Fi, Ber­lu­sco­ni "met­te in ri­ga" Pa­ri­si

Og­gi via al­la con­ven­tion, 8.000 iscrit­ti. L’en­tou­ra­ge del Ca­va­lie­re: «Non può can­cel­la­re il pas­sa­to»

Il Gazzettino (Pordenone) - - Primo Piano -

RO­MA - Set­te per un­di­ci: so­no le pri­me mi­su­re del­la nuo­va piat­ta­for­ma «li­be­rar-po­po­la­re». Un­di­ci in­ter­ven­ti, set­te mi­nu­ti a di­spo­si­zio­ne per ogni re­la­to­re. Ste­fa­no Pa­ri­si se la ri­de e ai suoi con­fi­da: «Sa­rà una no­ia? Spe­ria­mo, non sia­mo qui per di­ver­tir­ci».

Par­te co­sì, og­gi al­le 14.30, Ener­gie per l’ita­lia, due gior­ni di con­ven­tion a Mi­la­no. «Ser­vi­reb­be uno sta­dio», gon­go­la l’en­tou­ra­ge. Pa­re che ne­gli ul­ti­mi gior­ni il nu­me­ro de­gli iscrit­ti sia rad­dop­pia­to: le per­so­ne già re­gi­stra­te so­no pas­sa­te da quat­tro a ot­to­mi­la. Chi sa­ran­no i re­la­to­ri? Si sa­prà so­lo que­sta mat­ti­na, po­che le in­di­scre­zio­ni: con­fer­ma­ta la pre­sen­za di Gior­gio Squin­zi, ex nu­me­ro uno di Con­fin­du­stria e del pre­si­den­te di Fe­de­rac­ciai, An­to­nio Goz­zi.

C’è mol­ta at­ten­zio­ne in par­ti­co­la­re per il di­scor­so fi­na­le del “nuo­vo lea­der” da cui si ca­pi­rà qual­co­sa in più sul pro­get­to per il fu­tu­ro del cen­tro­de­stra. In­som­ma, co­sa ac­ca­drà da do­me­ni­ca? Pa­ri­si ha già det­ta­to l’agen­da. In una mail ri­ser­va­ta ha in­di­ca­to ai suoi col­la­bo­ra­to­ri le prio­ri­tà. Ha scrit­to: «Met­te­re­mo a pun­to una ve­ra e pro­pria agen­da di go­ver­no». E an­co­ra, una con­fer­ma: «Por­te­re­mo Ener­gia per l’ita­lia in al­tre cit­tà». Già an­ti­ci­pa­ta la con­ven­tion a Ro­ma, en­tro l’an­no. E poi l’idea for­te: «Una scuo­la di formazione, per gio­va­ni e am­mi­ni­stra­to­ri, per ca­pi­re co­me si gui­da un Co­mu­ne o si ge­sti­sce un ap­pal­to».

Con i co­lon­nel­li di For­za Ita­lia, pe­rò, re­sta al­ta la ten­sio­ne. L’in­vi­to è ar­ri­va­to a Pa­ri­si di­ret­ta­men­te dal­la stret­ta cer­chia del Ca­va­lie­re: «Par­li del­la sto­ria di FI, di Ber­lu­sco­ni, lo di­fen­da a spa­da trat­ta, non pre­scin­da dal­la sua ope­ra». Rac­con­ta­no che l’ex pre­mier sia per la pri­ma vol­ta ir­ri­ta­to con il ma­na­ger. Due gior­ni fa a "Por­ta a por­ta" si è li­mi­ta­to a di­re che Ber­lu­sco­ni sta me­glio, che lo ha tro­va­to in buo­na for­ma. Nes­sun ac­cen­no agli an­ni di go­ver­no, al­le ri­for­me del cen­tro­de­stra, nes­sun com­men­to sul­la leg­ge Severino, sul­la ne­ces­si­tà che la Cor­te di Stra­sbur­go si pro­nun­ci in tem­pi bre­vi per ri­dar­gli agi­bi­li­tà po­li­ti­ca. Per que­sto mo­ti­vo i fe­de­lis­si­mi dell’ex pre­si­den­te del Con­si­glio, tra gli al­tri Nic­co­lò Ghe­di­ni, si so­no fat­ti sen­ti­re. «Non può di­stac­car­si dal­la sto­ria di Fi e del Ca­va­lie­re» si inal­be­ra uno dei big fa­cen­do­si por­ta­vo­ce del­le rimostranze di Ar­co­re. Il nuo­vi­smo di Pa­ri­si è il ti­mo­re non de­ve por­ta­re a can­cel­la­re quel­lo che si è fat­to fi­no­ra.

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