Stai­no all’uni­tà: non fa­rò un gior­na­le di pro­pa­gan­da

Il pa­pà di Bo­bo: «Mat­teo m’ha det­to: par­la pu­re ma­le di me»

Il Gazzettino (Pordenone) - - Primo Piano -

Ser­gio Stai­no, se lo aspet­ta­va, do­po tan­to ti­ra e mol­la, di di­ven­ta­re di­ret­to­re dell’uni­tà? «No, non me lo aspet­ta­vo. E’ ma­tu­ra­to tut­to nel gi­ro di po­che ore». E ora il gior­na­le fon­da­to da An­to­nio Gram­sci ha il suo

pri­mo di­ret­to­re che di me­stie­re fa sa­ti­ra e vi­gnet­te? «Ren­zi è tor­na­to dal­la Ci­na e mi ha det­to: ti vo­glio ve­de­re».

E lei è scat­ta­to all’istan­te? «Guar­di che io mi­ca so­no pro­no a Ren­zi. E tan­to­me­no fa­rò un gior­na­li­no di pro­pa­gan­da».

Che co­sa le ha det­to il pre­mier-se­gre­ta­rio? «Mi ha chie­sto, ap­pun­to, di fa­re un gior­na­le ve­ro. Di lot­ta e di go­ver­no. Aper­to su tut­to a tut­te le po­si­zio­ni. Na­tu­ral­men­te sen­za esa­ge­ra­re nel ti­fo per il No al re­fe­ren­dum, pe­rò. Mi ha det­to: cri­ti­ca­mi quan­do lo ri­tie­ni giu­sto, ma l’uni­tà de­ve es­se­re un luo­go vi­vo e bril­lan­te».

Lei si sen­te pron­to all’im­pre­sa? «Ma cer­to. Sto in mez­zo ai gior­na­li da sem­pre. E’ un mon­do che co­no­sco, no?».

Quan­do si par­te? «Per ora ho da­to il mio sì a Ren­zi. Poi pe­rò de­vo in­con­tra­re i Pes­si­na, che so­no pro­prie­ta­ri all’80 per cen­to del­la te­sta­ta, e vo­glio sa­pe­re be­ne qua­li so­no i pro­gram­mi, qua­li le aspi­ra­zio­ni e quan­ti i sol­di per que­sto gior­na­le. Sen­za po­ter di­spor­re ad esem­pio di un buon gruz­zo­lo per in­gag­gia­re col­la­bo­ra­to­ri bra­vi, l’im­pre­sa di­ven­ta dif­fi­ci­le».

Chi vor­reb­be in­gag­gia­re? «Vor­rei For­te­brac­cio re­di­vi­vo».

Sol­tan­to lui?

«Ri­cat­te­rò una se­rie di ami­ci per­ché scri­va­no per noi. Ema­nue­le Ma­ca­lu­so, an­zi­tut­to. Lui mi por­tò a suo tem­po all’uni­tà. Lo con­si­de­ro una sor­ta di Vol­tai­re dei no­stri gior­ni. Ha una lu­ci­di­tà in­cre­di­bi­le».

Ma non è ren­zia­no. «Ehm­bè?! Non fa nien­te».

Al­tri? «Fran­ce­sco Guc­ci­ni. Vor­rei che fos­se lui a ri­spon­de­re al­le let­te­re dei let­to­ri».

Sa­rà l’uni­tà dei non ren­zia­ni? Suv­via... «Non ci sa­ran­no ca­te­go­rie. Sa­rà un bel mi­schio­ne. An­che Adria­no So­fri lo vor­rei nel­la par­ti­ta». Gli edi­to­ria­lo­ni del di­ret­to­re, quel­li che un tem­po da­va­no la li­nea del Se­gre­ta­rio Ge­ne­ra­le del Par­ti­to, ades­so sa­ran­no stri­sce co­mi­che con Bo­bo? «A vol­te, sì. Il pri­mo edi­to­ria­le, do­ve spie­go quel­lo che vo­glio fa­re, non sa­rà di­se­gna­to. Al­tri lo po­tran­no es­se­re. Non è que­sto il pun­to».

Qual è?

«La que­stio­ne, ge­ne­ra­le, è che og­gi man­ca pur­trop­po la pas­sio­ne po­li­ti­ca in Ita­lia. Sen­za la qua­le la sa­ti­ra non fio­ri­sce. I po­pu­li­smi so­no cat­ti­vi, non san­no ri­de­re, agi­sco­no co­me una cap­pa. Fa­re un gior­na­le che uni­sca se­rie­tà, dol­cez­za e brio è quel­lo che ser­ve».

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