Pe­ri­ca in cre­sci­ta me­ri­ta una ma­glia ti­to­la­re

Il Gazzettino (Pordenone) - - Sanvitese -

Pri­ma o se­con­da pun­ta, il croa­to se­gna e in­si­dia i com­pa­gni

UDI­NE - Chie­vo, Fio­ren­ti­na e Sas­suo­lo: set­te gior­ni a di­spo­si­zio­ne di Sti­pe Pe­ri­ca per con­qui­star­si un po­sto da ti­to­la­re. È il tour de for­ce im­po­sto dal ca­len­da­rio a ten­de­re la ma­no al croa­to di Za­ra. Una co­sa è cer­ta: ser­vi­rà il tur­no­ver e al­me­no in una del­le tre sfi­de in pro­gram­ma a par­ti­re da do­me­ni­ca ar­ri­ve­rà il suo mo­men­to. A Pe­ri­ca non è ba­sta­to se­gna­re tre gol in 2 ga­re con la sua Na­zio­na­le Un­der 21, e nep­pu­re aver cam­bia­to il vol­to dell'at­tac­co con­tro l'em­po­li. A Mi­la­no, com­pli­ce il rien­tro di Cy­ril The­reau do­po squa­li­fi­ca e in­for­tu­nio, si è se­du­to di nuo­vo in pan­chi­na. Il quin­to gol in quin­di­ci gior­ni, pe­rò, ha cam­bia­to le car­te in ta­vo­la e la par­ti­ta di San Si­ro ha det­to an­che al­tro. Pe­ri­ca non è su­ben­tra­to a Du­van Za­pa­ta, con­si­de­ra­to fi­no­ra il na­tu­ra­le al­ter ego del croa­to, ma a The­reau, che di nor­ma sa­reb­be la se­con­da pun­ta, chia­ma­ta a sva­ria­re più che a svol­ge­re il com­pi­to del­la boa. Il fran­ce­se for­se non ave­va i 90 mi­nu­ti nel­le gam­be, ma Ia­chi­ni al suo po­sto non ha in­se­ri­to una pun­ta d'ap­pog­gio, ben­sì un se­con­do no­ve co­me Pe­ri­ca. Per il croa­to ora si apre una pos­si­bi­li­tà: per ri­ta­gliar­si uno spa­zio da ti­to­la­re può sce­glie­re su chi spo­sta­re il mi­ri­no, per­ché ha di­mo­stra­to di po­ter gio­ca­re sia da pri­ma che da se­con­da pun­ta. In una so­la par­ti­ta ha rad­dop­pia­to le sue chan­ce di gua­da­gnar­si una ma­glia ti­to­la­re. È il can­di­da­to a pren­der­se­la già con­tro il Chie­vo, do­me­ni­ca all'ora di pran­zo. Lo ha chie­sto al ter­mi­ne di Mi­lan-udi­ne­se e il mes­sag­gio è sta­to am­pli­fi­ca­to dai ti­fo­si bian­co­ne­ri, paz­zi di Pe­ri­ca e cri­ti­ci nei con­fron­ti di Bep­pe Ia­chi­ni per quan­to ri­guar­da la scel­ta di aver schie­ra­to an­co­ra Du­van Za­pa­ta. «Pe­ri­ca è un gran­de - scri­ve Mat­teo Corazza, ti­fo­so bian­co­ne­ro in tra­sfer­ta a Mi­la­no - per­ché che gio­chi 10, 20 o 30 mi­nu­ti dà tut­to quel­lo che ha. È il suo mo­men­to e de­ve gio­ca­re di più». Gli fa eco Lo­ren­zo Bu­si: «Non ca­pi­sco per­ché si in­si­sta an­co­ra con Za­pa­ta in que­sto mo­men­to. So­no i gior­ni di Pe­ri­ca, lo di­co­no i nu­me­ri e lo sta­to di for­ma del croa­to. De­ve gio­ca­re ti­to­la­re da su­bi­to». Il croa­to, dal can­to suo, ie­ri ha ab­bas­sa­to i to­ni. Sul pra­to di San Si­ro ave­va chie­sto più spa­zio, sen­za mez­zi

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