Pie­tro d’aba­no, dal­lo spar­ti­to al­la ri­cer­ca di un pal­co­sce­ni­co

Il Gazzetino (Venezia) - - Spettacoli Cultura - Al­da Van­zan

Ha co­min­cia­to a la­vo­rar­ci nel 2009, del tut­to ca­sual­men­te, igna­ro che di lì a set­te an­ni avreb­be pro­dot­to la pri­ma e al mo­men­to uni­ca edi­zio­ne cri­ti­ca del "Pie­tro von Aba­no" di Louis Spohr. Un la­vo­ro che l’ha por­ta­to a la­vo­ra­re su due ma­no­scrit­ti, uno re­pe­ri­to a Pa­ri­gi, l’al­tro a Vien­na, per ve­ni­re in­fi­ne da­to al­le stam­pe per i ti­pi del­la ca­sa edi­tri­ce bre­scia­na Li­lium. Ora il so­gno di Da­rio Bis­so Sa­bà­din, clas­se 1964, ve­ne­zia­no di Do­lo, pa­do­va­no di ado­zio­ne, è di riu­sci­re a met­te­re in sce­na que­st’ope­ra dei pri­mi dell’ot­to­cen­to, am­bien­ta­ta tra la Cit­tà del San­to, Aba­no, i Col­li Eu­ga­nei. E se la mes­sa in sce­na fos­se a Ve­ne­zia, tan­to me­glio. Bis­so mu­si­co­lo­go, di­ret­to­re d’or­che­stra, do­cen­te al con­ser­va­to­rio Benedetto Mar­cel­lo di Ve­ne­zia - in­cap­pò nel "Pie­tro d’aba­no" nel feb­bra­io del 2009. Ca­sual­men­te per­ché si tro­va­va a Ber­li­no per ef­fet­tua­re al­cu­ne pro­ve con la Phi­lar­mo­ni­sche Ca­me­ra­ta Ber­lin e, al rien­tro in al­ber­go, sen­tì al­la ra­dio una mu­si­ca «bel­lis­si­ma, ric­ca di tensione». Era­no le no­te di Louis Spohr, fra i pro­ta­go­ni­sti del­la tra­di­zio­ne te­de­sca che da Carl Ma­ria von We­ber con­dus­se a Ri­chard Wa­gner. E l’ope­ra era il "Pie­tro d’aba­no": rap­pre­sen­ta­ta per la pri­ma vol­ta a Kas­sel nel 1827, la sto­ria scrit­ta da Lud­wig Tieck (sì, pro­prio l’au­to­re del "Gat­to con gli sti­va­li") ren­de­va omag­gio a Pie­tro d’aba­no (1257-1317), pro­fes­so­re di me­di­ci­na, fi­lo­so­fia e astro­lo­gia al­la Sor­bo­na di Pa­ri­gi e dal 1306 all’uni­ver­si­tà di Pa­do­va do­ve fu uno dei pre­cur­so­ri di Ga­li­lei e del pen­sie­ro scien­ti­fi­co mo­der­no. Ac­cu­sa­to tre vol­te dal tri­bu­na­le dell'in­qui­si­zio­ne di ma­gia, ere­sia e atei­smo, Pie­tro d’aba­no fu pro­sciol­to le pri­me due vol­te, la ter­za mo­rì in pri­gio­ne a cau­sa del­le tor­tu­re un an­no pri­ma del­la fi­ne del pro­ces­so e a se­gui­to del­la condanna il suo ca­da­ve­re ven­ne dis­sot­ter­ra­to per es­se­re ar­so sul ro­go. Bis­so ha la­vo­ra­to su due fon­ti: il ma­no­scrit­to ori­gi­na­le ter­mi­na­to nell’ago­sto 1827 e re­pe­ri­to a Pa­ri­gi nel­la bi­blio­te­ca del Con­ser­va­toi­re; la co­pia del ma­no­scrit­to in­via­ta all’edi­to­re ber­li­ne­se Schle­sin­ger al fi­ne di pro­dur­ne il ma­te­ria­le or­che­stra­le per l’ese­cu­zio­ne, mai av­ve­nu­ta, nel­la ca­pi­ta­le te­de­sca, re­pe­ri­ta al­la Staa­tsbi­blio­tek di Vien­na. E da que­sta com­pa­ra­zio­ne è sor­ti­ta l’edi­zio­ne cri­ti­ca. «Ades­so il so­gno è met­ter­lo in sce­na».

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.