Grecia, ac­cor­do a un pas­so

Ate­ne va­ra la riforma del­le pen­sio­ni e l’in­te­sa per al­tri 5 mi­liar­di di aiu­ti si av­vi­ci­na

Il Gazzettino (Pordenone) - - Economia - Da­vid Car­ret­ta

La Grecia de­ve fa­re an­co­ra un pas­so, ma i mi­ni­stri del­le Fi­nan­ze del­la zo­na eu­ro ie­ri han­no pro­mes­so di sbloc­ca­re una nuo­va tran­che di aiu­ti nel­la pros­si­ma riu­nio­ne dell'eu­ro­grup­po il 24 mag­gio, an­che se ri­man­go­no pro­fon­de di­vi­sio­ni tra i cre­di­to­ri in­ter­na­zio­na­li su una ri­strut­tu­ra­zio­ne del de­bi­to.

La schia­ri­ta sui 5 mi­liar­di di cui la Grecia ha bi­so­gno per evi­ta­re la ban­ca­rot­ta in lu­glio è ar­ri­va­ta do­po l'ado­zio­ne do­me­ni­ca da par­te del par­la­men­to di Ate­ne del­la riforma del­le pen­sio­ni e del si­ste­ma fi­sca­le. Il pac­chet­to da 5,6 mi­liar­di «spia­na la stra­da al com­ple­ta­men­to con suc­ces­so del­la pri­ma re­vi­sio­ne del pro­gram­ma», ha spie­ga­to il pre­si­den­te dell'eu­ro­grup­po, Je­roen Di­js­sel­bloem. Ma en­tro il 24 mag­gio il go­ver­no di Ale­xis Tsi­pras do­vrà adot­ta­re un “mec­ca­ni­smo d'emergenza” da far en­tra­re au­to­ma­ti­ca­men­te in vi­go­re nel ca­so Ate­ne non rie­sca a ri­spet­ta­re gli obiet­ti­vi di bi­lan­cio: il 2% di au­ste­ri­tà ag­giun­ti­va, se en­tro il 2018 la Grecia non avrà rag­giun­to il 3,5% di avan­zo pri­ma­rio.

Di­js­sel­bloem vor­reb­be un ac­cor­do tra due set­ti­ma­ne an­che sul de­bi­to. L'eu­ro­grup­po ha da­to in­ca­ri­co ai tec­ni­ci di pre­sen­ta­re pro­po­ste per il bre­ve, il me­dio e il lun­go pe­rio­do per ri­mo­du­la­re il co­sto del de­bi­to. Ma un ta­glio del va­lo­re no­mi­na­le è esclu­so, men­tre le mi­su­re più si­gni­fi­ca­ti­ve - con un al­lun­ga­men­to del­le sca­den­ze e una ri­du­zio­ne de­gli in­te­res­si - scat­te­ran­no so­lo do­po il 2018 e sem­pre che la Grecia rie­sca a ri­spet­ta­re tut­te le con­di­zio­ni po­ste dai cre­di­to­ri su ri­for­me e ta­gli di bi­lan­cio.

L'in­cer­tez­za sul de­bi­to è le­ga­ta a fat­to­ri fi­nan­zia­ri e po­li­ti­ci. Il Fmi ha po­sto co­me con­di­zio­ne un al­leg­ge­ri­men­to con­si­sten­te per con­ti­nua­re a par­te­ci­pa­re al pro­gram­ma di sal­va­tag­gio del­la Grecia. Un do­cu­men­to del fon­do sal­va-sta­ti ESM evo­ca ci­fre da bri­vi­do: nel peg­gio­re dei ca­si il de­bi­to po­treb­be sa­li­re al 258,3% del Pil nel 2060. Nel­lo sce­na­rio ba­se - quel­lo ri­te­nu­to più rea­li­sti­co - il co­sto an­nua­le del de­bi­to per il bi­lan­cio gre­co po­treb­be oscil­la­re tra il 19,5 e il 24,3% del Pil tra il 2050 e il 2060. Il Fmi ha dub­bi sul­la ca­pa­ci­tà del­la Grecia di man­te­ne­re un avan­zo pri­ma­rio del 3,5% di Pil e ri­tie­ne che gli eu­ro­pei non fac­cia­no ab­ba­stan­za per ren­de­re il de­bi­to gre­co so­ste­ni­bi­le. Il do­cu­men­to del fon­do ESM evo­ca di­ver­se ipo­te­si: esten­de­re da 5 an­ni a 10 an­ni la sca­den­za me­dia del de­bi­to; met­te­re un tet­to del 2% al tas­so di in­te­res­se im­po­sto al­la Grecia; tra­sfe­ri­re ad Ate­ne i pro­fit­ti rea­liz­za­ti sui bond gre­ci ac­qui­sta­ti dal­la Bce; ri­pa­ga­re il Fmi uti­liz­zan­do le ri­sor­se non uti­liz- za­te del pro­gram­ma di sal­va­tag­gio. Il mi­ni­stro dell'eco­no­mia, Pier Car­lo Pa­doan, ha chie­sto «di es­se­re mol­to aper­ti». Ma al­cu­ni mi­ni­stri - il te­de­sco Wol­fang Schaeu­ble, il fin­lan­de­se Ale­xan­der Stubb, lo slo­vac­co Pe­ter Ka­zi­mir - han­no mes­so in dub­bio la ne­ces­si­tà di un al­leg­ge­ri­men­to so­stan­zia­le. Il com­pro­mes­so tro­va­to all'eu­ro­grup­po pre­ve­de un ap­proc­cio in tre fa­si: nel bre­ve pe­rio­do ot­ti­miz­za­re il co­sto del de­bi­to; nel me­dio pe­rio­do (2018) al­lun­gar­ne le sca­den­ze e tra­sfe­ri­re a Ate­ne i pro­fit­ti del­la Bce; nel lun­go pe­rio­do (dal 2019) adot­ta­re al­tre mi­su­re in ca­so di ne­ces­si­tà. Per Pa­doan, la riu­nio­ne è sta­ta «frut­tuo­sa» con «pas­si avan­ti im­por­tan­ti». Re­sta l'in­co­gni­ta del Fmi, ma la so­lu­zio­ne do­vreb­be evi­ta­re al­la Ue di tro­var­si con una nuo­va emergenza gre­ca in esta­te, quan­do i bri­tan­ni­ci sa­ran­no chia­ma­ti a de­ci­de­re sul­la Bre­xit e con la cri­si dei mi­gran­ti.

Il Fmi: il co­sto

del de­bi­to ri­ma­ne sem­pre

trop­po al­to Pa­doan: «Pas­si im­por­tan­ti» Ma l’eu­ro­pa re­sta di­vi­sa

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