Il Pd: fuo­ri dall’uti sfu­ma­no 230mi­la eu­ro

Rin­via­ta an­co­ra l’ade­sio­ne. Si aspet­te­rà il me­se di di­cem­bre Per la si­ni­stra il sin­da­co non ha la mag­gio­ran­za in Con­si­glio

Il Gazzettino (Pordenone) - - Spilimberghese - Va­len­ti­na Sil­ve­stri­ni

Un ul­te­rio­re rin­vio nell'in­gres­so di Spilimbergo nell'unio­ne ter­ri­to­ria­le in­ter­co­mu­na­le (Uti) il Ta­glia­men­to che «bru­cia» 230mi­la eu­ro di stan­zia­men­ti re­gio­na­li pre­vi­sti per Spilimbergo. I tra­sfe­ri­men­ti so­no vin­co­la­ti dall'ob­bli­go per il Co­mu­ne di ade­ri­re all'uti en­tro il 15 set­tem­bre, gior­no del con­si­glio co­mu­na­le. Ma du­ran­te l'as­sem­blea gio­ve­dì il sin­da­co Ren­zo Fran­ce­sco­ni ha ri­ti­ra­to il pun­to all'or­di­ne del gior­no sen­za an­da­re a di­scus­sio­ne né al voto. Una scel­ta giu­sti­fi­ca­ta, se­con­do il pri­mo cit­ta­di­no, dal fat­to che «ab­bia­mo tem­po en­tro di­cem­bre per de­ci­de­re co­sa fa­re», cui pe­rò so­no pio­vu­te le ac­cu­se da par­te del Par­ti­to de­mo­cra­ti­co spi­lim­ber­ghe­se. «La mag­gio­ran­za è al­lo sfa­scio, que­sto è il rea­le mo­ti­vo per cui ha ri­ti­ra­to l'ap­pro­va­zio­ne sen­za an­da­re al voto, per­ché gli man­che­reb­be­ro i vo­ti di cin­que con­si­glie­ri che si op­pon­go­no all'uti del Ta­glia­men­to - è il pa­re­re de­gli espo­nen­ti del Pd - Il ri­ti­ro sen­za com­men­ti né vo­ta­zio­ni vio­la il re­go­la­men­to del con­si­glio co­mu­na­le. Que­sta de­ci­sio­ne avrà con­se­guen­ze eco­no­mi­che per Spilimbergo, vi­sto che so­no an­da­ti per­si ol­tre 200mi­la eu­ro di en­tra­te di bilancio de­sti­na­te agli in­ve­sti­men­ti» spie­ga­no i con­si­glie­ri Pd.

«Ri­mar­re­mo fuo­ri dal­la Uti e non avre­mo quei fon­di que­st'an­no, ma una vol­ta en­tra­ti nell'uti ne re­cla­me­re­mo l'ac­can­to­na­men­to - re­pli­ca il sin­da­co Ren­zo Fran­ce­sco­ni Ab­bia­mo de­ci­so per il ri­ti­ro per­ché con­te­stia­mo nel­la so­stan­za l'in­te­ra leg­ge di ri­for­ma. Tan­to più che il fu­tu­ro del­le Uti non è nem­me­no co­sì cer­to, vi­sto che man­ca­no an­co­ra i co­mu­ni ca­po­luo­go, in­ten­zio­na­ti ad usci­re dal­le Unio­ni». Quan­to al­le ac­cu­se po­li­ti­che «mi chie­do se i con­si­glie­ri Pd avreb­be­ro vo­ta­to un'unio­ne ter­ri­to­ria­le a cui in­ve­ce si era­no op­po­sti» rin­tuz­za Fran­ce­sco­ni.

L'uni­ca cer­tez­za è che i 230mi­la eu­ro di cer­to non fi­ni­ran­no nel­le cas­se co­mu­na­li. De­na­ro in me­no che non spa­ven­ta il sin­da­co, «ci so­no ben al­tre prov­vi­den­ze e im­por­ti che stia­mo an­co­ra aspet­tan­do dal­la Re­gio­ne, co­me l'ex­tra­get­ti­to Iva e i qua­si due mi­lio­ni di eu­ro per la cau­sa Pa­ni­gai. Sen­za con­ta­re che una vol­ta nell'uti non avrem­mo più po­tu­to par­te­ci­pa­re ai ban­di co­me gli In­ter­reg Italia Slo­ve­nia con cui pro­va­re ad ot­te­ne­re fon­di eu­ro­pei».

SIN­DA­CO Ren­zo Fran­ce­sco­ni

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