Bot­tec­chia, il re­cord del ’79 re­si­ste an­co­ra

Il 20 mag­gio in tre­mi­la se­gui­ro­no la sfida con il Mon­te

Il Gazzettino (Pordenone) - - Sport -

POR­DE­NO­NE - Mil­le­no­ve­cen­to so­no sta­ti i ti­fo­si ne­ro­ver­di che sa­ba­to se­ra so­no ac­cor­si al Bot­tec­chia per so­ste­ne­re i ra­mar­ri. L'uf­fi­cio stam­pa as­si­cu­ra che si trat­ta di re­cord di pre­sen­ze «ami­che». Se da Par­ma fos­se­ro ar­ri­va­ti gli 800 pre­vi­sti (an­zi­ché in 300) sa­reb­be sta­to il pri­ma­to per i ra­mar­ri in Legapro. Non re­cord as­so­lu­to, pe­rò. Quel­lo as­so­lu­to, re­gi­stra­to il 20 mag­gio del 1979, re­si­ste an­co­ra. Era il gior­no di Por­de­no­ne-mon­te­bel­lu­na. In quel ma­gi­co po­me­rig­gio, tre­mi­la per­so­ne oc­cu­pa­ro­no com­ple­ta­men­te il pra­to (non c'era­no le gra­di­na­te) e la tri­bu­na del Bot­tec­chia, gra­di­ni e spa­zi di fu­ga com­pre­si, per ac­com­pa­gna­re i ne­ro­ver­di del pre­si­den­te Su­per Ugo Caon e di Adria­no Buf­fo­ni (tec­ni­co) in C2 con 90' di an­ti­ci­po. Si sco­mo­dò per­si­no Gior­gio La­go (al­lo­ra ca­po­re­dat­to­re del­lo sport), mi­ti­co di­ret­to­re del Gaz­zet­ti­no, giun­to al Bot­tec­chia per fir­ma­re la cro­na­ca del­la ga­ra con il Mon­te.

«È un ri­sul­ta­to - scris­se La­go, ce­le­bran­do la pro­mo­zio­ne dei ra­mar­ri - che fa sto­ria, sen­za pre­ce­den­ti, ta­le da in­ten­si­fi­ca­re l'esal­tan­te mo­men­to del cal­cio friu­la­no, in C con il Por­de­no­ne e ver­so la A con l'udi­ne­se. Do­po una par­ti­ta mol­to equi­li­bra­ta e gio­ca­ta con 31 gra­di, è sta­to il col­po di te­sta di un bion­di­no di cen­tro­cam­po, Ros­sa­no Del Fra­te (an­co­ra lui, ndr ), a de­por­re in re­te il mor­bi­do pal­lo­net­to di Ezio Ven­dra­me». Lo ri­cor­da Da­rio Pe­ro­sa nel li­bro "La sto­ria dei ra­mar­ri". Fu fe­sta gran­de, quel­la se­ra a Por­de­no­ne. I fe­de­lis­si­mi tor­na­ro­no a ca­sa ver­so le 2 del mat­ti­no, rie­vo­ca an­co­ra il vo­lu­me, do­po aver con­su­ma­to ben­zi­na, bat­te­rie e vo­ce nel tra­di­zio­na­le ca­ro­sel­lo che se­gue ogni pro­mo­zio­ne. La me­ta pre­fe­ri­ta dei ti­fo­si era Cor­de­nons, da­van­ti al­la vil­la del pre­si­den­te Ugo Caon, nel­la qua­le i di­ri­gen­ti, l'al­le­na­to­re e i gio­ca­to­ri con le ri­spet­ti­ve fa­mi­glie fe­steg­gia­va­no la pro­mo­zio­ne. Di tan­to in tan­to la fol­la in­vo­ca­va il no­me di qual­cu­no dei pro­ta­go­ni­sti del­la pro­mo­zio­ne in C2. Lo stes­so Caon e Buf­fo­ni era­no i più get­to­na­ti. Al­la fi­ne i ne­ro­ver­di non riu­sci­ro­no a sot­trar­si all'af­fet­to dei sup­por­ter, usci­ro­no e la fe­sta con­ti­nuò sul piaz­za­le an­ti­stan­te la vil­la.

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