Ve­ne­to Ban­ca e Vi­cen­za, il pia­no Za­ia per la fu­sio­ne

Il Gazzetino (Venezia) - - Economia -

VENEZIA - Za­ia con i suoi più stret­ti col­la­bo­ra­to­ri par­la di un "board", un co­mi­ta­to au­to­re­vo­le e di li­vel­lo in cam­po eco­no­mi­co-fi­nan­zia­rio. Ma an­che se il no­me del board e i no­mi che lo com­por­ran­no so­no co­per­ti da ri­ser­va­tez­za o an­co­ra da de­fi­ni­re, il pro­get­to, a cui il go­ver­na­to­re tie­ne mol­to, è in fa­se avan­za­ta e do­vreb­be tro­va­re in tem­pi ab­ba­stan­za bre­vi la sua con­cre­tiz­za­zio­ne. L'idea è sem­pli­ce e in­sie­me am­bi­zio­sa: met­te­re in­sie­me un grup­po di la­vo­ro che pro­vi a di­se­gna­re gli sce­na­ri per­cor­ri­bi­li per la na­sci­ta di una nuo­va ban­ca ve­ne­ta che do­vreb­be sor­ge­re dall'in­te­gra­zio­ne e fu­sio­ne di Po­po­la­re di Vi­cen­za e Ve­ne­to Ban­ca, pro­spet­ti­va di cui da tem­po Za­ia è un fer­mo so­ste­ni­to­re. Pro­prio per da­re con­cre­tez­za ed ef­fi­ca­cia al pro­get­to, nell'idea del­la Re­gio­ne, del board do­vreb­be­ro fa­re par­te an­che espo­nen­ti di pri­mo pia­no del­le due ex po­po­la­ri ve­ne­te, Bp­vi e Ve­ne­to Ban­ca.

I due isti­tu­ti, in ve­ri­tà, han­no fi­no­ra ma­ni­fe­sta­to un di­ver­so in­te­res­se ver­so l'ipo­te­si fu­sio­ne: fa­vo­re­vo­le e con­vin­to che sia la stra­da da bat­te­re, il pre­si­den­te di Vi­cen­za, Gian­ni Mion; as­sai più fred­do sul­la pro­spet­ti­va, il nu­me­ro uno di Mon­te­bel­lu­na, An­sel­mi. Ma pro­prio l'al­tro ie­ri si è re­gi­stra­to un fat­to nuo­vo: i due pre­si­den­ti han­no dif­fu­so un co­mu­ni­ca­to iden­ti­co, cia­scu­no per la pro­pria par­te, in ri­spo­sta al l'al­lar­me dell'agen­zia Moo­dy's sul­la vit­to­ria del no al re­fe­ren­dum. Non una pro­va di fi­dan­za­men­to, ma il se­gna­le che le due ban­che, en­tram­be con­trol­la­te dal fon­do Atlan­te, dia­lo­ga­no e co­min­cia­no a con­di­vi­de­re al­cu­ne scel­te. (lil. ab)

EX PO­PO­LA­RI Za­ia "gui­da" la fu­sio­ne

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