REGOLE PIÙ SEVERE PER GLI IMAM O LASCINO L’ITALIA

Il Gazzettino (Pordenone) - - Da Prima Pagina - DI BRUNO VESPA

Guer­ra di re­li­gio­ne o ‘spor­ca guer­ra di sol­di’? Pa­pa Fran­ce­sco è net­ta­men­te per la se­con­da ipo­te­si. Il me­stie­re che fa non gli con­sen­te al­tre op­zio­ni. Se do­po lo sgoz­za­men­to di un vec­chio sa­cer­do­te il ca­po del­la Chie­sa par­las­se di guer­ra di re­li­gio­ne (...)

(...) im­boc­che­reb­be una stra­da sen­za ri­tor­no. Chi tut­ta­via non ha i suoi vin­co­li pa­sto­ra­li può con­sen­tir­si un’ana­li­si più li­be­ra. Dif­fi­cil­men­te all’ini­zio una guer­ra si fa in due. C’è sem­pre uno che co­min­cia. Fu Hi­tler a in­va­de­re la Po­lo­nia. Non il con­tra­rio. Se una se­rie inin­ter­rot­ta di stra­gi e di at­ten­ta­ti con­tro gli eu­ro­pei det­ti ‘cro­cia­ti’ (anche se tra le vit­ti­me ci so­no ebrei e musulmani) av­vie­ne al gri­do di ‘Al­lah è gran­de’ è dif­fi­ci­le non pen­sa­re a una guer­ra di­chia­ra­ta uni­la­te­ral­men­te in no­me di una re­li­gio­ne. Mol­ti oc­ci­den­ta­li (com­pre­si gli ita­lia­ni uc­ci­si in Ban­gla­de­sh) so­no sta­ti sgoz­za­ti perché non co­no­sce­va­no il Co­ra­no. Il vec­chio par­ro­co è sta­to sgoz­za­to sull’al­ta­re. Ora non si ha no­ti­zia di cri­stia­ni, anche un po’ paz­zi, che va­da­no in gi­ro ad am­maz­za­re i musulmani perché igno­ra­no i Die­ci Co­man­da­men­ti. (Per la ve­ri­tà, anche tra i bat­tez­za­ti ci sa­reb­be una stra­ge). Il pro­ble­ma dun­que esi­ste e non può es­se­re ri­sol­to con il fa­ta­li­smo e nem­me­no chiu­den­do­si nel­la pau­ra spe­ran­do di non tro­var­ci nel po­sto sba­glia­to al mo­men­to sba­glia­to. La Fran­cia e la Ger­ma­nia han­no rea­gi­to con gran­de di­gni­tà. Gli ap­pa­ra­ti di sicurezza fran­ce­si, nel­le lo­ro va­rie ar­ti­co­la­zio­ni, han­no da­to una pro­va di­sa­stro­sa di inef­fi­cien­za. Il no­stro mi­ni­stro dell’in­ter­no (e non so­lo) nel­le stes­se con­di­zio­ni sa­reb­be vo­la­to via co­me un co­rian­do­lo da tem­po. Ca­ze­neu­ve è an­co­ra lì. Hol­lan­de vie­ne ad­di­rit­tu­ra ap­plau­di­to in stra­da. La Mer­kel – che ri­schia dav­ve­ro mol­to – ha con­fer­ma­to la sua po­li­ti­ca di aper­tu­ra all’im­mi­gra­zio­ne. Il Pa­pa ha rac­co­man­da­to ai gio­va­ni riu­ni­ti a Cra­co­via di aprir­si al­le al­tre cul­tu­re. Do­vrem­mo far­lo anche noi, esi­gen­do tut­ta­via che chi ar­ri­va qui si apra al­la no­stra. Il pun­to è que­sto. I ter­ro­ri­sti musulmani vo­glio­no spa­ven­tar­ci e pro­vo­ca­re una rea­zio­ne fuo­ri del­le regole e co­mun­que far vin­ce­re al­le ele­zio­ni i par­ti­ti più in­tol­le­ran­ti. Que­sto fa­reb­be usci­re dal son­no al­tri ter­ro­ri­sti dor­mien­ti e le no­stre stra­de sa­reb­be­ro an­cor più in­san­gui­na­te. Con l’obiet­ti­vo di por­tar­ci al­la ‘sot­to­mis­sio­ne’ cul­tu­ra­le, co­me pre­ve­de nel fi­na­le il pro­fe­ti­co ro­man­zo di Mi­chel Houel­le­becq. Ba­da­te: i cro­cia­ti (quel­li ve­ri) ave­va­no l’obiet­ti­vo di con­qui­sta­re i luo­ghi in cui Ge­sù nac­que, pre­di­cò e fu se­pol­to. Non di con­ver­ti­re i musulmani. Non pro­va­ro­no nem­me­no a in­se­gna­re il Van­ge­lo. Poi si mac­chia­ro­no di mol­te vio­len­ze e fe­ce­ro mas­sa­cri, co­me la con­tro­par­te isla­mi­ca. Ma da al­lo­ra so­no pas­sa­ti qua­si mil­le an­ni. La ci­vil­tà ha fat­to qual­che pas­so in avan­ti. La vi­ta uma­na va­le qua­si do­vun­que mol­to di più. Uc­ci­de­re in no­me di una qua­lun­que re­li­gio­ne è dav­ve­ro ro­ba da sel­vag­gi. E qui pur­trop­po non aiu­ta l’am­bi­gui­tà del Co­ra­no, che può es­se­re in­ter­pre­ta­to su cer­ti pun­ti chia­ve in ma­nie­ra op­po­sta. E’ ve­ro, co­me è sta­to det­to, che il ve­ro luo­go di ra­di­ca­liz­za­zio­ne è la ‘mo­schea di Goo­gle’. Ma in­tan­to bo­ni­fi­chia­mo quel­le rea­li. Co­strin­gia­mo gli iman a par­la­re in ita­lia­no, strin­gia­mo­li con i lac­ci del­la col­la­bo­ra­zio­ne e se non ac­cet­ta­no man­dia­mo­li via. Se cia­scun mu­sul­ma­no ‘buo­no’ se­gna­las­se i ‘cat­ti­vi’ fa­rem­mo un bel pas­so in avan­ti. Ci ar­ri­ve­re­mo mai?

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