Sta­ta­li, è l’ora dei pre­mi: au­men­ti se­con­do me­ri­to

Ver­so lo sbloc­co del con­trat­to de­gli im­pie­ga­ti: re­go­le ana­lo­ghe a quel­le per i di­ri­gen­ti L’ipo­te­si: un cen­ti­na­io di eu­ro in più al me­se. E si par­la di al­lar­ga­re l’ora­rio di la­vo­ro

Il Gazzettino (Pordenone) - - Attualità -

RO­MA - Sbloc­ca­re i con­trat­ti de­gli sta­ta­li sa­rà una del­le prio­ri­tà del­la pros­si­ma ma­no­vra. I sin­da­ca­ti pun­ta­no a un rial­zo in li­nea con quel­li del set­to­re pri­va­to e la Conf­sal Un­sa sti­ma uno stan­zia­men­to di 3,2 mi­liar­di so­lo per la P.a cen­tra­le. Di cer­to l'in­ten­zio­ne del Go­ver­no è da­re spa­zio al me­ri­to. E ciò si­gni­fi­ca cam­bia­re le re­go­le: d'al­tra par­te le trat­ta­ti­ve, sep­pu­re a li­vel­lo in­for­ma­le, so­no in cor­so e in bal­lo c'è an­che l'ora­rio di la­vo­ro, con la pos­si­bi­li­tà di tra­sfe­ri­re dal­la leg­ge agli ac­cor­di tra le par­ti le scel­te in ma­te­ria di tur­ni. Cor­ro­no poi vo­ci di un au­men­to del tet­to, og­gi fer­mo a 36 ore set­ti­ma­na­li con­tro le 40 del pri­va­to. Ma l'aran, che rap­pre­sen­ta il Go­ver­no nei ne­go­zia­ti, ne­ga che il te­ma sia mai en­tra­to in di­scus­sio­ne.

Per ora i sin­da­ca­ti in­cas­sa­no l'aper­tu­ra ar­ri­va­ta dal pre­mier, Mat­teo Ren­zi, sul­lo scon­ge­la­men­to de­gli sti­pen­di do­po set­te an­ni. Sia la Ci­sl che la Uil par­la­no di un fat­to «po­si­ti­vo» ma ol­tre che sul­le ri­sor­se pun­ta­no l'at­ten­zio­ne sul­la nor­ma­ti­va e su tem­pi. Il se­gre­ta­rio con­fe­de­ra­le del­la Ci­sl, Mau­ri­zio Ber­na­va, in­di­ca co­me so­lu­zio­ne «un ac­cor­do all'aran sui te­mi car­di­ne» del pub­bli­co im­pie­go, «da re­ce­pi­re poi nel Te­sto uni­co sul pub­bli­co im­pie­go», at­te­so per feb­bra­io in at­tua­zio­ne del­la ri­for­ma Ma­dia. L'in­te­sa do­vreb­be da­re «spa­zio al­la con­trat­ta­zio­ne su ma­te­rie co­me la fles­si­bi­li­tà, gli ora­ri di la­vo­ro, l'or­ga­niz­za­zio­ne, la mo­bi­li­tà», spie­ga. Una sor­ta di pat­to-pon­te. La Uil, con il se­gre­ta­rio con­fe­de­ra­le An­to­nio Foc­ci­lo, in­ve­ce pro­po­ne un al­tro per­cor­so: «in­ter­ve­ni­re su­bi­to», con un «prov­ve­di­men­to ad hoc» o «di­ret­ta­men­te in leg­ge di Bi­lan­cio». Per far ar­ri­va­re i sol­di nel­le ta­sche de­gli sta­ta­li ol­tre che del fi­nan­zia­men­to in ma­no­vra c'è bi­so­gno di una cor­ni­ce nor­ma­ti­va, che su­pe­ri la leg­ge Bru­net­ta. Se sul pun­to non si vuo­le aspet­ta­re la ri­for­ma Ma­dia al­lo­ra si può im­ma­gi­na­re un'azio­ne in due tem­pi: pri­ma le nor­me ur­gen­ti, poi il re­sto. Il go­ver­no vuo­le va­lo­riz­za­re il rag­giun­gi­men­to dei ri­sul­ta­ti, co­me è già av­ve­nu­to con il rior­di­no del­la di­ri­gen­za, do­ve si è da­to più pe­so al sa­la­rio ac­ces­so­rio. Un mo­del­lo che po­treb­be an­che es­se­re ri­pre­so per il com­ples­so del pub­bli­co im­pie­go: pre­mia­re chi la­vo­ra me­glio e di più. A tal pro­po­si­to, spun­ta an­che l'idea di in­nal­za­re l'ora­rio set­ti­ma­na­le, ma­ga­ri con ap­po­si­te clau­so­le, ma i tec­ni­ci con­si­de­ra­no l'ope­ra­zio­ne a dir po­co com­pli­ca­ta. L'orien­ta­men­to che si sta­reb­be con­so­li­dan­do sta in­ve­ce nel ri­da­re al­le par­ti li­ber­tà sull'or­ga­niz­za­zio­ne del la­vo­ro, an­che con il ri­cor­so a for­me fles­si­bi­li con con­se­guen­ti im­pat­ti an­che sull'ora­rio. Il re­bus sui fon­di dal de­sti­na­re al ca­pi­to­lo rin­no­vi an­co­ra non è sta­to ri­sol­to, ma per da­re cir­ca 100 eu­ro a ogni sta­ta­le ser­vi­reb­be­ro «3,2 mi­liar­di di eu­ro», cal­co­la la Conf­sal Un­sa: se si con­si­de­ra tut­ta la P.a, sti­ma sem­pre il se­gre­ta­rio ge­ne­ra­le Mas­si­mo Bat­ta­glia, il to­ta­le sa­reb­be «di 6,2 mi­liar­di» nel trien­nio 2016-2018.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.