Zau­li: «Trop­pi ne­mi­ci al Bot­tec­chia»

Legapro, l’ex tec­ni­co tor­na con il Te­ra­mo. «Ne­ro­ver­di da pri­mi 5 po­sti»

Il Gazzettino (Pordenone) - - Sanvitese - Ro­ber­to Vi­cen­zot­to

Dé­jà vu. Lam­ber­to Zau­li al Bot­tec­chia, sta­vol­ta pe­rò con­tra­rio. Non con­tra­ria­to, ma da av­ver­sa­rio. Se sa­rà ri­vin­ci­ta lo sve­la su­bi­to.

«So­no cre­sciu­to nel cal­cio e so co­me le co­se pos­so­no an­da­re ri­spon­de l'at­tua­le al­le­na­to­re del Te­ra­mo, due an­ni fa di que­sti tem­pi sul­la pan­ca dei ne­ro­ver­di ap­pe­na sa­li­ti in se­rie C -. È sta­to un rap­por­to mai co­min­cia­to, di­mo­stra­to da co­me so­no sta­to eso­ne­ra­to. Do­po un pa­ri, con una squa­dra che an­dò vi­ci­na al­la vit­to­ria con il Ve­ne­zia, scon­fit­ta a Bas­sa­no so­lo ne­gli ul­ti­mi 20'. A Por­de­no­ne ave­vo tan­ti ne­mi­ci. Trop­pi: do­ve­va fi­ni­re co­sì. Ri­te­ne­vo e con­fer­mo che il Por­de­no­ne pos­sa far be­ne in Legapro. Do­po si so­no at­trez­za­ti a do­ve­re».

- Ne­mi­ci den­tro o fuo­ri dal­lo spo­glia­to­io?

«Den­tro e fuo­ri. Se il pre­si­den­te Lo­vi­sa mi ha scel­to e poi non mi ha di­fe­so co­me sem­bra, si­gni­fi­ca che tan­ti han­no spin­to per il mio eso­ne­ro. È un rap­por­to mai na­to, chiu­so do­po 15 gior­ni di cam­pio­na­to. Che fos­se un'an­na­ta dif­fi­ci­le poi si è vi­sto». - Co­sa le bru­cia di più? «Non aver di­mo­stra­to co­sa po­te­vo fa­re. Quan­do sei all'em­brio­ne e in­ter­rom­pi, vai via sen­za di­mo­stra­re qua­li­tà o non qua­li­tà. È dif­fi­ci­le an­che fa­re mol­ta au­to­cri­ti­ca. Fu du­ro tut­to, su­bi­to, una pa­ren­te­si ne­ga­ti­va che mi la­scia in­se­gna­men­ti». - Qua­li? «Avrei do­vu­to guar­dar­mi in­tor­no, in­ve­ce mi so­no fi­da­to di tut­ti. Ero ar­ri­va­to in un po­sto nuo­vo, con la squa­dra che si era ap­pe­na ap­pun­ta­ta lo scu­det­to sul pet­to, giu­sta­men­te sti­ma­ta. Ma la Legapro è un'al­tra co­sa. A gen­na­io, ed è si­gni­fi­ca­ti­vo, so­no an­da­ti via tut­ti. Ho bec­ca­to l'an­no ze­ro».

- Mo­ti­va­zio­ni che tra­smet­te a Te­ra­mo?

«Il grup­po non ne sa nien­te e non ne par­le­rò. So­gno di vin­ce­re al Bot­tec­chia co­me al­tro­ve. Per noi è una par­ti­ta im­por­tan­te: ve­nia­mo da un brutto ko con il Lu­mez­za­ne e da una buo­na ga­ra con il Bas­sa­no. Ar­ri­via­mo in ca­sa di chi ha in­ve­sti­to mol­to e be­ne. Cer­chia­mo 3 pun­ti, con l'obiet­ti­vo di di­ven­ta­re squa­dra più ve­lo­ce­men­te pos­si­bi­le».

- Che ruo­lo at­tri­bui­sce og­gi ai ra­mar­ri?

«Han­no fat­to in­ve­sti­men­ti im­por­tan­ti. La di­fe­sa è con­so­li­da­ta con Se­men­za­to, Bur­rai a cen­tro­cam­po è un ot­ti­mo gio­ca­to­re, Ber­ret­to­ni si pre­sen­ta da so­lo, Pie­tri­bia­si sta ad­di­rit­tu­ra in pan­chi­na, Cat­ta­neo sa sal­ta­re l'uo­mo e fa sal­ta­re il ban­co. Da pri­me 5».

I TI­FO­SI IN­VI­TA­NO GLI ABRUZ­ZE­SI AL­LO STA­DIO

Il Por­de­no­ne ade­ri­sce al pro­gram­ma “In­vi­ta due ami­ci al­lo sta­dio” per

la sfi­da con il Te­ra­mo. I ti­fo­si ti­to­la­ri di Sup­por­ter card pos­so­no ac­qui­sta­re due ti­to­li d’ac­ces­so per pro­pri co­no­scen­ti non fi­de­liz­za­ti,

re­si­den­ti in Abruz­zo, pre­sen­tan­do "car­ta" e do­cu­men­to d’iden­ti­tà

FAN­TA­SI­STA Lam­ber­to Zau­li ha gio­ca­to in se­rie A con Vi­cen­za e Bo­lo­gna. Due an­ni fa al­le­nò il Por­de­no­ne in Legapro

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