Il co­man­dan­te e i suoi ami­ci tut­ti con la pas­sio­ne del vo­lo

LE VIT­TI­ME Mon­ta­gner era l’ani­ma del grup­po, il suo vi­ce Ba­sta­sin ave­va già avu­to un in­ci­den­te LA MIS­SIO­NE L’im­pren­di­to­re ko­so­va­ro ave­va fa­vo­ri­to i rap­por­ti per l’av­vio di una scuo­la per pi­lo­ti

Il Gazzettino (Pordenone) - - Primo Piano - Mau­ro Fa­va­ro

Sei mor­ti. Tut­ti le­ga­ti all'ae­ro­club di Tre­vi­so. È il ter­ri­bi­le bi­lan­cio dell'in­ci­den­te ae­reo di mar­te­dì nei cie­li del­la Ma­ce­do­nia. Ai co­man­di del Pi­per de­col­la­to dal Ca­no­va e schian­ta­to­si po­che ore do­po vi­ci­no al­lo sca­lo di Sko­p­je c'era Fran­ce­sco Mon­ta­gner, 59en­ne pre­si­den­te dell'ae­ro­club. Con lui il vi­ce­pre­si­den­te Da­rio Ba­sta­sin di 62 an­ni, il con­ta­bi­le Lu­ca Dal­le Mul­le di 55, An­ge­lo Cal­le­ga­ri di 53, Ila­ria Ber­ti di 34 e Vi­sar Be­gaj di 35.

Fran­ce­sco Mon­ta­gner era un esper­tis­si­mo pi­lo­ta. Abi­ta­va a Vil­lor­ba. Per una vi­ta ha fat­to l’im­pren­di­to­re. Era a ca­po di un'azien­da che com­mer­cia­va le­gna­me. Da qual­che an­no in pen­sio­ne, de­di­ca­va ani­ma e cor­po al­la scuo­la di vo­lo. Nel 2010 si lan­ciò in un du­ro brac­cio di fer­ro con le au­to­ri­tà ae­ro­por­tua­li per di­fen­de­re gli spa­zi del suo Ae­ro­club. Enac or­di­nò al Ca­no­va di rad­dop­pia­re le re­ti a pro­te­zio­ne del­la pi­sta. L'han­gar del club si ri­tro­vò co­sì iso­la­to. E Mon­ta­gner mi­se in at­to una cla­mo­ro­sa pro­te­sta: is­sò sul­la re­cin­zio­ne una scrit­ta si­mi­le a quel­la po­sto so­pra l'en­tra­ta di Au­sch­wi­tz, mu­tan­do la fra­se "Ar­beit ma­cht frei" (Il la­vo­ro ren­de li­be­ri) in "Fli­gen Ma­cht Frei" (Il vo­lo ren­de li­be­ri). Il suo brac­cio de­stro era Da­rio Ba­sta­sin, tre­vi­gia­no ti­to­la­re del­la Te.ma Ho­spi­ta­li­ty di Quin­to, pro­dut­tri­ce di fri­go­bar. Die­ci an­ni fa ave­va già avu­to un in­ci­den­te ae­reo. A cau­sa di una di­stra­zio­ne nel­la fa­se di at­ter­rag­gio all'ae­ro­por­to di Fi­ren­ze si era di­men­ti­ca­to di apri­re il car­rel­lo del suo pic­co­lo ae­reo da tu­ri­smo ed era sta­to co­stret­to a pla­na­re di pan­cia sul­la pi­sta. Se la ca­vò con qual­che graf­fio. Un col­po di for­tu­na che sta­vol­ta, pur­trop­po, non c'è sta­to. In­sie­me a lo­ro c'era Lu­ca Dal­le Mul­le, tre­vi­gia­no. Era mu­si­ci­sta, at­to­re tea­tra­le, cuo­co e pit­to­re. Da tan­ti an­ni col­la­bo­ra­va con l'ae­ro­club co­me con­ta­bi­le. An­che lui ama­va il vo­lo e il viag­gio. Non ha mai pre­so il bre­vet­to. Pe­rò lo in­vi­ta­va­no sem­pre. Da gio­va­ne ha la­vo­ra­to ac­can­to a Re­na­to Ber­nar­di, pa­tron del­la Ber­ga, del­la pri­ma An­ten­na Tre e per tan­ti an­ni an­che pre­si­den­te dell'ae­ro­club. Poi al­la Pan­to. Ades­so era di­pen­den­te del can­tie­re nau­ti­co di Fu­si­na del tre­vi­gia­no Mo­re­no Vi­zia­nel­lo.

Ila­ria Ber­ti, re­si­den­te a Me­stre ma ori­gi­na­ria di Mo­glia­no, ave­va in­tra­pre­so il viag­gio ver­so Pri­sti­na con la spe­ran­za di riu­sci­re a tro­va­re un po­sto di la­vo­ro. Si era di­plo­ma­ta al li­ceo lin­gui­sti­co di Me­stre e poi ave­va tro­va­to qual­che la­vo­ret­to sal­tua­rio. At­tra­ver­so l'at­ti­vi­tà dell'ae­ro­club spe­ra­va di po­ter­si apri­re qual­che por­ta. In­ve­ce è fi­ni­ta nel peg­gio­re dei mo­di.

An­ge­lo Cal­le­ga­ri, ori­gi­na­rio di Brin­di­si ma re­si­den­te a Po­ve­glia­no, in­ve­ce, era en­tra­to a far par­te del­la "mis­sio­ne Pri­sti­na" co­me con­su­len­te. At­tra­ver­so la sua at­ti­vi­tà di bro­ker avreb­be do­vu­to va­lu­ta­re dal pun­to di vi­sta as­si­cu­ra­ti­vo il pro­get­to di una nuo­va scuo­la di vo­lo, af­fian­ca­ta all'aer Ko­so­vo. L'ul­ti­ma vit­ti­ma è Vi­sar Be­gaj, ori­gi­na­rio del Ko­so­vo ma con la cit­ta­di­nan­za ita­lia­na. Ha vis­su­to per mol­ti an­ni a Tre­vi­so. Poi si è se­pa­ra­to e si è spo­sta­to in Ger­ma­nia. Qui ha fat­to for­tu­na av­vian­do un'azien­da di co­stru­zio­ni che og­gi con­ta de­ci­ne di di­pen­den­ti. Era lui il ful­cro del ge­mel­lag­gio tra l'ae­ro­club di Tre­vi­so e quel­lo di Pri­sti­na: la col­la­bo­ra­zio­ne per l'av­vio di una scuo­la di vo­lo in Ko­so­vo era par­ti­ta pro­prio gra­zie al­la sua me­dia­zio­ne. Non era un pi­lo­ta: sta­va an­co­ra stu­dian­do per ot­te­ne­re il bre­vet­to. Un so­gno che, co­me quel­li dei suoi com­pa­gni di viag­gio, si è im­prov­vi­sa­men­te in­fran­to in Ma­ce­do­nia.

AE­RO­CLUB L’at­te­sa dei pa­ren­ti del­le vit­ti­me

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