Ewan­dro, bra­si­lia­no da gol

Ha ap­pe­na vent’an­ni e am­mi­ra Zi­co, Amo­ro­so e Ney­mar «So­no man­ci­no abi­tua­to a tut­ti i ruo­li in at­tac­co e so­no pron­to a gio­ca­re»

Il Gazzettino (Pordenone) - - Sanvitese - Gui­do Go­mi­ra­to

È del tut­to pre­ma­tu­ro ac­co­star­lo ad uno dei gran­di bra­si­lia­ni che in pas­sa­to han­no in­dos­sa­to la ma­glia dell'udi­ne­se. Ma nel­le mo­ven­ze, nel­la tec­ni­ca, nel guiz­zo e an­che nel­la sim­pa­tia, ri­cor­da nien­te­me­no che Mar­cio Amo­ro­so. Pro­ve­rà a emu­lar­lo, la vo­glia di cre­sce­re non gli man­ca di cer­to, idem la qua­li­tà e il fiu­to del gol. Il gio­ca­to­re in que­stio­ne è Fe­li­pe Ewan­dro, 20 an­ni, uno de­gli ul­ti­mi ac­qui­sti in or­di­ne cro­no­lo­gi­co dell'udi­ne­se che ie­ri è sta­to in­cen­sa­to dal dies­se Ne­reo Bo­na­to nel pre­sen­tar­lo al­la stam­pa. «È un at­tac­can­te com­ple­to - ha af­fer­ma­to il dies­se - sa agi­re da at­tac­can­te ester­no e da pun­ta cen­tra­le, sa es­se­re mol­to pe­ri­co­lo­so in area, ha una per­cen­tua­le rea­liz­za­ti­va mol­to al­ta; ma gli va da­to il tem­po ne­ces­sa­rio per in­se­rir­si de­fi­ni­ti­va­men­te in un con­te­sto a lui nuo­vo». «È co­sì - ha ri­spo­sto il gio­ca­to­re cre­sciu­to nel San Pau­lo e re­du­ce dal­la po­si­ti­ve espe­rien­za con l'atle­ti­co Pa­ra­naen­se do­ve era in pre­sti­to e con cui ha se­gna­to ot­to re­ti - So­no un man­ci­no che agi­sce in­dif­fe­ren­te­men­te sia a de­stra, sia a si­ni­stra, ma mi ri­ten­go an­che pun­ta cen­tra­le e non ve­do l'ora di di­mo­strar­lo. A suon di gol, ov­vio». Ewan­dro de­fi­ni­sce quel­lo ita­lia­no un cam­pio­na­to di gran­de pre­sti­gio, do­ve si pra­ti­ca an­che un cal­cio tat­ti­co, co­me ha po­tu­to più vol­te ren­der­si con­to nel se­gui­re in te­le­vi­sio­ne di­ver­se ga­re del­la se­rie A, in par­ti­co­la­re quel­le in cui era­no im­pe­gna­te In­ter, Ju­ve e Mi­la. Dell'udi­ne­se poi sa mol­to per­ché «in que­sta squa­dra han­no mi­li­ta­to due gran­di del no­stro cal­cio, Zi­co e Amo­ro­so». «Una com­pa­gi­ne ol­tre­tut­to for­te e le re­fe­ren­ze so­no sta­te ot­ti­me. Lu­cas Evan­ge­li­sta, mio com­pa­gno di squa­dra nel San Pau­lo e che ora ho ri­tro­va­to a Udi­ne, me ne par­la in ter­mi­ni en­tu­sia­sti­ci, co­me del­la cit­tà, tran­quil­la e si­cu­ra. Pu­re un ex bian­co­ne­ro, Yad­son che ho co­no­sciu­to l'an­no scor­so nell'atle­ti­co Pa­ra­naen­se, me lo ha con­fer­ma­to. Può ba­sta­re per ri­te­ner­mi sod­di­sfat­to e con­vin­cer­mi di aver fat­to la scel­ta giu­sta, a par­te il fat­to che mi pia­ce l'al­le­na­to­re Ia­chi­ni: ha gran­de per­so­na­li­tà, è un mae­stro che non si stan­ca mai di dar­mi con­si­gli su co­me de­vo muo­ver­mi in cam­po, ma an­che su co­me de­vo com­por­tar­mi lon­ta­no dai cam­pi di gio­co. Pu­re il mio con­na­zio­na­le Da­ni­lo mi sta aiu­tan­do con la sua espe­rien­za». Ewan­dro poi si è sof­fer­ma­to sul con­na­zio­na­le Ga­bi­gol, nuo­vo ac­qui­sto dell'in­ter. «Cre­do di po­ter di­re che si trat­ta di un cal­cia­to­re dal­le no­te­vo­li qua­li­tà. È sta­to mio av­ver­sa­rio nei cam­pio­na­ti gio­va­ni­li. Ma il più for­te è Ney­mar, che è an­che il mio ido­lo. Mi ispi­ro all'ac­cat­tan­te del Bar­cel­lo­na». Poi il gio­va­ne bra­si­lia­no ha lan­cia­to un mes­sag­gio a Ia­chi­ni. «Io sto be­ne, non mi man­ca la vo­glia di la­vo­ra­re, cre­do di aver­lo di­mo­stra­to da quan­do so­no a Udi­ne, per cui cre­do di es­se­re pron­to nel ca­so il mi­ster de­ci­des­se di schie­rar­mi con­tro il Mi­lan».

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.