Ghiz­zo­ni: nes­su­na ri­ca­pi­ta­liz­za­zio­ne

L’ad del grup­po e la vi­cen­da del­la Po­p­vi­cen­za: «Non ave­va­mo fir­ma­to una ga­ran­zia»

Il Gazzettino (Pordenone) - - Economia & Finanza - Ro­ber­ta Amo­ru­so

Tri­me­stra­le tra lu­ci e om­bre (i da­ti sul pa­tri­mo­nio). Le ri­strut­tu­ra­zio­ni pe­sa­no sull’uti­le

Il pia­no stra­te­gi­co di Uni­cre­dit pro­ce­de «al rit­mo pre­vi­sto», ma in agen­da «non c'è al­cun au­men­to di ca­pi­ta­le». L'ap­pro­va­zio­ne dei con­ti tri­me­stra­li è l'oc­ca­sio­ne per fa­re un po' di chia­rez­za sull'ar­go­men­to da par­te dell'ad del grup­po, Fe­de­ri­co Ghiz­zo­ni. I pri­mi tre me­si dell'an­no si so­no chiusi in­fat­ti con un uti­le net­to di 406 mi­lio­ni, in ca­lo del 20,8% ri­spet­to al­lo stes­so pe­rio­do 2015, a cau­sa del­le ri­strut­tu­ra­zio­ni in Au­stria e in Ita­lia. Un da­to che il mer­ca­to pe­rò ac­co­glie po­si­ti­va­men­te, vi­sto il mi­glio­ra­men­to (+165%) sul ri­sul­ta­to del quar­to tri­me­stre 2015, su­pe­rio­re al­le at­te­se de­gli ana­li­sti. Quan­to ai ri­ca­vi, que­sti so­no fo­to­gra­fa­ti a 5,5 mi­liar­di, in ca­lo sia su ba­se an­nua­le (-4,7%) sia tri­me­stra­le (-2%). Ma so­no i nu­me­ri sul pa­tri­mo­nio a ri­chia­ma­re più di al­tro l'at­ten­zio­ne del­la Bor­sa, che do­po un av­vio po­si­ti­vo ie­ri ha fi­ni­to per pe­na­liz­za­re il ti­to­lo con un ca­lo dell'1,5%. Il Cet1 ra­tio ful­ly loa­ded pro for­ma del grup­po, cioè il prin­ci­pa­le in­di­ce di so­li­di­tà del­la ban­ca, ri­sul­ta in­fat­ti pa­ri a 10,85%, in ca­lo di 9 pun­ti ba­se ri­spet­to a fi­ne 2015 e in au­men­to di 75 pun­ti an­no su an­no (la par­te­ci­pa­zio­ne al fon­do Atlan­te ha avu­to un im­pat­to pa­ri a 3 pun­ti ba­se). Men­tre il Cet1 tran­si­tio­nal è sce­so di 23 pun­ti ba­se al 10,5% contro un mi­ni­mo fis­sa­to dal­la Bce al 10%. Un det­ta­glio che ria­pre sul mer­ca­to il di­bat­ti­to sull'au­men­to di ca­pi­ta­le. Non è co­sì per l'am­mi­ni­stra­to­re de­le­ga­to che non ve­de «nes­su­na ne­ces­si­tà di ri­ca­pi­ta­liz­za­re l'isti­tu­to».

L'obiet­ti­vo del pia­no, ha chia­ri­to Ghiz­zo­ni nel cor­so del­la con­fe­ren­ce call, è sa­li­re a un li­vel­lo di ca­pi­ta­le al­me­no dell'11,5%, in li­nea con i tar­get al 2018. In­som­ma, la me­ta fi­na­le, ha con­clu­so, «è ar­ri­va­re do­ve ave­va­mo pro­mes­so e si­cu­ra­men­te ci ar­ri­ve­re­mo». Per il re­sto, «il pres­sing del mer­ca­to è nor­ma­le». Quan­to al­le sof­fe­ren­ze, a fi­ne mar­zo i cre­di­ti de­te­rio­ra­ti net­ti di Uni­cre­dit so­no ca­la­ti a 38,1 mi­liar­di (-7,1% ri­spet­to al 31 mar­zo 2015), e le ret­ti­fi­che sui cre­di­ti so­no sce­se a 755 mi­lio­ni (-22,9% sul pri­mo tri­me­stre del­lo scor­so eser­ci­zio e -37,9% sull'ul­ti­mo tri­me­stre 2015). A que­sto pro­po­si­to, il grup­po ban­ca­rio pun­ta a ven­de­re 2 mi­liar­di di non per­for­ming loan en­tro l'an­no e non esclu­de di ef­fet­tua­re ces­sio­ni an­che al fon­do Atlan­te. Quan­to al­la po­si­zio­ne dell'isti­tu­to sul­la Po­po­la­re di Vicenza, «la no­stra era un'ope­ra­zio­ne di mer­ca­to: ave­va­mo fir­ma­to un pre-un­der­w­ri­ting agree­ment, non una ga­ran­zia», ha det­to Ghiz­zo­ni. Non ha pe­rò spie­ga­to la ra­gio­ne per la qua­le il co­mi­ta­to ri­schi ha ap­pre­so del­la na­tu­ra del con­trat­to so­lo qual­che gior­no fa quan­do era sta­to sti­pu­la­to l'au­tun­no scor­so.

PIA­NO STRA­TE­GI­CO L’am­mi­ni­stra­to­re de­le­ga­to, Fe­de­ri­co Ghiz­zo­ni: «Pro­ce­de co­me pre­vi­sto»

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