Li­cen­zia­to il pro­fu­go si­ria­no sgam­bet­ta­to dal­la re­por­ter

In fu­ga con il fi­glio era sta­to as­sun­to a Ma­drid dal­la Scuo­la na­zio­na­le di al­le­na­to­ri, do­ve ora lo ac­cu­sa­no di es­se­re pi­gro e di non es­ser­si in­te­gra­to

Il Gazzetino (Venezia) - - Attualità -

MA­DRID - Un an­no fa la sce­na del­lo sgam­bet­to al­lun­ga­to dal­la re­por­ter Pe­tra Laz­lo per fer­ma­re il ri­fu­gia­to che col fi­glio­let­to in brac­cio ten­ta­va di en­tra­re in Ungheria fe­ce il gi­ro del mon­do. E dall’in­di­gna­zio­ne glo­ba­le sca­tu­rì un pic­co­lo mi­ra­co­lo uma­ni­ta­rio, che por­tò Osa­ma Ab­dul Mo­h­sen, il si­ria­no di 52 an­ni in fu­ga col fi­glio­let­to Zaid di 7 an­ni dall’in­fer­no del­la guer­ra, a Ma­drid, do­ve lo aspet­ta­va una ca­sa e un la­vo­ro da al­le­na­to­re di cal­cio, lo stes­so che fa­ce­va in Si­ria, nel­la squa­dra di pri­ma di­vi­sio­ne Al-fo­tu­wa, pri­ma di in­tra­pren­de­re la sua odis­sea. Ma, un an­no do­po, il suo be­ne­fat­to­re, Mi­guel An­gel Ga­lan, pre­si­den­te del­la Scuo­la na­zio­na­le di al­le­na­to­ri Ce­na­fe a Ge­ta­fe (Ma­drid), l’ar­te­fi­ce dell’ope­ra­zio­ne sal­va­tag­gio, che ha da­to a Osa­ma l’op­por­tu­ni­tà ri­far­si una vi­ta in Eu­ro­pa, ha det­to ba­sta: non gli ha rin­no­va­to il con­trat­to, sca­du­to que­sto me­se. Il mo­ti­vo? «E’ uno sfa­ti­ca­to - giu­ra Ga­lan Osa­ma vie­ne in uf­fi­cio e, sic­co­me non ca­pi­sce lo spa­gno­lo, non fa nul­la: si sie­de al com­pu­ter e ci re­sta tut­to il gior­no. Per un an­no gli ab­bia­mo re­ga­la­to lo sti­pen­dio, ma non pos­so sop­por­ta­re più un la­vo­ra­to­re che non è pro­dut­ti­vo. Avreb­be po­tu­to al­me­no im­pa­ra­re lo spa­gno­lo, co­me han­no fat­to i suoi fi­gli. Mi spia­ce, pe­rò io ho la co­scien­za a po­sto», lo sfo­go del pre­si­den­te.

Tut­ta­via, Ga­lan ha la­scia­to uno spi­ra­glio aper­to: «Ve­dre­mo a feb­bra­io, se ha im­pa­ra­to lo spa­gno­lo, tor­ne­rò a con­trat­tar­lo», pro­met­te.

Per Osa­ma Ab­dul Mo­h­sen un bru­sco ri­sve­glio al­la real­tà dal­la fa­vo­la a lie­to fi­ne vis­su­ta al suo ar­ri­vo a Ma­drid, con il pic­co­lo Zaid e l’al­tro fi­glio Mu­ham­mad, di 18 an­ni. Con il viag­gio pa­ga­to dal Ce­na­fe, ave­va toc­ca­to il cie­lo con un di­to. L’asi­lo co­me ri­fu­gia­ti, la bel­la ca­sa a Ge­ta­fe, un la­vo­ro da 1.700 eu­ro al me­se, la scuo­la per i fi­gli, con la pro­mes­sa di po­ter pre­sto ri­con­giun­ge­re la fa­mi­glia: la mo­glie e al­tri due fi­gli an­co­ra bloc­ca­ti in un cam­po di ri­fu­gia­ti in Tur­chia. Per­fi­no le fo­to al­lo sta­dio Ber­na­beu con l’ido­lo Cri­stia­no Ro­nal­do, rim­bal­za­te sul­le due spon­de dell’atlan­ti­co. Tut­ta­via, Osa­ma non ci sta a pas­sa­re per fan­nul­lo­ne: «Non mi han­no rin­no­va­to il con­trat­to sen­za spie­gar­mi il mo­ti­vo. Mi han­no usa­to e get­ta­to», ha as­si­cu­ra­to in un’in­ter­vi­sta ra­dio­fo­ni­ca. «So­no ora in una si­tua­zio­ne dif­fi­ci­le, aspet­to la mia fa­mi­glia che ar­ri­ve­rà fra un me­se, al ter­mi­ne di un lun­go e com­pli­ca­to pro­ces­so, e so­no sen­za la­vo­ro».

Di­ce an­che di sen­tir­si vit­ti­ma di un’ope­ra­zio­ne di mar­ke­ting mon­ta­ta sul­la sua vi­cen­da: «Cre­do che la scuo­la si sia ap­pro­fit­ta­ta del­le mie cir­co­stan­ze. Ha avu­to un’enor­me pub­bli­ci­tà dal mio ca­so, e sem­pre col di­ret­to­re Ga­lan al mio fian­co. Vuo­le di­ven­ta­re pre­si­den­te del­la Fe­der­cal­cio e mi ha usa­to», ha in­si­sti­to Osa­ma, che ag­giun­ge: «La Spa­gna è un pae­se in­cre­di­bi­le, la gen­te è mol­to ama­bi­le e io pen­so di re­star­ci. Ma ora la mia prio­ri­tà è tro­va­re un la­vo­ro, e tut­ti san­no quan­to sia dif­fi­ci­le in que­sto pae­se».

L’EPI­SO­DIO Lo sgam­bet­to del­la gior­na­li­sta un­ghe­re­se Pe­tra Laz­lo ad Osa­ma Ab­dul Mo­h­sen, in fu­ga con il fi­glio­let­to Zaid

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