«Col­po du­ris­si­mo» Sot­to shock gli ot­to at­ter­ra­ti a Sko­p­je

La­cri­me al "Ca­no­va": la cau­sa? Mai una so­la

Il Gazzettino (Pordenone) - - Primo Piano - Mau­ro Fa­va­ro

L'ae­ro­club di Tre­vi­so è in lut­to. Lo schian­to del Pi­per al suo­lo del­la Ma­ce­do­nia ha di fat­to de­ca­pi­ta­to l'as­so­cia­zio­ne con se­de ac­can­to all'ae­ro­por­to Ca­no­va. Nell'in­ci­den­te ae­reo han­no per­so la vi­ta sei per­so­ne, tra cui il pre­si­den­te Fran­ce­sco Mon­ta­gner, il suo vi­ce Da­rio Ba­sta­sin e il con­ta­bi­le Lu­ca Dal­le Mul­le.

«Un col­po du­ris­si­mo. Non sa­rà sem­pli­ce ri­pren­der­si - spie­ga Mau­ri­zio Pa­tuel­li, con­si­glie­re del club ri­ma­sto fuo­ri dal­la spe­di­zio­ne in Ko­so­vo so­lo per im­pe­gni di la­vo­ro non riu­scia­mo nem­me­no a im­ma­gi­na­re co­sa pos­sa es­se­re suc­ces­so».

Mon­ta­gner, tra l'al­tro, era ai co­man­di dell'ae­reo più gran­de dei quat­tro: un Pi­per bi­mo­to­re con sei po­sti, do­ta­to di due mo­to­ri da 200 ca­val­li, pi­lo­ta au­to­ma­ti­co e ra­dar me­teo. Gli al­tri tre era­no mo­no­mo­to­ri da quat­tro po­sti. So­lo due so­no at­ter­ra­ti in Ma­ce­do­nia, uno in­ve­ce si è fer­ma­to in Croa­zia per il mal­tem­po e ie­ri è rien­tra­to a Tre­vi­so. «Ab­bia­mo pro­va­to a con­tat­ta­re le ot­to per­so­ne che era­no a bor­do dei due ae­rei at­ter­ra­ti nel­la ca­pi­ta­le del­la Ma­ce­do­nia spie­ga il con­si­glie­re, ami­co di Mon­ta­gner da ol­tre 23 an­ni - ma le co­mu­ni­ca­zio­ni so­no dif­fi­ci­li. Ab­bia­mo par­la­to con uno di lo­ro per po­chi istan­ti. Ri­pe­te­va sem­pre la stes­sa fra­se. Non ca­pi­va­mo, for­se era sot­to shock».

Stan­do al­le pri­me ri­co­stru­zio­ni, pa­re che il Pi­per si sia schian­ta­to quan­do or­mai era al­li­nea­to con la pi­sta. Sen­za nem­me­no da­re il tem­po al co­man­dan­te di lan­cia­re l'al­lar­me. No­no­stan­te le no­ti­zie fram­men­ta­rie, e in at­te­sa dell'esi­to del­le in­da­gi­ni, all'ae­ro­club ten­do­no a esclu­de­re che l'in­ci­den­te sia sta­to cau­sa­to da un ce­di­men­to del ve­li­vo­lo o da uno scop­pio in vo­lo. «La cau­sa non è mai

RI­TOR­NO AL­LA BA­SE

Già rien­tra­to il mo­no­mo­to­re che si era fer­ma­to in Croa­zia

una so­la. Ma pen­sia­mo pos­sa aver in­ci­so il mal­tem­po, con piog­gia e for­ti raf­fi­che di ven­to, che c'era in quel­la zo­na - fa il pun­to Pa­tuel­li - non pen­sia­mo pos­sa es­ser­ci sta­to un ce­di­men­to strut­tu­ra­le per­ché la no­stra at­ten­zio­ne nel­le ma­nu­ten­zio­ni è sem­pre sta­ta mas­si­ma. In­ve­stia­mo tut­to quel­lo che ab­bia­mo in si­cu­rez­za. Era an­che il pri­mo pen­sie­ro di Mon­ta­gner: un pi­lo­ta esper­tis­si­mo e at­ten­tis­si­mo al­le mi­su­re di si­cu­rez­za».

Per que­sto ades­so la tra­ge­dia sem­bra an­co­ra più in­com­pren­si­bi­le. «Il pre­si­den­te ci ha in­se­gna­to tut­to - sot­to­li­nea Alex, so­cio dell'ae­ro­club di ori­gi­ni ko­so­va­re ma re­si­den­te al­le por­te di Tre­vi­so - è sta­to un esem­pio per tut­ti noi. Co­no­sce­va gli ae­rei co­me le sue ta­sche, li ac­ca­rez­za­va co­me si ac­ca­rez­za­no i bam­bi­ni. Ora è dif­fi­ci­le an­da­re avan­ti. Ma la pas­sio­ne per il vo­lo, co­me ci ha in­se­gna­to lui, non pas­se­rà mai».

TRE­VI­SO Il rien­tro do­po lo stop

in Croa­zia a cau­sa del

mal­tem­po

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