«Ab­bia­mo mec­ca­ni­smi più olia­ti»

Ch­ri­stian Ma­ra­ner, il so­sti­tu­to di Ma­ran: suc­ces­so me­ri­ta­to

Il Gazzettino (Pordenone) - - Serie A Calcio - Ele­na Viot­to

«Vin­ce­re è sem­pre bel­lo. Vin­ce­re in ri­mon­ta, al­la fi­ne, lo è an­co­ra di più. Sca­te­na emo­zio­ni im­por­tan­ti. An­che per­ché a Udi­ne il Chie­vo non ave­va fat­to sem­pre be­nis­si­mo. Ab­bia­mo ro­ve­scia­to an­che que­sto fat­to­re».

A par­la­re del­la me­ri­ta­ta vit­to­ria del Chie­vo è Ch­ri­stian Ma­ra­ner. È sta­to lui a so­sti­tui­re in pan­chi­na Ro­lan­do Ma­ran, squa­li­fi­ca­to per la pre­sun­ta be­stem­mia pro­nun­cia­ta du­ran­te l'in­con­tro con la Lazio e co­stret­to ad as­si­ste­re dal­la tri­bu­na all'in­con­tro con l'udinese, squa­dra a cui vie­ne spes­so accostato il suo no­me du­ran­te il mer­ca­to esti­vo. Una re­go­la a cui le vo­ci non si so­no sot­trat­te nep­pu­re nell'ul­ti­mo mer­ca­to pri­ma che i bian­co­ne­ri tro­vas­se­ro l'ac­cor­do con Ia­chi­ni.

«Ma­ran? Ci sia­mo vi­sti al vo­lo, al­la fi­ne, ci sia­mo par­la­ti con uno sguar­do. Pre­fe­ri­sco sia lui a ti­ra­re la ba­rac­ca. Ma era co­me se fos­si­mo in pan­chi­na as­sie­me. La­vo­ria­mo in sim­bio­si», ha spie­ga­to, sod­di­sfat­to per aver «man­te­nu­to la me­dia di due vit­to­rie su due» con la sua pre­sen­za in so­li­ta­ria in pan­chi­na. In cam­po si è vi­sto un gran­de Chie­vo. Nel pri­mo tem­po ha rac­col­to me­no di quan­to pro­dot­to. Nel­la ri­pre­sa è ar­ri­va­ta in­ve­ce un vit­to­ria me­ri­ta­ta: «È il giu­sto pre­mio per il la­vo­ro fat­to dai ra­gaz­zi in set­ti­ma­na e per quan­to mes­so in cam­po, con de­ter­mi­na­zio­ne e qua­li­tà».

Quan­to vi ha fa­vo­ri­to l'in­for­tu­nio e l'usci­ta dal cam­po di Hall­freds­son?

«Pre­fe­ri­sco guar­da­re in ca­sa no­stra e da­re me­ri­to ai ra­gaz­zi che han­no gio­ca­to con lu­ci­di­tà nel­la ge­stio­ne del­la pal­la e del cam­po; sa­reb­be sta­to in­giu­sto per­de­re la par­ti­ta».

Do­po le ul­ti­me vit­to­rie con Em­po­li e Mi­lan, si aspet­ta­va un'udinese co­sì?

«Ar­ri­va­va­no da ri­sul­ta­ti e pre­sta­zio­ni im­por­tan­ti, ma noi è da tem­po che la­vo­ria­mo as­sie­me, ab­bia­mo dei mec­ca­ni­smi più olia­ti. Mi aspet­ta­vo e mi au­gu­ra­vo di ve­de­re un Chie­vo co­sì».

Co­sa ha det­to nell'in­ter­val­lo?

«Ho det­to che sta­va­mo fa­cen­do be­ne e che po­te­va­mo mi­glio­ra­re la ga­ra su de­ter­mi­na­ti ac­cor­gi­men­ti. Ma cre­do ab­bia­no ca­pi­to lo­ro stes­si che era una ga­ra che po­te­va­no ri­bal­ta­re».

ai

suoi

SQUA­LI­FI­CA­TO Ro­lan­do Ma­ran

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