to per il suo mo­do di fa­re un po’ fuo­ri dal co­mu­ne - rac­con­ta la gior­na­li­sta Ma­ria Stel­la Do­nà che lo ave­va co­no­sciu­to a Ra­dio Ve­ne­zia do­ve Al­ber­to con­du­ce­va una sua tra­smis­sio­ne - A lui in­te­res­sa­va so­lo la mu­si­ca. Vi­ve­va per quel­la e per an­da­re a suo­na­re in gi­ro con la sua band e fa­re se­ra­te. Un uo­mo ge­ne­ro­sis­si­mo di un cer­to fa­sci­no ma mol­to le­ga­to al­la fa­mi­glia, al­la mo­glie e ai due bim­bi pic­co­li».

La sua chi­tar­ra Iba­nez con la qua­le in­can­ta­va il pub­bli­co, le fo­to sul pal­co, ne­gli as­so­li: ie­ri è sta­to il gior­no del ri­cor­do di quan­to ave­va fat­to per la mu­si­ca For­tu­ni. «Avreb­be com­piu­to i suoi 58 an­ni mer­co­le­dì pros­si­mo lo stes­so gior­no di mio fi­glio - è la te­sti­mo­nian­za di Bar­ry Ma­son, spea­ker di Ra­dio Pa­do­va ami­co fra­ter­no di For­tu­ni -. Lo co­no­sce­vo da quan­do la­vo­ra­va nell'am­bu­la­to­rio ve­te­ri­na­rio del pa­dre. Ma la sua vi­ta era la mu­si­ca. Lo pro­po­si io a Ra­dio Ve­ne­zia co­me rock­man e ri­cor­do gli die­de­ro un no­me d'ar­te «Du­ca del rock». Ha vis­su­to la sua ma­lat­tia che se l'è por­ta­to in via po­chi me­si nel si­len­zio, senza qua­si di­stur­ba­re».

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