«Mi han­no vio­len­ta­ta». Non era ve­ro

Una don­na de­nun­cia ai ca­ra­bi­nie­ri l’epi­so­dio: era­no in due, so­no en­tra­ti in ca­sa ver­so le 7

Il Gazzettino (Pordenone) - - Pordenone - Su­san­na Sal­va­dor

Por­ta­ta in ospe­da­le per ac­cer­ta­men­ti, crol­la do­po un lun­go in­ter­ro­ga­to­rio

«So­no en­tra­ti in ca­sa per ru­ba­re e quando me li so­no tro­va­ta da­van­ti mi han­no ag­gre­di­ta. Vo­le­va­no vio­len­tar­mi. Ma han­no sen­ti­to il pian­to di mio fi­glio e so­no scap­pa­ti». E la sto­ria de­nun­cia­ta ie­ri mat­ti­na da una don­na spo­sa­ta, ma­dre di due fi­gli pic­co­li. Una de­nun­cia che lei stes­sa ha ri­trat­ta­to nel tar­do po­me­rig­gio di ie­ri do­po un in­ter­ro­ga­to­rio du­ra­to al­cu­ne ore, am­met­ten­do di­spe­ra­ta di es­ser­si in­ven­ta­ta tut­to. Che non era ve­ro nien­te di quel­lo che ave­va rac­con­ta­to.

Una vi­cen­da de­li­ca­ta at­tor­no al­la qua­le i ca­ra­bi­nie­ri da su­bi­to si so­no mos­si con estre­ma cau­te­la e sen­za esclu­de­re al­cu­na pi­sta. Trop­pe le in­co­gruen­ze, trop­pe le stra­nez­ze e i par­ti­co­la­ri che non tor­na­va­no: dall’ora­rio al­la mo­da­li­tà del­la ra­pi­na e del­la vio­len­za. La don­na sta at­tra­ver­san­do un pe­rio­do dif­fi­ci­le, pur cir­con­da­ta dall’af­fet­to del ma­ri­to e dei fi­gli. Un pe­rio­do buio du­ran­te il qua­le il ma­le di vi­ve­re sem­bra ave­re il so­prav­ven­to sul­la vi­ta. Una don­na fra­gi­le le cui pau­re so­no sta­te am­pli­fi­ca­te ma­ga­ri da un even­to che in lei po­treb­be su­sci­ta­to ter­ro­re e or­ro­re. Tan­to da in­ven­tar­si la sto­ria del­la ra­pi­na e del­la vio­lan­za. Una ri­chie­sta di aiu­to al­la qua­le ri­spon­de­rà il ma­ri­to. E non solo.

La de­nun­cia del­la don­na ave­va mes­so in al­lar­me i ca­ra­bi­nie­ri. Ave­va rac­con­ta­to che ie­ri mat­ti­na in­tor­no al­le 7 era­no en­tra­te due per­so­ne in una vil­let­ta a schie­ra la sua, di quel pae­se in pro­vin­cia di Pordenone. Le ca­set­te, im­ma­co­la­te, cu­ra­te e con gio­chi di bam­bi­ni spar­si ovun­que nei giar­di­ni, so­no pro­tet­te dal­la bre­ve stra­da chiu­sa e abi­ta­te pre­va­len­te­men­te da gio­va­ni cop­pie. Che di sa­ba­to mat­ti­na era­no tut­te in ca­sa, ad ac­cu­di­re i bim­bi e a pre­pa­rar­si per un’al­tra gior­na­ta tra pap­pe e pan­no­li­ni, ma­ga­ri con qal­che bre­ve gi­ta al fre­sco. An­che la don­na , la "vit­ti­ma", era a ca­sa con i due bim­bi. Il ma­ri­to era usci­to da po­co per an­da­re al la­vo­ro quando in ca­sa - il suo rac­con­to so­no en­tra­ti due uo­mi­ni. Ma nes­su­no dei vi­ci­ni si è ac­cor­to di qual­co­sa di stra­no. Nes­su­no ha vi­sto per­so­ne so­spet­te o sen­ti­to del­le gri­da di aiu­to. E tut­ti rac­con­ta­no di una don­na se­re­na, ma­ga­ri un po’ chiu­sa, di una cop­pia nor­ma­le con due fi­gli ado­ra­ti da en­tram­bi. Una don­na che sta vi­ven­do una sua guer­ra in­te­rio­re fat­ta di fan­ta­smi e pau­re, con­cre­tiz­za­ti­si ie­ri mat­ti­na con quel­la sto­ria cru­da. Ma­ga­ri ri­cor­di mai so­pi­ti, mai ela­bo­ra­ti.

Una vil­let­ta a schie­ra Con lei due fi­gli pic­co­li

CA­RA­BI­NIE­RI Una pat­tu­glia dei ca­ra­bi­nie­ri ha rac­col­to la te­sti­mo­nian­za

del­la don­na che af­fer­ma di es­se­re sta­ta

ra­pi­na­ta e vio­len­ta­ta e ha

ini­zia­to le in­da­gi­ni per

ca­pi­re esat­ta­men­te

co­sa è ac­ca­du­to

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