An­to­nel di­ven­ta su­bi­to mi­ster tris

«Ho con­te­nu­to l’esul­tan­za per ri­spet­to nei con­fron­ti di mi­ster Gior­da­no»

Il Gazzettino (Pordenone) - - Sport - Cri­sti­na Tur­chet

Esor­dio da ri­cor­da­re per il tren­ten­ne Si­mo­ne An­to­nel. L'arie­te dell'area, che da di­cem­bre ve­ste i co­lo­ri dell'az­za­ne­se, ha con­ces­so l'uni­co tris di gior­na­ta fra i di­let­tan­ti. Nes­sun gol di te­sta, ma «toc­chi sem­pli­ci, a due me­tri dal­la por­ta - rac­con­ta l’at­tac­can­te -. Il pri­mo su in­vi­to di An­drea Fu­schi, il se­con­do su as­si­st di Da­vid Goz. Sul ter­zo in­ve­ce c'è sta­to il mal­de­stro zam­pi­no di un di­fen­so­re av­ver­sa­rio che ha sba­glia­to il re­tro­pas­sag­gio». È un re­cord per­so­na­le? «No, mi era ca­pi­ta­to un'al­tra vol­ta di se­gna­re tre re­ti, quan­do ve­sti­vo la ma­glia dei Fal­chi. L'av­ver­sa­ria era l'unio­ne Smt. In quel caso la par­ti­ta si è chiu­se 4-0».

- Era l'an­no del sal­to in Se­con­da, can­cel­la­to dal­la fu­sio­ne con il Cal­cio Pra­ta di Pro­mo­zio­ne. Lei co­me ave­va vis­su­to quel­la si­tua­zio­ne?

«Ciò che suc­ces­se a di­ver­si gio­ca­to­ri non piac­que per il bel grup­po che si era crea­to a Vi­si­na­le. A me pe­rò la co­sa non die­de un gran­de fa­sti­dio. Que­ste so­no scel­te so­cie­ta­rie, pun­to e a ca­po».

- Tor­nan­do al re­cen­tis­si­mo scop­piet­tan­te esor­dio, quell'in­cre­di­bi­le 8-0 è frut­to del vo­stro stra­po­te­re o di una gior­na­ta no dei ri­va­li?

«One­sta­men­te ci sia­mo tro­va­ti di fron­te un San Leo­nar­do in bam­bo­la. Mar­zio Gior­da­no è l'al­le­na­to­re che ho avu­to pro­prio a Vi­si­na­le con i Fal­chi, per que­sto la mia esul­tan­za è sta­ta con­te­nu­ta».

- Do­ve può ar­ri­va­re l'az­za­ne­se?

«Bel­la do­man­da, non lo so. La squa­dra c'è. Mi­ster Ma­nuel Mar­cuz è uno che sa il fat­to suo, non per nien­te è sta­to un pro­fes­sio­ni­sta del pal­lo­ne. Io pos­so so­lo ag­giun­ge­re che è pu­re un gran mo­ti­va­to­re».

- Lei è un at­tac­can­te con la va­li­gia in ma­no. Da Sa­ro­ne in Ec­cel­len­za a Fiu­me Ve­ne­to, da Vi­go­no­vo a Cor­va, dai Fal­chi a una toc­ca­ta e fu­ga a Val­le­non­cel­lo, fi­no ad ap­pro­da­re all'az­za­ne­se. Il ricordo più bel­lo?

«L'espe­rien­za sa­ro­ne­se, do­ve

ho im­pa­ra­to tan­to. Im­pos­si­bi­le non far­lo con ac­can­to sul cam­po Mas­si­mo Tra­ca­nel­li e Mar­co Cre­stan, det­to il Prin­ci­pe, e con Clau­dio Mo­ro con­dot­tie­ro in pan­ca».

- Il so­gno di Si­mo­ne An­to­nel per il 2016-17?

«Ar­ri­va­re in dop­pia ci­fra per rag­giun­ge­re quo­ta 100 quan­to pri­ma».

- Per la cro­na­ca, i gol che por­ta­no la sua fir­ma, at­tual­men­te so­no 73. Ne man­ca­no un po’...

«Non so­no mi­ca Fla­vio Go­mie­ro. Lui è dav­ve­ro ir­rag­giun­gi­bi­le, ol­tre quo­ta 400».

Cu­rio­si­tà: il nu­me­ro 9 bian­caz­zur­ro ave­va co­no­sciu­to be­ne il re dei bom­ber a Val­le­non­cel­lo, quan­do Go­mie­ro era al­le pre­se con il clas­si­co an­no sab­ba­ti­co. Nel­la sta­gio­ne in cor­so lo spar­ti­to è nuo­va­men­te cam­bia­to: se lo ri­tro­ve­rà da av­ver­sa­rio in cam­po.

«So­no a quo­ta 73 Pun­to a 100»

AZ­ZA­NE­SE L’at­tac­can­te Si­mo­ne An­to­nel im­pe­gna­to in un drib­bling

ARIE­TE Si­mo­ne An­to­nel

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