Con­tro­ver­sie e ri­cor­si: qua­si im­pos­si­bi­le

Una sen­ten­za del­la Cor­te eu­ro­pea del 2014 ha sta­bi­li­to le re­go­le per "spa­ri­re" dal web

Il Gazzettino (Pordenone) - - Primo Piano - Cri­stia­na Man­ga­ni

La­scia­te ogni spe­ran­za o voi che fi­ni­te sul web, per­ché dif­fi­cil­men­te riu­sci­re­te a far di­men­ti­ca­re il vo­stro no­me o le vo­stre ge­sta. Non ba­sta­no, in­fat­ti, le re­go­le in­di­ca­te da una sen­ten­za del­la Cor­te di giu­sti­zia eu­ro­pea del 13 mag­gio del 2014, se­con­do la qua­le, tec­ni­ca­men­te, “spa­ri­re” dal mon­do vir­tua­le è pos­si­bi­le. Ve­de­re ri­co­no­sciu­to “il di­rit­to all’oblio” è co­sa ben di­ver­sa, an­che per­ché il pri­mo stop è pro­prio nel­la dif­fi­col­tà di sta­bi­li­re fi­no a quan­ti an­ni di di­stan­za dai fat­ti pos­sa es­se­re eser­ci­ta­to il di­rit­to dell’in­di­vi­duo a ot­te­ne­re la can­cel­la­zio­ne dei pro­pri da­ti. Ed è co­sì che si spie­ga co­me mai, del­le tan­tis­si­me ri­chie­ste di ri­mo­zio­ne in­via­te dall’ita­lia, Goo­gle ne ab­bia ac­col­te po­co più del 30 per cen­to.

La sen­ten­za del­la Cor­te di giu­sti­zia ha ga­ran­ti­to agli uten­ti il di­rit­to a ve­de­re can­cel­la­ti sui mo­to­ri di ri­cer­ca i link ri­fe­ri­ti a in­for­ma­zio­ni per­so­na­li ri­te­nu­te «ina­de­gua­te o non più ri­le­van­ti». E ha tro­va­to spun­to da una vi­cen­da che ha coin­vol­to Goo­gle in Spa­gna: nel 2009 un av­vo­ca­to si è ac­cor­to che cer­can­do il suo no­me, ve­ni­va fuo­ri una no­ta le­ga­le del 1998 pub­bli­ca­ta sul si­to del quo­ti­dia­no La Van­guar­dia che elen­ca­va i suoi de­bi­ti dell’epo­ca. Il gior­na­le si era ri­fiu­ta­to di ri­muo­ve­re le in­for­ma­zio­ni e al­tret­tan­to ave­va fat­to Goo­gle. L’av­vo­ca­to, al­lo­ra, ave­va se­gui­to tut­to l’iter giu­di­zia­rio fi­no ad ar­ri­va­re da­van­ti al­la Cor­te eu­ro­pea, che ave­va ri­co­no­sciu­to il suo di­rit­to, fer­mo re­stan­do che an­da­va ve­ri­fi­ca­to se ci fos­se un in­te­res­se pub­bli­co o un di­rit­to al­la pri­va­cy. Ma co­me si eser­ci­ta il di­rit­to all’oblio, o più cor­ret­ta­men­te al­la dein­di­ciz­za­zio­ne? I co­los­si del web han­no aper­to al­la pos­si­bi­li­tà di es­se­re can­cel­la­ti pro­prio in se­gui­to al ver­det­to del 2014. Goo­gle ha mes­so on­li­ne una pa­gi­na per avan­za­re le ri­chie­ste e, fi­no a lu­glio, i link can­cel­la­ti am­mon­ta­va­no glo­bal­men­te a 580 mi­la. L’ita­lia fi­no a quel­la da­ta ha pre­sen­ta­to 897 istan­ze le­ga­li, in ca­lo ri­spet­to al­le 956 del pri­mo se­me­stre. La pro­ce­du­ra è sem­pli­ce: si in­se­ri­sco­no i pro­pri da­ti, la url che si de­si­de­ra ven­ga eli­mi­na­ta e una co­pia

MO­TO­RE Dif­fi­ci­le usci­re dal­la "me­mo­ria" di Goo­gle

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