Fu­ga dal Cnel, via an­che il pre­si­den­te

Ne­gli ul­ti­mi me­si 46 di­mis­sio­ni. La Cor­te dei Con­ti ha rin­via­to a giu­di­zio 15 di­ri­gen­ti per 800mi­la eu­ro di con­su­len­ze

Il Gazzettino (Pordenone) - - Primo Piano - Clau­dio Ma­rin­co­la

In at­te­sa che il re­fe­ren­dum co­sti­tu­zio­na­le ne de­ci­da la sor­te, il Cnel pro­va a to­glie­re il di­stur­bo da solo. Al­le di­mis­sio­ni a ca­sca­ta dei con­si­glie­ri si è ag­giun­to il pas­so in­die­tro del pre­si­den­te fa­cen­te fun­zio­ni Sal­va­to­re Bo­sco. Ca­du­ta la te­sta dell’ul­ti­mo pre­si­den­te, con 46 con­si­glie­ri di­mes­si su 65, quel che re­sta del Con­si­glio na­zio­na­le dell’eco­no­mia e del la­vo­ro è un ec­to­pla­sma pri­va­to di fun­zio­ni, prospettive, com­pe­ten­ze e po­te­ri. Un car­roz­zo­ne al­lo sban­do che pe­rò con­ti­nua a co­sta­re ai con­tri­buen­ti sva­ria­te de­ci­ne di mi­lio­ni di eu­ro.

Di­plo­ma di pe­ri­to com­mer­cia­le, pen­sio­na­to e sin­da­ca­li­sta Uil, Bo­sco ave­va pre­so il po­sto un an­no fa di Antonio Mar­za­no, ex mi­ni­stro al­le At­ti­vi­tà pro­dut­ti­ve del go­ver­no Ber­lu­sco­ni. Nel­la let­te­ra in­via­ta al pre­si­den­te del­la Re­pub­bli­ca, al pre­mier e al se­gre­ta­rio ge­ne­ra­le dell’ente, Bo­sco par­la di mo­ti­vi di salute. In real­tà è sta­to co­stret­to a far­si da par­te al ter­mi­ne di un con­fron­to burrascoso con gli al­tri con­si­glie­ri.

Ai tem­pi d’oro non si le­si­na­va­no in­ca­ri­chi, il la­vo­ro si com­mis­sio­na­va, una ri­cer­ca non si ne­ga­va a nes­su­no o qua­si. Poi le co­se so­no cam­bia­te e ora la Cor­te dei con­ti ha rin­via­to a giu­di­zio 15 di­ri­gen­ti con l’accusa di aver com­por­ta­to un dan­no era­ria­le di 800 mi­la eu­ro. Per il Cnel av­via­to su un bi­na­rio mor­to sa­reb­be una fi­ne in­glo­rio­sa.

Ai bei tem­pi, no­no­stan­te la ple­to­ra di spe­cia­li­sti di chia­ra mar­ca ren­zia­na» in vi­sta del re­fe­ren­dum co­sti­tu­zio­na­le. La se­con­da, che sta de­li­nean­do­si nei det­ta­gli in que­ste ore, è al­lar­ga­re la par­ti­ta a gran par­te del­le te­sta­te gior­na­li­sti­che. Dun­que, non solo Tg1, Tg2 e Tg3, ma an­che Ra­dio­rai, Tgr e Rai­par­la­men­to: al­tro mo­do per di­mo­stra­re che nel mi­ri­no non c’è solo Bian­ca Ber­lin­guer, co­me ha de­nun­cia­to il pre­si­den­te del­la Vi­gi­lan­za Roberto Fi­co «per­ché schie­ra­ta con il no al re­fe­ren­dum». Ed ec­co la ter­za tap­pa: ester­ni sì, ester­ni no. In un pri­mo mo­men­to il dg ave­va pen­sa­to di pescare al di fuo­ri del­la Rai due don­ne, la di­ret­tri­ce di Sky Tg24 Sarah Va­ret­to e la con­dut­tri­ce del Tg de La7 Ga­ia Tor­to­ra. Ma sia il Pd con An­zal­di, sia il sin­da­ca­to in­ter­no, sia qual­che con­si­glie­re di mag­gio­ran­za, han­no sug­ge­ri­to a Cam­po Dall’orto di pun­ta­re esclu­si­va­men­te sui gior­na­li­sti in­ter­ni. E il dg, me­mo­re del­le po­le­mi­che sca­te­na­te dal­la pub­bli­ca­zio­ne de­gli sti­pen­di d’oro, ha de­ci­so di da­re ascol­to ad An­zal­di & C. di Ste­fa­no Fas­si­na in Cam­pi­do­glio 195 mi­la eu­ro; l’at­tua­le pre­si­den­te Sal­va­to­re Bo­sco, ra­gio­nie­re, sin­da­ca­li­sta Uil, 108 mi­la eu­ro; Ber­na­bò Boc­ca, im­pren­di­to­re, 80 mi­la eu­ro; Giu­sep­pe Aco­cel­la, ex brac­cio de­stro di Sa­vi­no Pez­zot­ta (Ci­sl), 66 mi­la eu­ro; Giorgio Ales­san­dri­ni, uo­mo di fiducia di Raf­fae­le Bo­nan­ni (Ci­sl) 42 mi­la eu­ro.

Dal gen­na­io del 2015 a Vil­la Lu­bin il tem­po si è fer­ma­to. L’as­sem­blea, l’or­ga­no pro­pul­si­vo, è sta­ta con­vo­ca­ta 12 volte ma solo 4 volte è sta­to rag­giun­to il nu­me­ro legale. Nel 2016 le con­vo­ca­zio­ni so­no sta­te 6: tut­te a vuo­to. Per quan­to i 52 di­pen­den­ti ri­ma­sti in or­ga­ni­co pos­sa­no in­ge­gnar­si e dar­si da fa­re per tro­va­re uno strac­cio di pra­ti­ca da por­ta­re avan­ti, è le­git­ti­mo pen­sa­re che non ci sia mol­to da su­da­re. Il prin­ci­pe de­gli en­ti inu­ti­li ha un co­sto: 8,7 mi­lio­ni l’an­no: 6,5 per gli sti­pen­di del per­so­na­le, più le spe­se di ge­stio­ne e ma­nu­ten­zio­ne.

SILURATE Bian­ca Ber­lin­guer, se­con­do le op­po­si­zio­ni ver­reb­be "epu­ra­ta" per­chè schie­ra­ta per il no al re­fe­ren­dum co­sti­tu­zio­na­le. A de­stra, Sarah Va­ret­to, "ester­na".

FEDERATORE Ste­fa­no Pa­ri­si

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