La po­li­zia ha iden­ti­fi­ca­to 200 ti­fo­si, Daspo per 71

Il Gazzettino (Pordenone) - - Attualità -

Ma non sa­reb­be sta­to so­lo uno a col­pi­re. Fon­da­men­ta­le la te­sti­mo­nian­za di Pal­mie­ri: «Ad ag­gre­dir­mi è sta­to uno del­la mia età, avrà avu­to 40 an­ni». Il gio­va­ne fer­ma­to ne ha so­lo 19.

An­che se ci so­no an­co­ra det­ta­gli da ri­co­strui­re con più pre­ci­sio­ne, gli in­qui­ren­ti ri­ten­go­no che il raid dei ros­so­ne­ri sia sta­to un mo­do «per la­scia­re il se­gno», e che il Jet Lag è sta­to scel­to «a ca­so», so­lo per­ché gli au­to­bus ave­va­no rallentato da­van­ti al lo­ca­le. I ti­fo­si han­no mi­nac­cia­to gli au­ti­sti e so­no quin­di sce­si con le ar­mi che ave­va­no la­scia­te su­gli au­to­bus, per via dei con­trol­li del­le for­ze dell'or­di­ne coltelli, ba­sto­ni, cac­cia­ti, bom­be car­ta, stu­pe­fa­cen­ti e pe­tar­di non sa­reb­be­ro po­tu­ti es­se­re por­ta­ti nel­lo sta­dio o la­scia­ti na­sco­sti nel­le vi­ci­nan­ze.

Gli agen­ti del­la Di­gos han­no in­di­vi­dua­to già il grup­po del raid al bar, i fil­ma­ti del­le te­le­ca­me­re e le te­sti­mo­nian­ze aiu­te­ran­no gli in­ve­sti­ga­to­ri a ri­co­strui­re con più esat­tez­za la di­na­mi­ca dell'as­sal­to e le ag­gres­sio­ni. Ma so­prat­tut­to chia­ri­ran­no il ruo­lo che ogni ul­trà ha ri­co­per­to du­ran­te l'as­sal­to.

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